Amsterdam

Dopo Lussemburgo e Bruxelles il viaggio continua nella capitale olandese: Amsterdam. La città sicuramente rende di più in primavera-estate, ma dobbiamo dire che anche d’inverno non è male, soprattutto quando compare un raggio di sole.

COME ARRIVARE
Dall’aeroporto di Amsterdam Shiphol si può raggiungere il centro città in treno in soli 15 minuti. Per chi, come noi, arriva dalla capitale belga può partire da Bruxelles-Midi con i treni che raggiungono Amsterdam in meno di 2 ore (Thalys) o 3 ore (IC). I prezzi di sola andata variano dai 39€ ai 69€, ma prenotando online fino a qualche giorno prima della partenza si possono trovare i biglietti per l’IC a soli 19€ (attenzione: per ritirare i biglietti in stazione è necessario avere la carta di credito usata per il pagamento). Chi preferisce viaggiare in autobus può partire dalla stazione di Bruxelles Nord con la Eurolines e raggiungere Amsterdam in 3 ore e mezza circa, passando per Anversa, Rotterdam e L’Aia. Il costo del viaggio di sola andata è di 21€ (prenotando anche il ritorno costa meno). L’autobus non ferma alla stazione centrale di Amsterdam ma alla stazione Amstel. Noi abbiamo testato entrambi e c’è da dire che con il treno si viaggia più comodi e veloci, mentre con l’autobus si ha la possibilità di avere uno scorcio sulle città in cui fa tappa.

   

COME MUOVERSI
Avendo tempo a sufficienza si può raggiungere a piedi quasi tutte le attrazioni turistiche (sono poche quelle fuori dal centro). Nel centro di Amsterdam sono presenti gli autobus di 3 società di verse, quindi attenzione ai biglietti che sono diversi. I mezzi pubblici della GVB (4 linee della metropolitana, 16 linee di tram, 30 linee di autobus e 5 collegamenti di traghetto) sono operativi dalle 6 a mezzanotte e mezza e i prezzi si trovano su questo sito, mentre dalle 00:30 alle 7:30 ci sono gli autobus notturni (1 corsa 4€). Ricordatevi di timbrare il biglietto sia alla salita che alla discesa, altrimenti non potrete usarlo nella corsa successiva. Acquistando la I Amsterdam City Card il trasporto pubblico GVB è gratuito.
   

COSA VEDERE

Centro: piazza Dam è il cuore della città. Qui si erge l’obelisco (alto 22m) dedicato ai caduti della II Guerra mondiale, il palazzo reale Koniklijk Paleis (visitabile solo in estate), il museo delle cere Madame Tussauds e la chiesa Nieuwe Ker che spesso ospita esposizioni, mentre la vecchia chiesa Oude Ker si trova a 5 minuti a piedi, nel famoso quartiere a luci rosse, a due passi dal Niuew Markt.  Pur essendo abbastanza grandi le due chiese all’interno sono al quanto vuote e secondo noi non vale la pena spendere 15€ per vederle (a meno che non abbiate l’I Amsterdam City card che vi permette di visitarle gratuitamente).
Il Red Light District si trova a est della piazza Dam e oltre alle ben note vetrine con le luci rosse ospita anche l’Hash Marihuana and Hemp museum, la Chinatown, vari coffeshop (presenti in tutte le zone della città) e soprattutto numerosi ristoranti internazionali. Non pensate che sia tutto solo rosso perché negli ultimi anni hanno tentato di trasferire qui anche altri tipi di attività per non far cadere il quartiere nel degrado. In queste strade è vietato fotografare le vetrine con le ragazze.
Sulla via Damrak che collega piazza Dam con la stazione ferroviaria centrale ci sono la vecchia borsa Beurs van Berlage e il Sex Museum. A sud di piazza Dam e del quartiere rosso si possono visitare il Museo della storia di Amsterdam, il museo archeologico Allard Pierson Museum e il Museo delle Torture.
     

A ovest di piazza Dam si estende il quartiere Jordaan e intorno alla piazza Wester markt ci sono l’Homomonument dedicato alle vittime omosessuali della seconda guerra mondiale, la visitatissima casa in cui Anne Frank scrisse il suo diario e la chiesa Westerkerk. Sul canale Prinsengracht sono ormeggiate numerose case-imbarcazioni, tra cui anche la barca-museo Het Woonbootmuseum dov’è possibile scoprire in prima persona come si vive in una di queste case sull’acqua. Nella stessa zona ci sono le note 9 vie che sono la meta ideale per chi vuole comprare qualcosa di antiquariato, vintage, particolare etc. Qui c’è anche il museo di fotografia Huis Marseille.

