Lisbona

Ci abbiamo impiegato un po’ di tempo a scrivere il riassunto della nostra terza tappa in Portogallo, ma alla fine ce l’abbiamo fatta.

Come arrivare:
L’aeroporto di Lisbona si trova a 7 km dal centro città ed è raggiungibile con la linea rossa della metropolitana: il biglietto di sola andata costa 1,40 €.

Lisbona è ben collegata con le altre città portoghesi sia con i treni CP Comboios de Portugal che con gli autobus Rede Nacional de Espressos. Da Oporto si impiegano circa 3 ore e mezza e il biglietto costa sui 19 €, Coimbra dista 2 ore e mezzo e il biglietto costa 14 €, per raggiungere Faro ci vogliono 4 ore e il biglietto costa 20€, mentre Fatima dista solo 1 ora e mezza e il prezzo del biglietto è di 11,50 €.

Lisbona Natale Lisbona view Lisboa Lisbona Stazione Oriente

Come muoversi:
Il trasporto pubblico di Lisbona è molto efficiente: la metro, gli autobus della Carris e il caratteristico tram collegano tutte le zone della città. Il tram 28 è chiamato anche il tram dei turisti perché conduce alle principali attrazioni della città. Nella zona del Parque das Nações è anche possibile ammirare la città e il fiume dall’alto facendo un giro con la Telecabina.

Per viaggiare con i mezzi pubblici conviene acquistare la card ricaricabile. Sulla card si possono caricare più biglietti dello stesso tipo oppure si può scegliere di caricare un preciso importo che andrà poi a scalare, ma ciò non permette di ritornare all’opzione precedente. Il biglietto di corsa singola per la metro, il tram o l’autobus costa 1,40 €, ma se lo si acquista sul tram si paga 2,85 €, quindi conviene ricaricare la tessera prima di salire. Il biglietto giornaliero costa 6 €.

La Lisboa card prevede l’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici e sconti in 26 musei e attrazioni turistiche. Il costo della card è di 18,50 € per 24 ore, 31,50 € per 48 ore oppure 39 € per 72 ore.

L’autobus turistico Yellow bus offre 4 linee di autobus e una di tram. Il biglietto per 48 ore costa 25 €, include il trasporto pubblico urbano (ma non la metro) e prevede degli sconti in alcuni musei della città.

Per raggiungere i villaggi sull’altra sponda del fiume ci sono gli autobus Transportes Sul do Tejo TST e sul sito di Transporlis è possibile calcolare il percorso desiderato.

Praca do Comercio Lisbona Parlamento Lisbona Casa Saramago Lisbona Nascita di Sant'Antonio

Cosa vedere:
La maggior parte dei musei è chiusa il lunedì. Sul sito dell’ufficio turistico di Lisbona c’è un’interessante sezione dedicata agli itinerari a piedi.

Un bel modo di iniziare a scoprire la città è partendo da Praça do Comércio che è considerato il salotto di Lisbona. La piazza si affaccia direttamente sul fiume Tago ed è il punto di partenza di diversi bus e tram turistici. Poco distante dalla piazza si trova il Museo di design e moda MUDE dove sono esposti gli oggetti che hanno fatto storia nonché una bella collezione di abiti legati al fado portoghese. L’ingresso al museo è gratuito.

La piazza Praça de D. Pedro IV, conosciuta come il Rossio, e la vicina Praca da Figueira sono due piazza centrali della città. Purtroppo questa zona è affollata di spacciatori che sanno essere al quanto insistenti a volere vendere la loro merce. I nostri amici portoghesi ci hanno detto che in realtà non si tratta di vera droga, ma sono solo dei pacchi per turisti ed è per questo che non si vede mai intervenire i numerosi poliziotti che controllano la zona.

Alle spalle del Rossio c’è la Praca Restauradores, da dove parte la lunga e larga Avenida da Liberdade che conduce fino al parco Eduardo VII. Salendo su per questi giardini si raggiunge il Museo Gulbenkian. Il museo è diviso in due parti: la prima è dedicata all’arte egizia, greco-romana e orientale, mentre la seconda all’arte europea. L’ingresso costa 4 € e la fermata metro più vicina è quella di Praca de Espanha. Non lontano si trova anche l’arena di Campo Pequeno che oltre alle corride ospita concerti e spettacoli.

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Per visitare i quartieri di Chiado e Bairro Alto si può prendere la funicolare Ascensor da Gloria che da Praca Restauradores (nei pressi dell’Hard Rock Caffe) conduce fino al belvedere di Sao Pedro de Alcantara, oppure si può prendere l’ascensore Elevador de Santa Justa che da Rua de Santa Justa sale fino alla terrazza panoramica in Rua do Carmo, oppure di può percorrere a piedi le vie Rua do Carmo e Rua Garrett. E proprio verso la fine di quest’ultima, tra i tavoli dello storico Cafe A Brasileira, c’è la statua del noto scrittore portoghese Fernando Pessoa, mentre un’altra sua statua si trova poco più giù, d’avanti al Teatro Nacional de São Carlos. Se da Praca Luis de Camos continuiamo a salire per la Rua da Misericordia, troveremo il Fado in Chiado, noto locale per gli spettacoli del nostalgico canto portoghese, il Teatro da Trinidade dipinto tutto in rosso, e la stupenda chiesa di Sao Roque che vista da fuori non sembra nulla di particolare, ma all’interno è decorata in modo sfarzoso ed è considerata tra le più belle della città. L’ingresso alla chiesa è gratuito, mentre per visitare il museo adiacente si spendono 2 €. Facendo ancora due passi in salita ci si ritrova al Mirador de Sao Pedro de Alcantara.

Dirigendosi verso il quartiere di Mandragoa nella parte occidentale della città, in Rua Sao Bento ci sono il Palazzo di Sao Bento sede del parlamento, la casa-museo dedicata alla migliore interprete di tutti i tempi del fado portoghese Amalia Rodrigues, mentre di fronte al Jardim da Estrela s’innalza la Basilica Estrela.

