Bangkok

Dopo una decina di giorni passati ad oziare sulle stupende e tranquille isole di Koh Samui, Koh Phangan e Koh Tao, arrivare a Bangkok è stato un vero choc. La città è enorme, caotica, inquinata e la pioggia di certo non la rende migliore, ma tutto sommato ne è valsa la pena.

Come arrivare
Noi abbiamo raggiunto Bangkok in autobus da Koh Tao via Chumphon. L’autista invece di fermarsi in qualche stazione degli autobus ci ha lasciati alle due di notte in mezzo a una strada vuota, senza alcuna indicazione, e guarda a caso (o come di consueto?) siamo stati presi subito d’assalto dai tassisti che pretendevano 400 thb per fare nemmeno 1 km… a saperlo prima potevamo tranquillamente raggiungere l’hotel a piedi, ma chi aveva idea di dove ci trovassimo?!

Per il ritorno invece abbiamo preso un volo della Thai AirAsia per Singapore. L’aeroporto internazionale Suvarnabhumi si trova a una quarantina di chilometri a est di Bangkok ed è facile da raggiungere con i frequenti treni Airport Rail Link che partono dalla stazione di Phaya Tai. Il treno raggiunge l’aeroporto in mezz’ora circa e il biglietto di sola andata costa 45 thb.

 

Come muoversi
A Bangkok tutto è lontano, anche se dalla mappa risulta esser vicino e raramente è possibile spostarsi a piedi (a meno che non si abbia tempo da perdere). Muoversi in questa città è molto più complicato che non nelle vicine Kuala Lumpur o Singapore. Uno dei principali problemi che abbiamo avuto è la comunicazione: per noi la scrittura thai è incomprensibile, mentre i tassisti non sanno leggere i nomi scritti sulle nostre mappe occidentali o non parlano inglese. Per le destinazioni più note ci si può capire a voce, ma se si deve andare in qualche luogo fuori dal circuito turistico è meglio farsi scrivere da qualcuno le indicazioni in thailandese. Inoltre spesso accadeva che molti tassisti non volessero portarci per lunghi tragitti come ad esempio dalla città vecchia alla città nuova; in genere preferiscono tragitti brevi perché per ogni corsa applicano la tariffa iniziale di 35 bath e quindi più viaggi fanno più volte la applicano… Il problema più seccante era soprattutto di notte quando facevamo fatica a trovare un tassista onesto che non intendesse farci sborsare il quadruplo.

Quello che attira di più i turisti è sicuramente il caratteristico tuk tuk. In generale gli autisti cercano sempre di fregare i turisti sparando prezzi salatissimi, sono assillanti nel proporre il loro mezzo e se offrono prezzi troppo bassi è solo perché hanno intenzione di portarvi da tutt’altra parte (in qualche negozio di pietre dove a loro volta vi tenteranno di fregare con merce di scarsa qualità). Tuttavia almeno una volta bisogna provare questo simpatico mezzo, accordando scrupolosamente il prezzo prima di partire. Alla fin dei conti conviene di più prendere il taxi che è relativamente economico, anche se molti tassisti tendono a non accendere il tassametro soprattutto in orari di punta o la notte, alzando il prezzo di un bel po’. I primi giorni conviene informarsi alla reception dell’hotel quanto può costare una corsa verso l’attrazione desiderata in modo da avere un’idea più chiara della situazione, altrimenti rimarrete stupiti da quant’è facile esser ingannati dai tassisti.

Lungo il fiume, nella parte vecchia della città, ci si sposta con le imbarcazioni della Chao Phraya Express Boat. Le singole corse costano da 10 a 40 bath, mentre il biglietto giornaliero costa 150 thb. Nella parte moderna della città sono invece operativi due linee skytrain BTSC, una linea metro MRT e l’Airport Rail Link che porta in aeroporto, mentre tutta la città è servita dagli autobus della BMTA che sono economici ma si fa prima a prendere un taxi che non capire come raggiungere la via desiderata.