   

Intorno al Rembrandtplein: A pochi passi dalla piazza Rembrandtplein ci sono il Museum Willet-Holthuysen, il Tassenmuseum dedicato alla storia delle borse, il museo di fotografia Foam, il museo Geelvinck Hinlopen Huis e il Museum van Loon, mentre sul ponte tra Reguliersgracht e Herengracht si ha la vista dei sette ponti. Il Bloemenmarkt, il noto mercato dei fiori, si trova sul canale Singel, tra Muntplein e Koningsplein, ed è il posto migliore dove comprare i fiori e souvenir da portare a casa. Spostandoci invece a est del Rembrandt Plein ci si imbatte nel fiume Amstel, sulle cui sponde padroneggia il grande museo d’arte Hermitage. Non lontano, verso il Waterloo Plein ci sono il Museo ebraico, il teatro Het Muziektheatre, la Sinagoga Portoghese e la casa del noto pittore olandese Rembrandthuis (con audioguida in italiano gratuita).

   
   

Museumkwartier e dintorni: Il Rijksmuseum è in ristrutturazione, e nonostante sia il più grande museo dei Paesi Bassi abbiamo potuto visitare solo 14 sale. Per fortuna era possibile ammirare almeno il famoso quadro di Rembrandt La ronda di notte. Sul retro del museo, nella piazza Museumplein ci sono la famosa scritta slogan della città I amsterdam e il Van Gogh Museum. Il museo dedicato al famosissimo pittore propone un intero piano con le sue opere, un altro piano dedicato alla ristrutturazione dei suoi lavori e l’ultimo piano arricchito con i quadri dei pittori che lui stesso ammirava. Attaccato al museo di Van Gogh c’è il più moderno Stedelijk Museum che però abbiamo trovato chiuso (la riapertura è prevista nel 2012). Di fronte all’entrata del Van Gogh Museum c’è il piccolo ma brillante Diamant Museum con la storia e la spiegazione della lavorazione dei diamanti, nonché le riproduzioni delle varie corone reali. Nei pressi di Leidseplein ci sono la piccola piazza Max Euweplein che ospita una scacchiera gigante, l’Hard Rock Cafè e il Casinò, mentre a pochi passi si trova una minuscola e curiosa statua sull’albero. Sicuramente noterete anche il Vondelpark che con i suoi 45 ettari è il parco più grande della città. Spostandoci invece verso est  ci si imbatte nel regno della birra Heineken Experience (sulla Stadhouderskade), nel nuovo De Appel arts center e nel mercato di Albert Cuypstraat.
   
   

A est della stazione centrale c’è il colorato science centre NEMO. Il favoloso palazzo è opera dell’illustre architetto Renzo Piano e ospita il divertentissimo museo della scienza dedicato soprattutto ai bambini (ma pure i grandi rimangono affascinati e stupiti dalle meraviglie che si trovano all’interno). Di fronte al NEMO è ormeggiata la riproduzione di una nave olandese che fa parte del rinnovato museo marittimo Het Scheepvaartmuseum. Il percorso iniziale vi guiderà alla scoperta della storia della navigazione olandese, mentre nelle altre ale del museo sono esposti globi, quadri, oggetti e tutto ciò che ha fatto parte della storia marittima. A due passi noterete anche una piccola costruzione che è la sede del centro di architettura ARCAM.
     

Una cosa obbligatoria da fare ad Amsterdam è un tour in barca per i canali della città. La Blue Boat Company propone una crociera di 75 minuti che parte dal Max Euwe Plein e costa 13€. Durante il tour si vedono diversi monumenti della città e una guida (anche in italiano) raccontà un po’ di storia e curiosità di Amsterdam.

AMSTERDAM CITY CARD
I biglietti d’ingresso ai musei della città non sono molto economici e se avete intenzione di visitarne diversi vi consigliamo vivamente di acquistare la I Amsterdam City Card. Nella card sono inclusi: ingresso gratuito nella maggior parte dei musei della città (esclusa la casa di Anna Frank, il Rijksmuseum), il trasporto pubblico GVB gratuito, una mini crociera nei canali della città e sconti in vari negozi e attrazioni turistiche. Insieme alla card viene consegnata una guida con le mappe e informazioni su tutte le attrazioni turistiche incluse nell’offerta. Il costo della card è di 40€ per 24 ore, 50€ per 48 ore e 60€ per 72 ore. Per poter fare due conti vi indichiamo i prezzi d’ingresso nei principali musei: Van Gogh Museum 14€ (con la card si evita di fare la fila chilometrica), Hermitage 15€, Diamant Museum 7,50€, NEMO 12,50€, Rembrandthuis 10€, crociera 13€, biglietto orario del tram/bus 2,20€.
   