Cattedrale di Lisbona Lisbona Cattedrale Chiesa di Sant'Antonio Lisbona Sant'Antonio da Lisbona Chiesa Sao Vincente Lisbona Tram Lisbona

Il quartiere di Alfama è il più antico della città. In Largo do Chafariz de Dentro (nella parte bassa di Alfama) c’è il Museu do Fado. Iniziando a salire per la Rua das Pedras Negras si notano la piccola chiesa di Sant’Antonio di Padova, che qui si chiama Santo António de Lisboa in quanto è nato proprio nelle vicinanze della chiesa, e la Cattedrale di Santa Maria Maggiore. Entrambe le chiese sono a ingresso gratuito. Continuando a salire per la strada, ci si imbatte nel Mirador Santa Luzia da dove si apre una bella vista sul fiume e sul quartiere di Alfama, nel monastero di Sao Vincente de Fora e nel Castelo de São Jorge. L’ingresso al castello (ovvero una passeggiata tra le antiche mura e le torri) costa 7,50 €.

Monastero dos Jeronimos Lisbona Lisbona Monastero dos Jeronimos Torre di Belem Lisbona Ponte 25 de abril Lisbona

Il quartiere di Belém si trova nella parte occidentale della città e vi si arriva con il tram numero 15. In questa zona ci sono l’imponente complesso del Monastero dos Jerónimos (spettacolare soprattutto dall’esterno) e la famosa Torre di Belém, entrambi considerati Patrimonio dell’Umanità UNESCO. L’ingresso al Monastero costa 7 € (domenica mattina gratuito), insieme alla torre e al palazzo Ajuda 13 €. A due passi dal monastero è da visitare il Museu Coleccao Berardo, museo di arte contemporanea con ingresso gratuito, mentre lungo il fiume si notano il Monumento alle Scoperte che fu eretto per commemorare il 500° anniversario della morte del principe Enrico il Navigatore, e la Torre di Belem. In questa zona sorge anche il Palácio Nacional de Belém che è la sede del presidente del Portogallo. In realtà, il vero motivo che porta i turisti a Belém sono gli ottimi pasticcini che sfornano nella caffetteria Pastéis de Belém.

Attraversando il ponte de 25 aprile, che si trova tra il centro storico di Lisbona e il quartiere di Belem, si raggiunge la città di Almada e la grande statua Cristo-Rei, ispirata al Cristo Redentore di Rio de Janeiro e il Santuario Nacional de Cristo Rei.

Lisbona Futuristica Stazione Oriente Lisbona Panorama su Alfama Monastero Lisbona

Nella parte orientale della città invece c’è la zona di Parque das Nações che fu costruita in occasione dell’Expo ’98 ed è il simbolo della Lisbona contemporanea. Qui ci sono la Torre Vasco da Gama a forma di vela, l’Oceanário che è il secondo acquario più grande al mondo, la Telecabina per ammirare la città dall’alto, l’edificio con le torri gemelle che ricordano le navi di Vasco da Gama Sao Gabriel e Sao Rafael, ma soprattutto il ponte Vasco da Gama che con i suoi 17 km è il ponte più lungo d’Europa. Il punto nevralgico di questa zona è la Gare do Oriente che unisce la stazione ferroviaria a quella della metropolitana e a quella degli autobus extraurbani. L’edificio è particolarmente spettacolare soprattutto di notte. Di fronte alla stazione c’è il modernissimo centro commerciale Vasco da Gama.

A Lisbona ci sono molti altri musei che non abbiamo fatto in tempo a visitare: Museu Nacional do Azulejo, il Museo Antoniano, il Museu de Marinha, il Museu do Oriente (venerdì sera ingresso gratuito), il Museu Nacional de Arte Antiga, il Museu Nacional de Arqueologia (ingresso gratuito domenica e festivi fino alle 14), il Museu Nacional do Traje, il Museu Nacional dos Coches (ingresso gratuito domenica e festivi fino alle 14) etc.

Monastero Belen Lisbona Elevador Lisbona Cattedrale Belen Lisbona Praca Rossio Natale Lisbona architettura Lisbona bar MUDE Lisbona

Shopping:
Le principali vie dello shopping sono Rua Augusta, la via pedonale che porta da Placa Rossio a Praca do Comercio, Rua do Carmo e Rua Garrett che da Praca Rossio salgono verso il Bairro Alto, e Avenida de Liberdade (alta moda) ovvero gli Champs-Elysees portoghesi, che da dietro a Praca Rossio portano fino al Parco Eduardo VII. Nel Bairro Alto ci sono anche numerosi piccoli negozi di artigiani e designer locali.

Il moderno centro commerciale Vasco da Gama è attaccato alla stazione Oriente, ha un’ottima scelta di negozi ed è aperto tutti i giorni. Dalla terrazza del centro commerciale si ha una stupenda vista sulla Stazione d’Oriente, soprattutto nelle ore serali.

L’Outlet cc Freeport si trova ad Alcochete e per raggiungerlo bisogna prendere il bus 431/432/437 che parte dalla Stazione d’Oriente. Il biglietto si compra direttamente a bordo dell’autobus e costa 3,50 € solo andata o 6,25 a/r €. L’outlet è al quanto grande e ben fornito, ma la cosa più bella è che per raggiungerlo si percorre il lunghissimo ponte Vasco da Gama (vale la pena anche solo per quello).
Panorama Lisbona Sao roque Lisbona Finestre Lisbona Lisbona Monastero Sao Jeronimos

Dove mangiare:
Tra le specialità gastronomiche spiccano sicuramente quelle a base di pesce e frutti di mare, come le sardinhas assadas ovvero le sardine alla brace e le pastéis de bacalhau crocchette di merluzzo. Nei ristoranti di Lisbona usano portare degli antipasti non appena ci si siede a tavola. Questi antipasti sono a pagamento, ma se non li desiderate potete gentilmente declinarli.

I migliori ambasciatori di Lisbona sono senza dubbio i pasticcini di Belém, preparati artigianalmente seguendo una vecchia ricetta del vicino Monastero de Jeronimos. Il posto migliore per assaggiarli è l’unica vera fabbrica di questi deliziosi dolcetti ovvero Pastéis de Belém. Come dice il nome stesso, si trova nel quartiere di Belém (Rua del Belém 84-92) ed è aperta ogni giorno dalle 8 alle 23. Un pasticcino costa 1,05 € ed è possibile mangiarlo al banco, seduti al tavolo della caffetteria oppure ordinando una confezione da asporto.
Pasteis de Belem Pavilhao Chines Lisbona Menu Pavilhao Chines Lisbona Restaurante Maria da Fonte Lisbona

Pavilhao Chines un bar dagli interni esuberanti e infatti più che in un locale sembra di entrare a casa di un collezionista di antiquariato. Ci sono diverse sale con comode poltrone, dei tavoli da biliardo e tutt’intorno vetrate illuminate che racchiudono oggetti di ogni tipo. Tutto è curato nei dettagli, compreso il colorato menu che è un vero e proprio libro illustrato. I cocktail costano sui 7,50 €. Questo bar è assolutamente da vedere.