 

In giro per Bangkok
La maggior parte dei templi si trova nella vecchia Bangkok, nella zona di Rattanakosin (ovest) sulla sponda orientale del fiume. La parola Wat indica un tempio buddista, ma il problema è ricordarsi i lunghi nomi che seguono la parola Wat. Per accedere nella maggior parte dei templi viene richiesto un’abbigliamento adeguato, ovvero maglie e pantaloni lunghi, ma spesso alla biglietteria è possibile noleggiare dei coprivestiti. Per entrare negli edifici sacri ci si toglie le scarpe e alle donne non è consentito toccare i monaci.

 

Il tempio Wat Arun Rajawararam, tempio dell’alba, è il monumento simbolo della città e sorge sulla sponda occidentale del fiume Chao Phraya. Nel complesso del tempio ci sono diversi prang (torri) su cui si può salire per ammirare le ricche decorazioni. L’entrata al tempio costa 50 thb, mentre per attraversare il fiume in pochi minuti ci si imbarca sul molo Tha Tien Pier n°8, al costo di 3 thb a tratta (si può pagare solo con le monete). Intorno al molo nr. 8 ci sono anche numerose bancarelle con souvenir, artigianato locale e cibo.


Dal 1785 il Grande Palazzo Reale, in thailandese Phra Borom Maha Ratcha Wang, è la residenza ufficiale dei re della Thailandia. Il palazzo Chakri Mahaprasad fu fatto costruire da Rama V ed è qui che il re riuniva la corte. Nel complesso del Grand Palace vi sono anche il Padiglione delle decorazioni e delle monete reali thailandesi, il Queen Sirikit Museo del tessile, dove sono esposti i raffinati abiti della regina thailandese, ma soprattutto il tempio Wat Phra Kaew dove è custodita la statua di Buddha più venerata della Thailandia. Il biglietto d’ingresso per visitare l’intero complesso costa 400 thb.

 

La cappella reale Wat Phra Kaew, conosciuta come il Tempio del Budda di Smeraldo, è il più sacro tempio buddista della Thailandia. La piccola statua di pietra verde che raffigura il Buddha è adornata da vesti dorate e tre volte all’anno (generalmente marzo, luglio e novembre) ha luogo la cerimonia del cambio delle vesti del Buddha, fatta dal re in persona. Quello che però lascia senza fiato è la ricchezza degli edifici: ovunque si notano statue colorate, abbondanza di oro e sgargianti decorazioni.


Il Wat Pho o Tempio del Buddha Sdraiato è il più grande e antico tempio buddista di Bangkok e si trova a fianco del complesso del Palazzo Reale. La gigantesca statua dorata è lunga 46 m, alta 15 m e sulla pianta dei piedi del Buddha sono rappresentati 108 iscrizioni. Nel tempio principale invece c’è una statua del Buddha seduto ai cui piedi vengono conservate alcune ceneri di Rama I. Qui è nata la prima scuola di massaggio thailandese e ancora oggi è possibile partecipare ai corsi di massaggio tradizionale thai. L’ingresso al Wat Pho costa 100 bath.

Il tempio Wat Saket sulla Golden Mount si trova vicino all’incrocio tra la Rathadamnoen Klang rd. e la Lan Luang rd. Nella parte basse della collina ci sono le statue degli animali dell’oroscopo cinese, mentre le scale intorno alla Golden Mount, tra campane tibetane e fiori, conducono sulla terrazza del tempio, da cui si può ammirare l’estensione della città. Una volta arrivati in cima si può appendere una campanella o un foglietto con il proprio nome. L’ingresso al tempio è gratuito.

Il tempio Wat Ratchanatdaram (che assomiglia più a un castello) si trova a due passi dal Monumento alla Democrazia e dal Wat Saket. Nel cortile del tempio ci sono diverse bancarelle che vendono statue e oggetti religiosi. L’ingresso al tempio è gratuito.

Il National museum si trova poco più a nord del Grand Palace e racchiude tutto ciò che riguarda la storia della Thailandia: rappresentazioni in miniatura delle battaglie, armi antiche, arte asiatica, una bellissima sala dedicata al Buddha, maschere del teatro d’ombre e carrozze imperiali. Il museo è aperto da mercoledì a domenica dalle 9 alle 16 e il biglietto d’ingresso costa 200 bath. In questa zona si trovano anche la National Art Gallery e, dall’altra parte del fiume, il Royal Barges National Museum che però non abbiamo avuto tempo di visitare.