SHOPPING
Le due principali vie dello shopping (con negozi tipo H&M, Desigual, Camper, Zara, i magazzini V&D etc.) sono la Kalverstraat e la Leidsestraat. Le 9 stratijes (le 9 strade) invece sono dedicate più ai negozi specializzati (antiquariato, vintage, arte, libri etc.) e si trovano nel quartiere Jordan, tra i canali Herengracht e Prinsengracht e le vie Radsuisstraat e Leidestraat. I patiti dei centri commerciali saranno lieti di sapere che in piazza Dam ce ne sono ben due: il de Bijenkorf e il Magna Plaza, mentre nei pressi della casa di Rembrandt c’è un curioso Mercato delle pulci (e second hand), dove la roba è letteralmente buttata a terra.
   

Non potete tornare a casa senza aver prima visitato il mercato dei fiori Bloemenmarkt che si trova lungo il canale Singel tra Muntplein e Koningsplei. Il mercato è frequentato sia da turisti che dagli olandesi e offre una vasta selezioni di bulbi (non solo di tulipani), sementi vari, tulipani di legno e altri souvenir, mentre se siete interessati ad altro tipo di semi il negozio più adatto è il Sensi Seeds e ha sede nel RedLight District. Sempre nel quartiere a luci rosse non poteva mancare un negozio specializzato in preservativi, la Condomerie, le cui vetrine colorate attirano l’attenzione dei turisti.

In diverse zone del centro noterete i negozi Henri Willig. Nel regno dei formaggi se ne possono assaggiare e acquistare di svariati tipi: alla mostarda, alle noci, al pesto, al pepe, al cumino, alle erbe, affumicati, edam etc. A voi la scelta!

   

DOVE MANGIARE
Wok to Walk questo take away orientale è il nostro locale preferito e si trova in Kolksteeg 8, Leidsestraat 96, Reguliersbreestraat 45 e Warmoesstraat 85. I locali sono piccoli e hanno pochi posti a sedere, ma in ogni modo si riesce sempre a trovare un posto libero. Nelle ore di punta c’è un po’ di fila ma il servizio è veloce. Il menu è formato da tre parti: si sceglie prima il tipo di spaghetti (di grano, di riso o all’uovo), poi si aggiunge il contenuto (pollo, gamberetti, funghi, ananas etc.) e infine si sceglie la salsa.

Restaurant De Keuken van 1870 La cucina olandese non può certo vantare di essere tra le migliori al mondo, ma se volete assaggiare qualcosa di tipico allora questo è il ristorante giusto. Essendo un luogo frequentato dalla gente del posto non c’è un menu in inglese, ma i camerieri vi aiuteranno a scegliere. Noi abbiamo provato il menù del giorno che costa sui 10€ (una zuppa, un secondo e un dolce), ma non ne siamo rimasti granché stupiti. Il ristorante si trova in Spuistraat 4.

Bagels & Beans si trova in diverse zone della città tra cui Keizersgracht 504, Raadhuisstraat 18, Van Hallstraat 613, Van Baerlestraat 40, Veemkade 368, Waterlooplein 2. Vi abbiamo mangiato diverse volte, soprattutto a pranzo e consigliamo di provare il the di menta fresca e i bagels con le tapas (ovvero dei piccoli panini con il buco accompagnati da un assaggio di hummus, patè di olive, pomodori sott’olio, guacamole, salsa al tonno etc.)

   

FEBO la sua particolarità sono i distributori di crocchette. Sì, avete capito bene. Oltre alle pietanze da ordinare al banco, è possibile acquistare delle calde crocchette di giornata anche al distributore automatico. Le crocchette sono ideali soprattutto per uno spuntino veloce. FEBO si trova in diverse zone della città tra cui Leidsestraat 94, Reguliersbreestraat 38, Damrak 6, Oudezijds Voorburgwal 33 e Nieuwendk 220.

Maoz questi piccoli fast food servono cibo vegetariano e si trovano in Muntplein 1, Leidsestraat 85, Van Woustraat 15, Damrak 40 e Ferdinandbolstraat 67.

Albert Cupymarkt il mercato del quartiere De Pijp è aperto dal lunedì al sabato. Nei vari chioschi abbiamo assaggiato degli ottimi spiedini di pollo, le famose Vlaamse frites (patatine fritte) e le squisite poffertjes minipancakes ricoperte di zucchero a velo.