Ha Piteu è piccolo ma accogliente ristorantino in Rua da Atalaia 70 (Barrio Alto). Abbiamo ordinato antipasto di olive, come secondo maiale iberico, pollo fritto e patatine con bucce fritte, delle deliziose crepes e una bottiglia di vino, il tutto per 50 € in due e alla fine ci è stato offerto del moscatello. I piatti sono deliziosi e il personale è molto gentile.

Restaurante Imperio dos Sentidos si trova quasi di fronte al ristorante sopra citato, in Rua da Atalaia 35. Qui abbiamo iniziato con un antipasto di cozze gratinate, poi abbiamo proseguito con del maialino al vino rosso e dell’anatra al vino rosso, due dolci al cioccolato, un litro di sangria, per un totale di 56 €. Anche qui ci siamo trovati benissimo.
Aura Lounge Café Lisbona Restaurante Imperio dos Sentidos Lisbona Imperio dos Sentidos Imperio dos Sentidos Lisbona

Aura Lounge Café si affaccia sulla Praca do Comercio e propone degli economici menu del giorno: una zuppa, un secondo a base di pesce o carne, il dessert (una squisita mousse di mango e cioccolato), caffè e bibita, per soli 7,50 €. L’atmosfera di questo locale è dinamica e giovane, e per quel poco che abbiamo pagato è stato più che ottimo. Il locale è il posto ideale per un pranzo veloce ma saziante.

Restaurante Maria da Fonte in Rua Sao Pedro 5 (zona Alfama bassa). Siamo entrati in questo locale attratti dal canto del fado, ma la qualità del cibo non era delle migliori, soprattutto perché per 50 € abbiamo mangiato molto meglio in altri ristoranti. Non ve lo consigliamo.

Mahjong è un bar ideale per il dopo cena, Si trova in una delle viuzze più trafficate nelle ore serali del Barrio Alto.

Ha Piteu Lisbona Lisbona Ha Piteu Luxe by Turim Lisbona Collezione Berardo Lisbona

Dove dormire:
Luxe by Turim Hotels è un buon hotel dal design contemporaneo in Rua Passos Manuel 28, non lontano dalla fermata metro Anjos. L’albergo è ben tenuto, nuovo, la camera era comoda, con tv, frigobar, aria condizionata e asciugacapelli, il bagno era sempre ben pulito e la connessione internet wi fi è gratuita. A colazione c’era un piacevole assortimento di the, caffè, succo, brioches, marmellate, salumi, yogurt e cereali. Per una camera matrimoniale con colazione per 5 notti abbiamo pagato 170 €.

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Siti utili:
Ufficio turistico di Lisbona
Ente Nazionale del Turismo Portoghese
Go Lisbon (in inglese)
Lisbon Lux (in inglese e portoghese)
Lisbona su Wikipedia
Lisbona su Lonely Planet
Lisbona su Rough Guides (in inglese)
Lisbona su DK Travel (in inglese)
Lisbona su Time Out (in portoghese)
I love Barrio Alto (in portoghese)
Ufficio turistico di Sintra
Lingue online risorse gratuite per imparare il portoghese
10 Travel Apps le migliori applicazioni su Lisbona per iPhone e Android

Coimbra

Dopo 6 giorni trascorsi a Porto abbiamo deciso di fare una piccola tappa a Coimbra, una graziosa città sulle sponde del fiume Mondego, che vanta una delle più antiche università d’Europa.

Come arrivare
Coimbra è ben collegata con le principali città portoghesi sia dai treni CP che dagli autobus Rede Nacional de Expressos. Da Porto ci si impiega un’ora e mezza circa e il biglietto dell’autobus costa 12,50 €, mentre per il treno i prezzi variano da 13 € a 16,70 €. Lisbona invece dista due ore e mezza da Coimbra, il biglietto dell’autobus costa 14 €, mentre per il treno si spendono 19-23 €. I treni veloci effettuano fermata nella stazione di Coimbra B e per raggiungere la stazione di Coimbra A (quella più vicina al centro storico) si deve proseguire per 5 minuti con un altro treno urbano oppure in taxi.

Università di Coimbra Università Coimbra University Coimbra Cattedrale nuova di Coimbra

Cosa vedere
L’attrazione principale di Coimbra è la prestigiosa Università, fondata nel 1290. Il complesso universitario ha sede nell’antico palazzo reale medievale e si può tranquillamente raggiungere a piedi imboccando una delle strette viuzze che salgono sulla città alta. Sul grande cortile centrale si affacciano diversi palazzi che ospitano le sale per le lauree Sala dos Capelos, Sala do Exame Privado e Sala dos Archeiros, la Capella de S. Miguel e soprattutto la splendida Biblioteca Joanina, costruita nel ‘700 in stile barocco. Insieme ai libri e testi antichi, nella biblioteca alloggiano anche dei pipistrelli che contribuiscono a tenere alla larga dai libri gli insetti che si cibano di carta. Le sale e la biblioteca sono visitabili con un unico biglietto che costa 7 € e si acquista nell’edificio appena fuori dalle mura, uscendo da Porta Ferrea subito a destra.

Non lontano dalla zona universitaria sorge l’incantevole Jardim Botanico, mentre andando in direzione opposta si trovano la cattedrale di Coimbra Se Nova e il museo d’arte Museu Nacional de Machado Castro. Riscendendo per le stradine medievali verso la città bassa, si può ammirare la Cattedrale Se Velha del XII secolo e il piccolo arco de Almedina, da cui si accede direttamente alla zona pedonale di Rua Ferreira Borges – Rua Visconde. La via pedonale termina in Praca 8 de Majo dove sorge il Monastero di Santa Cruz del 1131.