La piazza Siam square è invece il cuore della città moderna: alti grattacieli, shopping centre, skytrain e metropolitana… l’esatto opposto della parte vecchia di Bangkok. Più che altro è una zona ideale per lo shopping.

Escursioni
A 70 km a nord di Bangkok c’è il famoso complesso di Ayutthaya, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Per raggiungere Ayutthaya si può prendere il bus n. 3 per il Northen Bus Termina (Mo-Chit) e da lì l’autobus per Ayutthaya che parte ogni 20 minuti dalle 5.40 del mattino alle 20.40. Il tragitto dura 1 ora e mezza e costa 50 bath. Per viaggiare in treno invece bisogna prima raggiungere la stazione Hua Lamphong con l’autobus n. 507 e da lì prendere un treno che arriva ad Ayutthaya in un’ora e mezza o due.

 

Shopping
Khao San Road è in assoluto la metà più turistica per lo shopping. Anche le vie intorno a Khao San Road abbondano di negozi, in particolare le Rambuttri rd., Tanee rd., Kraisi rd., Phra Sumen rd., Tamao rd. e Chakraphong rd. Qui si trova di tutto: le ogni presenti magliette made in Bangkok Sure, vestaglie cinesi, libri, parei, vestiti da sposa, occhiali taroccati, cravatte in seta, sartorie per abiti su misura, lampade a forma di animali, dipinti, oggetti in legno, vasi, campane tibetane, costumi da bagno, scarpe, bigiotteria e in caso di shopping abbondante si anche valigie a buon mercato (2.400 bath per uno trolley rigido di media grandezza). In ogni negozio/bancarella bisogna contrattare il prezzo, ma sempre ricordandosi di essere gentili e sorridere. Un eccellente posto dove riprendersi dal troppo shopping è da Charlie’s in Khao San Road 207, dove per 200 thb ci si può rigenerare con un’ora di massaggio thailandese. In questa zona si trovano anche numerose sistemazioni economiche per backpackers e ristoranti internazionali.

Il mercato degli amuleti si trova non lontano dal Grand Palace, sulla via Tha Phra Chan tra il Wat Mahathat e l’Università. Questa strada è molto frequentata dalle persone asiatiche che tengono in modo particolare ai portafortuna, ed esaminano scrupolosamente con la lente d’ingrandimento ogni amuleto prima di acquistarlo. Alla fine della strada si incrocia la Thanon Maha Rat che costeggia il fiume ed è piena di bancarelle dove si possono fare degli ottimi affari. Nei pressi del molo nr. 8 ci si imbatte nel Tha Tian Market che propone artigianato locale, fiori, cibo e spezie.

La China town e il Sampeng Market sorgono nei pressi del molo 5, tra le vie Chakrawat rd. e Ratchawong rd. Dal mercato di China Town sapevamo già cosa aspettarci, mentre le stradine del Sampeng Market sono state una vera sorpresa: negozi che vendono all’ingrosso collane, bracciali, souvenir etc. Acquistando confezioni da 10 braccialetti dello stesso modello o collanine o qualsiasi altra cosa, si spende molto meno che non comprandoli separatamente sulle bancarelle della città: il luogo perfetto dove pensare i regali da portare a casa.

Tra i vari mercati di Bangkok vi segnaliamo il mercato galleggiante di Taling Chan che si anima solo di sabato e domenica, il Wat Sai Floating Market che si può visitare ogni giorno e il Saphan Khao Fruit Market che è aperto anche di sera e si trova nei pressi della Lan Luang road vicino al Wat Sommananam Borrihan.