B&B Lunchrooms un ottimo posto dove prendere la colazione. I muffin al cioccolato sono una prelibatezza e si possono prendere anche per asporto. I locali si trovano in Max Euweplein 60, Leidsestraat 44 e Rokin 100.

Pancakes! ottime pancakes dolci e salate. Berenstraat 38, aperto dalle 10 alle 19 (d’inverno chiuso il martedì).

   

DOVE DORMIRE
Conscious Hotel Museum Square è un hotel attento all’ecologia e si trova a due passi dal Museo di Van Gog e dal Vondelpark. Di fronte all’hotel ferma il tram 16 che passa per il centro e fa capolinea alla stazione centrale. Per una camera matrimoniale per 5 notti senza colazione abbiamo pagato 390€. La stanza era spaziosa, pulita, comoda e lo stesso vale per il bagno con doccia. La cassaforte in camera e la rete wi-fi sono gratuite.

LINK UTILI
Ufficio Turistico di Amsterdam
Ente del Turismo Olandese
Amsterdam su Time Out (in inglese)
Amsterdam su Lonely Planet
Amsterdam su DK Travel (in inglese)
Amsterdam In Your Pocket (in inglese)
Lingue online risorse gratuite per imparare l’olandese

Altre tappe del viaggio: Lussemburgo e Bruxelles

Lussemburgo

Lussemburgo è la prima tappa del viaggio Lussemburgo-Bruxelles-Amsterdam fatto in 12 giorni durante le festività invernali 2011/2012 .

COME ARRIVARE
L’aeroporto di Lussemburgo-Findel si trova a 6km dalla capitale, ma noi siamo atterrati all’aeroporto di Charleroi (Belgio) con il nostro solito volo economico e abbiamo raggiunto Lussemburgo in 2 ore e mezza con l’autobus della Flibco (22€ a persona solo andata; conviene prenotare online). Da Lussemburgo a Bruxelles invece abbiamo viaggiato per 3 ore con il treno IC (acquistando il biglietto direttamente in stazione abbiamo pagato meno di ciò che risultava sul sito internet).

   

COSA VEDERE
Essendoci fermati a Lussemburgo solo una giornata ci siamo accontentati di una bella e lunga passeggiata nel centro storico. Lussemburgo sembra veramente una piccola bomboniera caratterizzata da un dedalo di stradine che salgono e scendono in tutta la città. Nonostante il freddo pungente non potevamo perderci il famoso “Chemin de la Corniche” che viene definito come il più bel balcone d’Europa e fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Questa strada offre un suggestivo panorama sulla città storica e non a caso proprio qui tutti i turisti scatenano la loro irrefrenabile voglia di scattare le foto.

Il nuovo ponte Adolfo, costruito all’inizio del XX secolo, e il ponte vecchio con i suoi 24 archi a 45m di altezza e risalente al 1861, collegano le due parti della città che sono divise dalla Petrusse valley. Guardando la città dai ponti si ha un’idea concreta di quanti “piani” compongono la città, infatti limitandosi ad osservare solo la mappa è impossibile capire a che livello si trovi una singola strada.

Passeggiando nella parte alta del centro storico ci sono anche il Palazzo del Granduca e il Parlamento, la cattedrale di Notre-Dame dove sono sepolti i membri della famiglia reale, il monumento “Gëlle Fra” in memoria ai caduti in guerra, le casemate (aperte solo nel periodo estivo) e altri luoghi turistici. Il tutto è molto piccolo e discreto, ma proprio ciò rende Lussemburgo una città affascinante.
   
   

DOVE DORMIRE
Park Inn by Radisson*** si trova a 500m dalla stazione ferroviaria centrale ed è veramente ottimo per chi viaggia con il treno. L’albergo è nuovo e le camere sono molto carine e pulite. Lo staff della reception è simpatico e gentile. Nelle camere c’è la connessione wi-fi gratuita. Il check-out viene fatto entro le 12, ma è possibile lasciare i bagagli in albergo (servizio gratuito) . Su Booking. com abbiamo prenotato una matrimoniale per 1 notte senza colazione a 67€ (tariffa non rimborsabile). L’hotel si trova in Avenue de la Gare 45-47 – 1611 Luxembourg, tel. +35 2 268 91 81.

      

SITI UTILI
Ente Turistico della città di Lussemburgo
Ente Turistico del Granducato di Lussemburgo
Il portale degli italiani a Lussemburgo
Lussemburgo su Lonely Planet

Il viaggio continua a: Bruxelles e Amsterdam.