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Dove mangiare
Fangas Merceaira è un locale minuscolo, caratterizzato da un’atmosfera intima e accogliente. Per la cena ci siamo concessi un assaggio di tapas: bruschettine con aglio e origano, patate ripiene di formaggio e bacon con peperoni. Le portate sono piccoline e quindi si può tranquillamente scegliere piatti diversi, tutti squisiti ed economici. Per due abbiamo speso 21 € bibite incluse. Il locale si trova in rua Fernandes Tomas 45 (dall’arco de Almedina si imbocca la stradina a destra in salita).

Coimbra Fangas Merceaira Fangas Merceaira Coimbra Hotel Vitoria Coimbra Coimbra di notte

Dove dormire
Hotel Vitoria si trova a 100 m dalla stazione ferroviaria di Coimbra A. L’arredamento della stanza è moderno, il personale è gentile e la colazione è discreta. L’albergo è un’ottima scelta per i viaggiatori che si spostano in treno e intendono visitare il centro storico a piedi. Per una camera matrimoniale con colazione abbiamo speso 40 €. L’hotel si trova in Rua Sota 9.

Shopping Coimbra Università a Coimbra Coimbra statua Coimbra jeans

Siti utili
Ufficio turistico di Coimbra
Ufficio turistico della regione Centrale
Coimbra su Wikipedia
Coimbra su Lonely Planet (in inglese)

Oporto

Quest’anno abbiamo deciso di festeggiare il Capodanno in Portogallo e più precisamente a Oporto.

Come arrivare
L’aeroporto internazionale di Oporto si trova a 11 km a nord della città. La metro linea E (viola) collega l’aeroporto con il centro città (Trinidade) in meno di 30 minuti e il biglietto di sola andata costa 2,30 € (tariffa z4). Lo shuttle che porta direttamente all’albergo costa sui 6-8 €, mentre in taxi si paga sui 25 €.

Oporto è ben collegata con le altre città portoghesi sia con i treni della CP Comboios de Portugal che con gli autobus della Rede Nacional de Espressos. Il treno per Lisbona ci impiega 3 ore e mezza e il biglietto costa sui 25-30 €, mentre Coimbra si raggiunge in 1 ora e mezza al costo di 17 €.

Porto Ribeira Municipio Porto Praca Dom Henrique Oporto Ribeira

Come muoversi
La metropolitana di Oporto è operativa dalle 6 del mattino all’1 di notte. Le linee sono 6: A/blu Estádio do Dragão – Senhor de Matosinhos, B/rossa Estádio do Dragão – Póvoa de Varzim, C/verde Estádio do Dragão – ISMAI, D/gialla Hospital São João – D. João II, E/viola Estádio do Dragão – Aeroporto, F/arancione Senhora da Hora – Fânzeres.

La tessera ricaricabile Andante è valida per tutto il trasporto urbano e costa 0,50 € al momento dell’emissione. In un primo momento ci si sente spaesati davanti alla biglietteria automatica perché non si capisce bene come funziona il tutto. In realtà ogni distributore è dotato di un elenco alfabetico di tutte le stazioni metropolitane e per sapere quanto si deve pagare il biglietto basta digitare il codice z2, z3, z4 etc. che si trova a fianco della stazione desiderata. Un viaggio singolo in tariffa z2 costa 1,15 € mentre il giornaliero 3,95 €, il viaggio singolo in tariffa z3 costa 1,45 € e il giornaliero 5 €, in tariffa z4 il singolo costa 1,80 € e il giornaliero 6,20 € etc.

Il bus turistico della CitySihtseeing offre due linee (una porta fino all’oceano mentre l’altra a Vila Nova de Gaia) e il biglietto costa 13 € per due giorni. Nel prezzo sono inclusi la visita alla cantina della Crofts e alcuni sconti in musei e negozi.

Torre dos Clerigos Libreria Lello Irmao Porto Igreja dos Carmelitas Oporto Igreja do Carmo Porto Giardino Cordoaria Porto Monumento aos Herois da Guerra Peninsular

Cosa vedere
Avendo prenotato l’albergo in Praca Guilherme Gomes Fernandes abbiamo iniziato il nostro giro turistico partendo dalla vicina piazza Gomes Teixeira dove si trovano la fontana Fonte dos Leoes, l’edificio Reitoria da Universidade do Porto e le due chiese “gemelle” Igreja dos Carmelitas e Igreja do Carmo. Da qui partono anche i due tram 22 e 18, mentre scendendo per la Rua das Carmelitas ci si imbatte nella bella libreria Lello & Irmao e nella chiesa con la Torre dos Clérigos che con i suoi 76 m di altezza è uno dei simboli della città.

Igreja dos Carmeitas Porto Igreja Torre dos Clerigos UNESCO Porto Ponte Dom Luis I Porto

Da qui abbiamo proseguito in direzione della Praca do Infante Dom Henrique su cui si affacciano il mercato Ferreira Borges in ferro battuto e il Palacio da Bolsa in stile neoclassico. Il Palazzo della borsa merita veramente di essere visitato se non altro per il ricco salone arabo. La visita guidata dura mezz’ora e costa 7 €, ma pagando 9 € è inclusa anche la visita alla cantina Sandeman. Dall’altro lato del palazzo s’innalza la stupenda chiesa dedicata a San Francesco d’Assisi costruita tra il XIII e XV secolo, e nota per le ricche decorazioni interne fatte in legno intarsiato e ricoperto di oro. Il biglietto d’ingresso per la chiesa e il piccolo museo con le catacombe costa 3,50 €. Ai piedi della chiesa c’è il capolinea del tram numero 1 che, costeggiando il fiume Douro, porta fino all’oceano.