La sera per riposarci dal troppo camminare andavamo a riposarci al cinema del centro commerciale Siam Paragon in Siam square. Al quarto piano c’è un grande negozio di artigianato thailandese ed è il posto ideale posto dove comprare abbigliamento e oggetti di qualità: le sciarpe e i vestiti in vera seta thailandese non sono proprio economici ma sono di ottima fattura e sicuramente migliori rispetto a quelli che si vendono sulle bancarelle. All’ultimo piano del centro commerciale c’è un moderno cinema multisala (film 4D a 400 thb a persona), mentre al piano terra c’è il Siam Ocean World, il più grande acquario del sudest asiatico. La zona intorno alla Siam square abbonda di shopping center tra cui il Central World Plaza, il Siam Center, il Platinum Fashion Mall, il Siam Discovery con il museo delle cere Madame Tussauds, il MBK Center e molti altri.

Dove mangiare
Nella China Town, come si può ben immaginare, c’è una vasta scelta di ristoranti cinesi. Noi abbiamo deciso di pranzare nel Canton House che si trova sulla via principale Samphanthawong 530. Per un pranzo a base di antipasti e primi piatti abbiamo pagato 280 thb. Gli assaggini erano una delizia, mentre i primi piatti avevano un gusto decisamente meno appetitoso rispetto a quello che siamo abituati a mangiare nei ristoranti cinesi in Italia. Nella China Town ci sono anche molte bancarelle con cibo da strada e proprio qui si trova facilmente anche il puzzolente frutto tanto amato dai cinesi: il durian.

La zona di Khao San road invece abbonda di ristoranti turistici e fastfood internazionali. Di sera la strada si anima ulteriormente e compaiono i carretti dove assaggiare di tutto di più: dagli involtini agli spaghetti, dagli spiedini di carne alle verdure fritte, dalle pannocchie alle cavallette. Colti da un improvviso temporale ci siamo fermati al My darling dove preparano sia piatti tradizionali che pizza e bbq. Per due primi e bibite abbiamo speso 560 bath (anche il prezzo è turistico).

Al Tha Tian Market vicino al fiume ci sono molte bancarelle con vero cibo thailandese. I piatti sono economici e buoni, ma bisogna non pensare alle troppe mosche che spesso coprono il cibo. Per un piatto di riso con pollo-verdure e bibita si spende sui 90 thb.

Dove dormire
Hotel Smile Inn in 136-138 Damrongrak Road, Pom Prap Sattru Phai, di fronte al Tempio Wat Sitaram, a una decina di minuti a piedi dalla Pagoda della Montagna d’Oro. Per una camera matrimoniale con bagno per 5 notti con colazione abbiamo pagato 4.750 thb (120€) tasse e servizio inclusi. La camera era al quanto spaziosa, pulita, moderna, con un letto comodo, frigo, tv, aria condizionata regolabile e connessione wi-fi gratuita. L’albergo non dispone di una sala colazioni, ma nella hall viene semplicemente allestito un piccolo tavolo con the, caffè e toast con burro e marmellata. Nei pressi dell’albergo non c’è una gran scelta di locali in cui cenare, ma non molto distante c’è il mercato Saphan Khao Fruit Market che la sera si anima di bancarelle con cibo da strada. Spesso i tassisti non sanno dove si trova l’Hotel Smile Inn ed è meglio avere sempre con sé una mappa con le indicazioni scritte in lingua thai. Consigliamo questo piccolo albergo soprattutto per la pulizia e per la gentilezza del personale.

Siti utili
Ente Nazionale del turismo Thailandese
Bangkok su Time Out (in inglese)
Bangkok su DK Travel (in inglese)
Bangkok su Rough Guides (in inglese)
Bangkok su Lonely Planet
Bangkok su Wikitravel (in inglese)
Lingue online risorse gratuite per imparare il thailandese

Info I giramondo
A causa di una spiccata curiosità siamo perennemente in viaggio.

4 Responses to Bangkok

  1. Max510 scrive:

    Bel reportage, foto splendide ed utilissime info.
    Grazie.

    Max

    • I giramondo scrive:

      Grazie Max!

  2. andreabau scrive:

    Un giorno o l’altro sarà da visitare! Spettacolare!
    Complimenti per il report!

    • I giramondo scrive:

      Assolutamente sì, però senza snowboard :-)

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