Bruxelles

A inizio ottobre 2010 abbiamo passato dei bellissimi giorni a Bruxelles in compagnia dei nostri nuovi amici (conosciuti quest’estate durante i 5 giorni in cui siamo rimasti bloccati a Los Angeles). La città ci è piaciuta molto e quindi vi siamo tornati per festeggiare il Capodanno 2011/2012, aggiungendo al viaggio altre due tappe: Lussemburgo e Amsterdam.

IN GIRO PER BRUXELLES:
Il cuore della città è la stupenda Grand Place su cui si affacciano il Municipio e il Museo della Città di Bruxelles, dove sono conservati i numerosi abiti del famosissimo Manneken Pis. A due passi dalla piazza si trova anche la Galleria Saint Hubert che vanta il primato della più vecchia galleria dello shopping d’Europa, mentre la piccola statua del bambino che fa pipì si trova sulla trafficata Rue de l’Etuve, all’angolo con la Rue du Chene. La famiglia dei “Pis” è composta anche dalla bambina Jeanneke Pis che fa pipì alla fine della viuzza Impasse de la Fidelité e il cane Zinneke Pis che invece annaffia un palo tra la rue des Chartreux e rue du Vieux-Marché.

Nella zona del Palazzo Reale si trovano il Museo di Magritte che propone la più vasta collezione al mondo di opere del noto pittore belga, il Museo delle Belle Arti diviso in arte antica e arte moderna, il curioso Museo della musica che oltre a conservare più di 7.000 strumenti musicali permette di sentirne il loro suono grazie alle cuffie che vengono fornite ai visitatori all’entrata. Andando dalla Place Royal verso nord si incontrano la Cattedrale dei SS. Michaelis et Gudulae e il Centre Belge de la Band Dessinée consigliato a chi è appassionato di fumetti (per gli altri potrebbe risultare un po’ noioso).

Nella parte orientale della città spiccano il parco del Cinquantenario (metro Merode) con una collezione di oltre 250 auto d’epoca del museo Autoworld e la vasta esposizione di reperti archeologici e antichità provenienti da tutto il mondo del Musee de Cinquantenaire, e il moderno quartiere europeo dove ha sede il Parlamento Europeo. Da poco ha apperto i battenti il Parlamentarium, un colorato e interessante museo dedicato alla storia, all’evoluzione e all’organizzazione dell’Unione Europea. Ll’entrata e l’audiogiuda in una delle lingue europee sono gratuite.


Nella parte sud della città c’è l’imponente Palazzo della Giustizia (metro Louise) e l’unica porta medievale preservata a Bruxelles cioè la Porte de Hal, mentre dalla parte opposta, alla penultima fermata della linea metropolitana 6 Heysel s’innalza il famoso Atomium, costruito nel 1958 in occasione dell’Expo, e la Mini-Europe con le miniature dei più famosi monumenti europei.

ART NOUVEAU:
L’architetto belga Victor Horta (1861-1947) è considerato tra i padri dell’Art Nouveau e le sue opere si possono ammirare proprio a Bruxelles. L’edificio che ospita l’Horta Museum in 25 rue Américaine, l’Hôtel van Eetvelde in 4 avenue Palmerston, l’Hotel Tassel in 6 rue Paul-Emile Janson e l’Hotel Solvay in 224 Avenue Louise fanno parte del patrimonio dell’Umanità UNESCO. Anche gli Anciens Magasins Waucquez che oggi ospitano il Museo del fumetto in Rue des Sables sono stati progettati da Horta. Oltre agli edifici di Horta spiccano anche il Grand magasin Old England, in cui ha sede il Museo della musica, creato dall’architetto Paul Saintenoy e la Maison Saint-Cyr in Ambiorixsquare, opera dell’architetto Gustave Strauven.

BRUSSELS CARD:
La Brussels Card ha validità di 24/48/72 ore e costa rispettivamente 24/34/40€. Nella tessera sono inclusi l’ingresso libero ad oltre 30 musei (tra cui anche i musei Magritte, delle Belle Arti, del Cinquantenario, della auto d’epoca, del fumetto, della città e della musica), l’uso gratuito dei trasporti pubblici e riduzioni ai biglietti d’ingresso di alcune attrazioni turistiche.

SHOPPING:
Il miglior (ma anche caro) cioccolato belga si acquista da Pierre Marcolini, Patrick Roger, Wittamer, Leonidas,  Godiva o da Neuhaus, e per provarli tutti basta andare in Place du Grand Sablon dove ciascuno di loro ha il proprio negozio.

La tipica birra belga e i relativi bicchieri invece si trovano nel negozio De Biertemple in Rue Narché aus Herbes 56 (dietro alla Grand Place).