Chiesa SanFrancesco Porto Praca do Infante Dom Henrique Ribeira Porto Palazzo della Borsa Porto
Sandeman Cantina Sandeman Porto Cruz Ribeira Oporto

Dopo la visita alla chiesa ci siamo diretti a pranzare sul lungofiume, nel quartiere di Ribeira, zona nota per il colorato Muro dos Bacalhoeiros, i ristoranti turistici e i negozi di souvenir. In questa zona si capisce perché il pittoresco centro storico di Porto è considerato Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il ponte Dom Luis I, costruito su progetto di Gustavo Eiffel su due livelli (il superiore è riservato alla metro, il livello basso invece è per le auto), attraversa il fiume Douro e porta nella zona di Vila Nova de Gaia, nota per le cantine dei produttori di vino porto. Da bravi appassionati di tutto ciò che riguarda l’enogastronomia non potevamo esimerci dal fare una tappa in quest’area, così abbiamo deciso di visitare le cantine della Sandeman e il centro multimediale della Porto Cruz. La visita guidata alla cantina della Sandeman costa 4,50 €, dura mezz’ora circa e prevede l’assaggio di due tipi di porto (aperitif e ruby). Il centro multimediale della Porto Cruz invece si può visitare gratuitamente e in modo autonomo, mentre per l’assaggio guidato a tre vini porto si paga 5 €. La visita alla Sandeman era interessante soprattutto perché si entra effettivamente nelle cantine dove viene conservato il vino, ma trattandosi di interi gruppi di visitatori la degustazione del vino non è stata all’altezza della prima parte, mentre alla Porto Cruz essendo stati da soli la degustazione è stata molto esaustiva ed accurata anche se non si visita la loro cantina che si trova altrove. Entrambe i locali hanno al loro interno anche un piccolo negozio dove poter comprare a buon prezzo le bottiglie di porto e i vari gadget. In questa zona ci sono diverse altre cantine tra cui: Ramos Pintos, Taylor’s, Offley, Barros, Calem, Graham’s e Ferreira.

Igreja de Santo Ildefonso Postino Porto Capela das Almas Porto Pacos do concelho Porto Capodanno Oporto Igreja dos Congregados

Un’altra giornata l’abbiamo iniziata sulla Avenida dos Aliados, sulla quale s’innalza il municipio Pacos do concelho e dietro di esso si nasconde la chiesa Igreja de Trinidade. Da qui abbiamo percorso la Rua Formosa sulla quale si trovano diversi negozi in vecchio stile e il decadente Mercado do Bolhao fino alla Capela das Almas. Da qui siamo ridiscesi sulla Rua de Santa Catarina facendo tappa allo storico Cafe Majestic e alla Igreja de Santo Ildefonso. Poi abbiamo svoltato sulla Rua de 31 Janeiro che conduce alla Igreja dos Congregados e la stazione ferroviaria di Sao Bento, nota per i suoi bellissimi azulejos che decorano la sala d’ingresso. Facendo questo giro siamo praticamente tornati sulla Avenida dos Aliados ma dalla parte opposta. Salendo per la Av. de D. Alfonso Henriques si raggiunge la Cattedrale Sé do Porto che si affaccia sulla piazza Terreiro da Sé. Qui si trovano anche il palazzo episcopale, l’ex municipio ovvero l’Antiga Casa da Camara ora punto turistico, la Torre Medievale, il monumento Pelourinho, ma soprattutto si ha una bella vista sul fiume e sulla città bassa.

Prendendo la metro fino alla fermata Casa da Musica si possono vedere la moderna Casa da Musica, il Monumento aos Herois da Guerra Peninsular e la sinagoga Kadoorie, mentre per visitare il Museo d’arte contemporanea Fundacao de Serralves bisogna prendere il bus 207 o il bus turistico.

Cattedrale Se Porto Stazione Sao Bento Casa da Musica Porto Sao Bento Porto

Shopping
Per fare un po’ di acquisti basta dirigersi sulla via pedonale Rua de Santa Catarina dove si trovano numerosi negozi e il piccolo centro commerciale Via Catarina, mentre su Rua Formosa ci sono diverse caratteristiche botteghe di gastronomia portoghese come A Perola do Bolhao. Anche in Rua de Paris, a due passi dalla Torre dos Clerigos, ci sono due negozi particolari: la stupenda libreria Lello & Irmao e il negozio A Vida Portuguesa dove il tempo sembra essersi fermato, infatti qui si possono acquistare i prodotti così come erano ai tempi in cui le nostre nonne erano giovani. La zona di Riveira è invece nota per i negozi di souvenir e di artigianato locale. Gli appassionati di moda troveranno soddisfazione nello shopping center Cidade do Porto in Rua Goncalo Sampaio (metro Casa da Musica), nei grandi magazzini El Corte Inglés a Vila Nova de Gaia (metro linea D fermata Joao de Deus) e soprattutto al Vila do Conde outlets (metro rossa fino a Movidas Centro dove c’è lo shuttle gratuito che porta direttamente all’outlet, dalle 9.30 alle 23).

A Perola do Bolhao Porto A Vida Portuguesa Vola do Conde Outlet Oporto

Dove mangiare
L’ingrediente protagonista della cucina portoghese è sicuramente il bacalhau che qui si cucina in mille modi ed è generalmente ben preparato in tutti i ristoranti. Un altro piatto tipico è la Francesinha ossia una specie di maxi sandwich con pane da toast farcito di prosciutto, salsiccia e carne, il tutto ricoperto da formaggio fuso e salsa al pomodoro e birra, accompagnato da patatine fritte, ma a noi in realtà non è piaciuta molto, anzi ci è sembrata più che altro una “pastrociada” (ci scusiamo con i portoghesi per la disapprovazione).

In quasi tutti i locali della città c’è l’abitudine che appena seduti vi portano a tavola dei piccoli antipasti. Sappiate che quelli antipasti non sono gratuiti, ma vengono aggiunti al conto finale. Se non li si gradisce basta declinarli gentilmente.

Confeitaria do Bohao Confetitaria do Bohao Porto Leitaria do Quinta do Paco Francesinha

Confeitaria do Bolhao è una caratteristica caffetteria-pasticceria dove fare colazione. Il locale è arredato in vecchio stile ed è frequentatissimo dalle nonnine del posto. Qui è possibile fare anche uno spuntino economico per pranzo oppure comprare degli ottimi dolci di produzione propria da asporto. Per un caffellatte, una spremuta e 10 mini pasticcini abbiamo speso solo 5,60 €. Rua Formosa 339 (metro Bolhao).

Leitaria do Quinta do Paco è il regno dei dolci eclair che qui vengono prodotti dal 1920 in numerose varianti. Questo bar è sicuramente un ottimo posto dove fare colazione: per un caffè e un dolce si spendono 2,50 €. Praca Guilherme Gomes Fernandes 47 (ai piedi dell’albergo Vivacity Porto).

Cafe Majestic è un pezzo di storia in stile art nouveau in Rua de Santa Catarina (metro Bolhao). Rispetto alle altre caffetterie è più caro, ma d’altronde quello che si paga è l’atmosfera dell’altro secolo.

Boa Nova Porto Puerto Escondido Porto Oporto Puerto Escondido Douro Velho Oporto

Farol da Boa Nova è un piccolo ristorante sul lungo fiume. All’interno ci sono pochi tavoli, ma quando c’è bel tempo si aggiungono quelli all’esterno. Per un pranzo a base di antipasto di polpettine fritte di baccalà, un piatto di crocchette di polipo fritte, una prelibata bistecca con salsa al vino porto, contorno di patate, una bottiglia piccola di vino Ramos Pinto duas quintas e caffé abbiamo speso 36 €. Muro dos Bacalhoeiro 115 (sul lungofiume di Ribeira).

Puerto Escondido è un piccolo locale con tavoli all’esterno, in una stradina parallela al lungofiume di Ribeira. Per un piatto di baccalà fritto con contorno, dell’ottimo baccalà con panna e patate e una piccola bottiglia di vino abbiamo speso 20€.

Brasa doe Leoes Oporto Douro Velho Porto Farol da Boa Nova Porto Farol da Boa Nova

Brasa dos Leoes un caratteristico ristorantino che si trova proprio sotto l’albergo in cui abbiamo soggiornato. Per un antipasto di salsiccia alla griglia, un piatto di salmone grigliato con contorno, un piatto di baccalà alla griglia con patate e una piccola bottiglia di vino abbiamo speso 23 €. Il ristorante è piccolo ed economico, ma le porzioni sono abbondanti. Praca Guilherme Gomes Fernandes 7.

Wok to Walk gira e rigira in ogni città in cui troviamo questa catena di cibo asiatico non possiamo fare a meno di cenarvi. Per un abbondante piatto di spaghetti con pollo e verdure e una bibita si spende in media sui 7 € a persona. I locali si trovano negli shopping center Cidade de Porto, Dolce Vita Porto e Via Catarina.

Douro Velho è un ristorante turistico sull’altro lato del fiume, nei pressi delle cantine. Sulla qualità dei piatti siamo in disaccordo perché la pasta con le vongole era a dir poco oscena, mentre il polipo era squisito. Per i due primi e una piccola bottiglia di vino abbiamo speso 28 €. Av. Diogo Leite 302 (vicino al ponte Luis I).

Vivacity Porto Hotel Ribeira Oceano Porto Portogallo

Dove dormire
Vivacity Porto è un grazioso albergo a conduzione famigliare in Praca Guilherme Gomes Fernandes. Il sempre presente receptionist è molto simpatico e anche se parla solo portoghese ci si riesce a capire senza problemi. La camera non era grandissima, ma accogliente e arredata in modo moderno, il bagno con doccia era spazioso e sempre ben pulito. La camera era dotata di tv, aria condizionata (molto utile nei giorni umidi e freddi), asciugacapelli nonché una veloce e gratuita connessione wi-fi. Per 5 notti in una camera matrimoniale con bagno privato abbiamo pagato 175 € e il rapporto tra prezzo e qualità ci è sembrato davvero vantaggioso. Sotto all’albergo c’è una fermata degli autobus, nella vicina piazza Gomes Teixeira c’è il capolinea dei tram 18 e 22, e anche la fermata metro di Alliados (linea D) si può tranquillamente raggiungere a piedi.

Oporto Capodanno Statua ragazza nuda Porto Vino Porto Sandeman Quartiere Ribeira Statua bambini Porto Vivacity Porto

Siti utili
Ufficio turistico di Porto
Ente Nazionale del Turismo Portoghese
Porto su Wikipedia
Porto su Lonely Planet (in inglese)
Oporto Cool guida in portoghese per scoprire i posti migliori della città
Vini Portugal (in inglese)
Lingue online risorse gratuite per imparare il portoghese

Singapore

La città-stato di Singapore è l’ultima tappa del nostro viaggio in Asia. Dopo aver trascorso un mese nella “vera” Asia, quella “sporca” per intenderci, girare per Singapore ci ha fatto un effetto stranissimo e in certi momenti avevamo l’impressione di essere in un paese scandinavo piuttosto che in un paese del sudest asiatico (e non solo per l’aria condizionata che viene messa a palla dappertutto). Singapore non ha nulla a che vedere con i paesi confinanti: qui è tutto iperorganizzato, ultratecnologico, uscendo dai bagni pubblici abbiamo trovato persino dei touch screen dove esprimere un giudizio sulla visita ai bagni, le aree in cui è vietato fumare sono moltissime (accendendo una sigaretta mentre aspettate l’autobus o nei pressi dell’entrata della stazione metropolitana potreste incorrere in una sanzione al quanto salata), le gomme da masticare sono bandite perché sporcherebbero il suolo pubblico, i treni sono puntuali e ben tenuti, trovare una via del centro non è un problema perché la segnaletica è più che adeguata e l’inglese lo parlano tutti, anche se spesso la gentilezza delle persone sembra quasi meccanica e innaturale. A Singapore le lingue ufficiali sono quattro: l’inglese, il malese, il cinese e il tamil.

Come arrivare:
All’andata abbiamo raggiunto l’aeroporto internazionale di Changi, che si trova nella parte orientale dell’isola di Singapore, con la compagnia Emirates da Venezia via Dubai (circa 6 ore di volo fino a Dubai, scalo di 2-3 ore e poi altre 7 ore di volo fino a Singapore). Da Bangkok invece abbiamo preso un volo dell’Air Asia che ci ha portati a Singapore in 2 ore e 20 minuti. Il visto d’ingresso turistico viene rilasciato direttamente in aeroporto e ha validità di 90 giorni. Per raggiungere il centro città si può optare tra l’Airport Shuttle che porta i turisti direttamente al loro albergo al costo di 9 sgd (i biglietti si acquistano al Ground Transport Desk del terminal aeroportuale), il monorail MRT che porta fino alla stazione di Tanah Merah, l’autobus numero 36 che costa 2 sgd, oppure un taxi che costa in media 20-30 sgd.

Appena arrivati a Singapore dovevamo raggiungere la vicina Johor Bahru (Malesia) e abbiamo così deciso di aspettare l’autobus Transtar Cross Boarder che effettua il servizio tra l’aeroporto e Johor Bahru. Purtroppo abbiamo atteso invano perché le ultime tre corse serali sono state cancellate senza alcun preavviso e nessuno era in grado di darci qualche informazione. Alla fine abbiamo preso un taxi che ci portasse alla stazione dei taxi transfrontalieri (non tutti i taxi possono passare il confine e quelli che hanno l’apposita licenza si fanno pagare 40 sgd).