Per uno shopping elegante ci si può avviare nella pittoresca galleria di Sain Hubert, se invece si è alla ricerca dei tipici souvenir basta fare due passi alle spalle della Grand Place o nella rue de l’Etuve (quella che porta al Manneken Pis).

DOVE MANGIARE:
Tra i piatti tipici spiccano le patate fritte, che sono nate in Belgio, anche se c’è una storica disputa con i vicini francesi su chi ha inventato per primo le patatine fritte. Resta il fatto che in Belgio sono veramente ottimo e vengono preparate diversamente che in Italia. Il miglior posto per assaggiare le patatine fritte è la Maison Antoine in Place Jourdan (dietro il quartiere europeo) aperta ogni giorno dalle 11.30 all’1 di notte.

Un altro prodotto caratteristico del Belgio sono le gauffre o waffel, ovvero dolci cialde calde ricoperte di cioccolato o panna o zucchero a velo etc che profumano le vie di tutta la città.

Per chi va di fretta ma non vuole il solito fast food suggeriamo di provare ExKì. Il loro motto è “naturale, fresco e pronto” e propone una vasta gamma di panini, zuppe, insalate, paste e dolci a prezzi decenti. I locali si trovano in diverse zone del centro città.

Se sentite la voglia di pietanze internazionali dirigetevi nella via Chausee de Wavre (alle spalle del Quartiere europeo) che ospita locali multietnici. Noi invece abbiamo deciso di testare due ristoranti etnici in pieno centro. In Rue des Grands Carmes 10 c’è il ristorante etiope Kokob dove si mangia con le mani e i piatti hanno un sapore decisamente diverso da quello a cui siamo abituati (da ordinare gli assaggini misti) e poi il ristorante cinese Au Bon Bol in Rue Paul Devaux 9 dove fanno dell’ottima pasta fresca a mano (ed è proprio questo che attira numerosi passanti).

Per il cenone di Capodanno abbiamo optato per il turistico La Rose Blanche in Grand Place. Che dire… il panorama sulla piazza è incantevole, i piatti erano buoni anche se alcune porzioni decisamente troppo scarse. La vera nota dolente è il personale del ristorante che è di una scortesia illimitata e sicuramente non ci metteremo più piede!

LA BIRRA:
Il Belgio vanta ben 600 tipi di birre diverse e non si può lasciare il paese senza aver prima assaggiato almeno una. Tra le nostre preferite ci sono le birre trappiste, cioè quelle che vengono prodotte nei monasteri trappisti e dei 171 monasteri in tutto il mondo solo 7 producono l’autentica birra secondo le secolari tradizioni, di cui 6 si trovano in Belgio: Achel, Chimay, Orval, Rochefort, Westmalle e Westvleteren. Oltre a queste ci sono le pils, le birre bianche, birre scure, le birre stagionali, le Lambic etc… per iniziare con la degustazione vi consigliamo di fare un salto da Pochenellekelder (chiuso il lunedì) che si trova proprio di fronte al Manneken Pis. Da notare che ogni singola birra ha il suo specifico bicchiere, che è unico nella dimensione e nella forma.

AEROPORTO DI CHARLEROI:
L’aeroporto di Charleroi si trova a 60km da Bruxelles, alla quale è collegato con gli autobus Brussels City Shuttle che partono ogni 30 minuti e raggiungono la capitale belga in 1 ora. Il biglietto di sola andata è di 13€, a/r 22€. Il nostro volo è arrivato in ritardo e l’ultimo autobus non si sa per quale motivo non è partito dall’aeroporto, quindi siamo stati costretti a prendere un taxi (costo medio da Charleroi a Bruxelles Midì 120€).

Avendo il volo la mattina prestissimo abbiamo deciso di prenotare tramite Booking.com l’Hotel South, che si trova a soli 7 minuti dall’aeroporto e a differenza di molti altri alberghi della zona offre il servizio shuttle gratuito tutti i giorni dalle 5 alle 24. Il prezzo della matrimoniale con bagno è di 75€.

SITI UTILI:
Ufficio Turistico di Bruxelles
Ufficio Turistico del Belgio: Wallonia e Brussels
Bruxelles su Lonelyplanet
Bruxelles su DK Travel (in inglese)

Il viaggio continua a Brugge, Amsterdam e Lussemburgo

Pitztal

Visto che quest’anno la neve sulle montagne italiane si fa desiderare, siamo andati in cerca della prima sciata sul ghiacciaio Pitz nel Tirolo austriaco, a sudovest di Innsbruck.