Come muoversi:
La città vanta un’eccellente rete di trasporti urbani e infatti a Singapore solo 1 persona su 10 possiede un’auto (in realtà anche per via del costo elevato delle polizze assicurative). Il trasporto pubblico è gestito dalla SMRT e dalla SBS Transit. I singoli biglietti per la metropolitana si acquistano tranquillamente presso le biglietterie automatiche, inserendo sul touch screen la stazione di arrivo. Una volta arrivati a destinazione si riconsegna il biglietto alla biglietteria automatica e così viene restituito il deposito di 1 sgd (da fare entro 30 giorni dalla data dell’acquisto).

Avendo poco tempo a disposizione ci siamo concessi di vedere la città a bordo del Duck & Hippo Tour. Il biglietto da 69 sgd a persona vale per due giorni e include l’uso illimitato delle 3 linee degli autobus City Sightseeing, l’ingresso al Flyer, la crociera sul fiume HiPPO River Cruise, il Ducktour, il Bumble Bee Water Taxi e le entrate gratuite ai musei Chinatown Heritage Centre, Asian Civilization Museum, Singapore Art Museum, Singapore Philatelic Museum e l’Orchid Garden.

Cosa vedere:
Uno dei motivi principali per cui consigliamo di fare un giro con il bus turistico è per ammirare dall’alto gli edifici della città. Qui gli architetti hanno dato sfogo alla loro creatività progettando edifici moderni, sostenibili oppure colorati, ma tutti quanti donano alla città un bell’aspetto. I principali grattacieli sono concentrati intorno alla Marina bay, mentre la Little India è caratterizzata da piccole case colorate.

Un buon punto dove iniziare il tour di Singapore è la Marina bay. Qui ci sono il futuristico Marina Bay Garden con degli alberi spaziali che si illuminano di notte, nonché le due giganti serre: il Flower Dome e la Cloud Forest. Noi abbiamo avuto un po’ di sfortuna perché la Cloud Forest era chiusa per manutenzione e abbiamo potuto visitare solo il Flower Dome di cui però siamo rimasti un po’ delusi perché vi abbiamo trovato solo piante che già conoscevamo, mentre tutti ci hanno parlato benissimo della Cloud Forest. Attraversando il ponte pedonale che dai giardini passa sopra la strada si entra direttamente nel famoso hotel Marina Bay Sands, formato da tre torri e una specie di gigantesca tavola da surf adagiata in cima ad esse. Lassù c’è la più alta piscina panoramica del mondo, riservata ai clienti dell’albergo, mentre ai turisti è concesso salire sul terrazzo per ammirare la vista sulla città al costo di 20 sgd. Attraversando il ponte pedonale dall’altro lato dell’hotel si entra direttamente nel lussuoso centro commerciale dotato di un mega casinò (si può entrare anche senza giocare; basta esibire il passaporto). Uscendo dal casinò ci si trova di fronte all’ArtScience Museum che ospita esposizioni temporanee di artisti di famosi. L’edificio è a forma di fiore di loto e sul suo tetto è stato installato un sistema per la raccolta e il riciclo di acqua piovana che viene poi destinata ai bagni del museo. Attraversando il ponte pedonale a forma di doppia elica del dna si passa sull’altra sponda della baia.

Qui c’è la ruota panoramica più alta del mondo, il Flyer, che raggiunge i 165 m di altezza, superando di 5 m la Star of Nanachang e di 30 m la London Eye. Il biglietto d’ingresso costa 33 sgd (incluso nel Duck & Hippo Tour) e il giro ha una durata di 30 minuti circa. Secondo noi la cosa migliore è salire verso l’ora di tramonto in modo da riuscire a vedere la città sia con la luce che di notte. Ai piedi del Flyer passa la pista del GP di Forumla1 che a Singapore viene disputato con gara notturna dal 2008.

Proseguendo verso l’interno della baia si incontrano il Teatro Esplanade, il cui tetto è stato realizzato a forma del puzzolente frutto durian, il monumento ai caduti Cenotaph, l’Asian Civilisations Museum, la Parliament House e l’edificio del Ministero per l’informazione, la comunucazione e l’arte caratterizzato da colorate finestre.

Non molto lontano si trovano la cattedrale anglicana di St. Andrew e il War Memorial Park. Qui s’innalza il Civil War Memorial, comunemente chiamato Chopsticks, formato da due paia di bacchette per il cibo alte 60 m, che rappresentano l’unità dei 4 popoli di Singapore: cinesi, malesi, indiani e le minoranze. A due passi da qui c’è anche il famoso e costoso Raffles Hotel che porta il nome di Sir Stamford Raffles, l’uomo che nel 1819 scoprì (per gli occidentali) Singapore.

Il Singapore Art Museum SAM è dedicato all’arte moderna e contemporanea asiatica. Tutte le collezioni ci sono parse molto stravaganti e originali, e ci è piaciuta soprattutto l’esposizione dei migliori nuovi talenti asiatici che hanno partecipano all’UOB Painting of the year exibition. Il museo si trova in Bras Basah Road, in un edificio in stile coloniale che in passato era sede della scuola cattolica. Nelle vicinanze del museo c’è il curioso palazzo della Sota School of The Arts, da dove ha inizio la trafficata via dello shopping Orchad Road.

Il China Town Heritage Centre si trova nel cuore della China Town e racconta la storia dei primi immigrati cinesi che vennero a Singapore in cerca di fortuna. Nella vicina South Bridge road ci sono sia il più antico tempio hindu di Singapore, il Sri Mariamman Temple, che il Budda Tooth Relic Temple. Il grande tempio buddista si divide in più piani e al suo interno custodisce le reliquie del dente di Buddha. Entrambe i templi sono a ingresso libero. Passeggiando per la China Town ci è venuto in mente il libro di Tiziano Terzani “Un indovino mi disse” in cui parla, tra le altre cose, anche dell’evoluzione economica e tecnologica di Singapore, e dobbiamo dire che quelle pagine rispecchiano a pieno anche la situazione attuale.

Il coloratissimo quartiere di Little India invece si trova intorno alla via Serangoon road. Qui ci sono il Sri Veeramakaliamman Temple, la moschea Abdul Gafoor, la Little India Arcade e logicamente è il posto ideale dove assaggiare cibo indiano e acquistare i bellissimi sari dai colori sgargianti.