Comprensorio sciistico:
Il Gletscher Express (navetta sotterranea) parte da Mittelberg (1.740m) e porta a quota 2.840m in meno di 10 minuti. Al piano terra della stazione dell’Express si trova il Kristall, ristorante self service che dispone anche di un’ampia terrazza al sole. A pranzo c’è una vasta e ottima scelta sia di piatti tipici che di snack veloci. La cabinovia Panorama porta a quota 3.440m dove c’è la torretta panoramica. Da qui si ha una magnifica vista sulle vicine montagne, tra cui la cima Wildspitze che raggiunge i 3.774m di altezza. Lo skipass giornaliero costa 39,50€ mentre per 5 giorni 164€. I turisti (senza sci) possono salire con il Gletscher Express al costo di 16,50€ a/r.

Da Mandarfen invece partono gli impianti di risalita che portano al Rifflsee, che però in questi giorni era chiuso e quindi non abbiamo avuto modo di provarlo. A Mandarfen ci sono anche diversi negozi di noleggio sci, snowboard, sci di fondo (10€ al giorno) e sci alpinismo.


 

Sci di fondo:
A valle, da Mittelberg/Mandarfen a St. Leonard e Wiese c’è una pista di 21km (Talloipe) dedicata sia alla tecnica classica che allo skating. Il tragitto è molto carino, ma alcune discese risultano poco adatte per i principianti. L’unico difetto che abbiamo notato è l’assenza di bar/bagni (eccetto quegli degli alberghi) lungo il tragitto. Anche sul ghiacciaio c’è una pista da fondo di 7km per l’allenamento in quota. Per raggiungerla bisogna prendere il Gletscher Express più la seggiovia Gletschersee (quindi non è economica come le piste a valle).

Come spostarsi:
Tutta la vallata Pitztal è servita dagli skibus gratuiti che collegano gli alberghi con gli impianti di risalita. Chi vuole spostarsi in macchina trova i parcheggi gratuiti ai piedi degli impianti di Mandarfen e Mittelberg. Vi ricordiamo che sulle autostrade austriache c’è l’obbligo della vignetta (8€ per una settimana) e che la benzina/diesel in costa meno che in Italia, quindi vi consigliamo di fare rifornimento nel distributore all’entrata della vallata (quello in autostrada vicino al confine ha i prezzi come in Italia).

Dove dormire:
Hotel Sonnblick***s: si trova a Plangeross, a 2km dagli impianti di risalita. A due passi dall’hotel c’è la fermata dello skibus e la pista da fondo passa a fianco del fiume. Noi abbiamo soggiornato in una camera matrimoniale Pitztal (la più economica) e l’abbiamo trovata abbastanza spaziosa e comoda. Prenotando con Booking.com per 5 notti in mezza pensione abbiamo pagato 560€. La varietà e qualità dei cibi a colazione e cena è eccellente. L’area benessere è gratuita ed è aperta dalle 15 alle 18.30, dispone di una sauna finlandese, un bagno turco, una vasca idromassaggio, lettini nella zona relax, gli appositi asciugamani vengono forniti quotidianamente in camera, mentre il noleggio dell’accapatoio costa 3,50€ per tutta la durata del soggiorno. I cani di piccola taglia sono ammessi.

Siti utili:
Pitztale Gletscher (anche in italiano)
Pitztal (in inglese/tedesco)
Pitztal & Kaunertal (anche in italiano)
Lingue online risorse gratuite per imparare il tedesco

Lanzarote

Lanzarote, l’isola dei vulcani, si trova a 130 km dalla costa africana e nel 1993 è stata nominata Riserva della Biosfera dall’UNESCO. Le principali località sulla costa sono Puerto del Carmen, Costa Teguise, Arrecife e Playa Blanca, mentre all’interno Teguise, San Bartolome, Haria e Yaiza.

COME ARRIVARE
L’aeroporto di Lanzarote si trova tra Puerto del Carmen e Playa Honda. Qui atterrano sia i voli internazionali che quelli interni della Binter Canarias.  L’autobus (lo chiamano guagua) numero 22 (oppure numero 23 il sabato, domenica e festivi) collega l’aeroporto con Arrecife (intercambiador de guaguas), da dove è possibile proseguire in autobus per tutte le altre destinazioni dell’isola. Le compagnie marittime Naviera Armas e Fred Olsen collegano Playa Blanca con Corralejo-Fuerteventura, mentre da Arrecife partono le navi per Gran Canaria, Tenerife, La Palma, La Gomera ed El Hierro.

COSA VEDERE
Come per Fuerteventura, anche a Lanzarote abbiamo noleggiato la macchina e abbiamo fatto il giro di tutta l’isola in una giornata. Da Puerto del Carmen siamo partiti subito verso il nord fermandoci a vedere la casa Fondazione Cesare Manrique (ingresso 8€), il Jardin de Cactus inaugurato nel 1990, Jameos del Agua un lago naturale collegato al mare e popolato dagli jameitos (un granchietto albino e cieco), la Cueva de los Verdes, una grotta all’interno del tunnel vulcanico di 6km (uno dei più lunghi al mondo), e il Mirador del Rìo che si trova a 475m dal mare nella parte settentrionale dell’isola. Dal mirador è possibile ammirare le sottostanti Salinas del Rio e la vicina isola La Graciosa che si può raggiungere via mare da Orzola. Tutte queste opere sono state create/elaborate dall’architetto César Manrique, il personaggio più famoso dell’isola.

Dopo la sosta al mirador abbiamo proseguito nell’entroterra dell’isola, dirigendoci verso sud. Lungo il tragitto c’è la valle delle mille palme di Haria, il Monumento al Campesino e in fine la Montañas del Fuego o Parco Nazionale di Timanfaya dove è d’obbligo fare un tour in autobus per ammirare i pittoreschi paesaggi vulcanici.

Dopo l’indimenticabile visita guidata alla scoperta del vulcano abbiamo proseguito verso la costa sudoccidentale per ammirare le scogliere di Los Hervideros, El Golfo con il Lago de los Clicos di colore verde e le colorate Salinas de Janubio. Prima di ritornare a Puerto del Carmen abbiamo svoltato verso La Geria, la zona dove si produce l’ottima malvasia. La particolarità di queste viti è che crescono su terra lavica e sono tutte circondate da muretti semicircolari.

SHOPPING
A Puerto del Carmen, in Avenida Juan Carlos I n. 15, c’è il grande centro commerciale Biosfera Plaza.

DOVE MANGIARE
Restaurante Caballito de mar si trova a Puerto del Carmen, sulla via pedonale che circonda la spiaggia di Matagorda. Tra i troppi locali dedicati ai turisti anglosassoni e quelli con cucina internazionale, abbiamo fatto fatica a trovarne uno che proponesse piatti tipici dell’isola. Consigliamo di assaggiare un misto di tapas, tra cui peperoni fritti (Pimientos de Padron), cozze (Mejillones) e patate con mojo (Papas arrugadas). I gestori del locale sono molto simpatici e probabilmente vi faranno concludere la cena con un bicchierino di vodka al caramello. Il ristorante non è grandissimo ma offre la possibilità di cenare sia all’interno che all’esterno.

El Diablo è il posto ideale per chi vuole mangiare qualcosa di particolare. Il ristorante si trova all’interno del Parco Nazionale di Timanfaya e i cibi vengono cucinati su una griglia che sfrutta direttamente il calore del vulcano. Il locale è aperto solo dalle 13 alle 15.

La Era è noto per essere uno dei migliori ristoranti tradizionali dell’isola, ma purtroppo quando ci siamo andati noi era chiuso. Il locale si trova a Yaiza in via Trasera del Ayuntamiento.

DOVE DORMIRE
Costa Sal Apartments si trova a Puerto del Carmen, a due passi dalla spiaggia di Matagorda (quindi un po’ fuori dal centro turistico), ma è comodo per chi ha il volo la mattina presto in quanto in taxi ci si arriva in 5 minuti e il tragitto costa 10€ circa. I nuovi appartamenti luxury sono veramente moderni e corrispondono pienamente alle foto pubblicate sul sito internet. L’appartamento è composto da una camera matrimoniale con spazioso armadio e cassaforte, un ampio bagno con doccia e asciugacapelli, zona giorno con una bella cucina, comodi divani e tv satellitare (gratuito). A completare il tutto una bella terrazza con vista piscina. Il collegamento internet wi-fi costa 3€ al giorno. La piscina dell’hotel è carina, l’acqua non è eccessivamente fredda come in altri alberghi e i lettini sono a disposizione degli ospiti senza costi aggiuntivi. Al piano inferiore c’è anche un piccolo minimarket, mentre uno più grande si trova a 10 minuti a piedi, come anche il noleggio auto e i negozi di souvenir. La cucina dell’hotel e l’animazione sono pensate per i turisti inglesi, quindi consigliamo di prenotare solo la camera. Su Booking. com abbiamo prenotato un appartamento per 3 notti per 180€.


LINK UTILI
Ufficio turistico di Lanzarote
Ente turistico delle Isole Canarie
Ente turistico spagnolo
La guida di PepePhelipe
Lonely Planet (in inglese)
Lanzarote guide book (in inglese)
Meteo di Lanzarote
Lingue online risorse gratuite per imparare lo spagnolo

Il viaggio prosegue sull’isola di Fuerteventura

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