Il Botanic Gardens è uno dei principali parchi della città, è a ingresso gratuito, e al suo interno ospita il fantastico National Orchid Garden. L’ingresso al giardino delle orchidee costa 5 sgd; qui si possono ammirare il fiore nazionale di Singapore – l’orchidea Vanda Miss Joaquim -, la Cool House dove si ha la sensazione di essere in una vera foresta tropicale montana, mentre nel Vip Orchid Garden sono esposti gli ibridi di orchidee che hanno preso nome da importanti personaggi in visita a Singapore. Nella città ci sono anche moltissimi altri parchi, mentre nel mese di luglio si svolge il Singapore Garden Festival.


Lo Zoo di Singapore si trova un po’ più lontano dal centro storico e per raggiungerlo basta prendere la linea SMRT North-South Line fino alla fermata di Ang Mo Kio, dove c’è la stazione degli autobus da cui parte il 138 che ferma proprio davanti allo zoo. Il biglietto per l’autobus si acquista direttamente presso il conducente, inserendo l’esatto importo in monete (1,90) nell’apposita macchinetta. L’ingresso allo zoo costa 20 sgd oppure 27 sgd con trenino e barchetta inclusi, ma a nostro avviso sono del tutto inutili in quanto si gira tranquillamente a piedi. Rispetto alla maggior parte degli zoo, qui gli animali sembrano al quanto liberi, anche se in realtà sono confinati a piccole aree e le recinzioni sono ben nascoste. Lo zoo offre anche la possibilità di vedere gli animali di notte, partecipando al Night Safari al costo di 32 sgd.

Shopping:
Singapore è una nota meta per lo shopping e la via per eccellenza è sicuramente la Orchad Road. Su questa strada lunga 2 km si susseguono uno dopo l’altro dei grandissimi shopping malls con negozi di livello medio-alto. Un altro centro commerciale di alta moda si trova nel complesso di Marina Bay Sands, dall’altra parte della strada rispetto l’hotel, e al piano terra ospita un enorme casinò (per entrare, anche solo per fare un giro, basta esibire il passaporto).

Il quartiere di Chinatown invece è il posto ideale se si cerca qualcosa di asiatico da portare a casa. Il mercato propone un’ampia varietà di souvenir, vestiti, lampade, gioielli, portafortuna a prezzi ragionevoli. Rispetto alle Chinatown dei paesi vicini, quella di Singapore è molto più pulita e non dà l’idea di vendere merce “scadente”, ma piuttosto prodotti ben fatti e leggermente più costosi. Se invece siete alla ricerca di un sari o di qualcosa di indiano è meglio fare due passi nella Little India.

Dove mangiare:
Il Jumbo Seafood Gallery è il posto ideale dove assaggiare uno dei piatti tipici della città: il chilli crab. Il granchio è al quanto piccante e pure costosetto (circa a 50sgd al kg e un singolo granchio pesa poco meno di un chilo) ma ne vale la pena. Questo ristorante si trova sulle sponde del fiume, nella zona di Clarke Quay. Per una cena a base di chilli crab, riso con pollo e bevande abbiamo speso 75 sgd.

Clarke Quay è una zona turistica lungo il fiume dove sono concentrati numerosi ristoranti con cucina internazionale e divertimenti per i turisti. Da qui partono anche diverse crociere che fanno il giro della baia sia di giorno che di notte.

Il Chinatown Seafood Restaurant che si trova proprio di fronte al Chinatown Heritage Centre propone piatti cinesi a base di pesce e carne (tra cui quella di coccodrillo e tartaruga). I prezzi sono decenti e i piatti sono preparati in base ai gusti occidentali. Per due primi e le bibite abbiamo speso 43 sgd.

Nella via Jalan Besar, di fronte all’hotel Kam Leng, c’è un Food Center aperto 24/24 ed è frequentato quasi esclusivamente dalla gente del posto. I vari chioschi propongono cibo asiatico a prezzi economici.

Dove dormire:
Kam Leng Hotel in 383 Jalan Besar, vicino a Little India. Per una camera doppia senza colazione per 2 notti abbiamo spesso 259 sgd (165€). La camera con bagno/doccia era confortevole, arredata con buon gusto, dotata di tv, aria condizionata, asciugacapelli, bollitore per il the, frigobar, cassaforte e wi-fi gratuita. Di fronte all’hotel c’è un Food Center e anche un 7eleven aperto a tutte le ore.

Cultural Hotel in 270 Jalan Besar. Abbiamo testato anche questo albergo in quanto la prima notte abbiamo avuto un inconveniente con la prenotazione fatta tramite Booking.com per il Kam Leng Hotel. Il Cultural Hotel costava il doppio del primo, ma essendo arrivati a notte inoltrata non abbiamo avuto molta voglia di metterci a girovagare per la città in cerca di una sistemazione migliore. Il Cultural Hotel si trova poco distante dal primo albergo. Per una camera doppia con colazione abbiamo pagato 211 sgd a notte (134€). La camera sembrava quasi un piccolo appartamento: nel bagno c’era anche la lavatrice, mentre nella stanza un piccolo cucinino con forno a microonde, bollitore, frigobar e tv. La colazione a buffet era ricca e variegata.

Siti utili:
Ufficio turistico di Singapore (in inglese)
Singapore su Lonely Planet (in italiano)
Singapore su Time Out (in inglese)
Singapore su Rough Guides (in inglese)
Singapore su DK Travel (in inglese)
Singapore su Wikipedia (in italiano)
Lingueonline risorse gratuite per imparare l’inglese, il cinese, il malese e il tamil (in italiano)

Bangkok

Dopo una decina di giorni passati ad oziare sulle stupende e tranquille isole di Koh Samui, Koh Phangan e Koh Tao, arrivare a Bangkok è stato un vero choc. La città è enorme, caotica, inquinata e la pioggia di certo non la rende migliore, ma tutto sommato ne è valsa la pena.

Come arrivare
Noi abbiamo raggiunto Bangkok in autobus da Koh Tao via Chumphon. L’autista invece di fermarsi in qualche stazione degli autobus ci ha lasciati alle due di notte in mezzo a una strada vuota, senza alcuna indicazione, e guarda a caso (o come di consueto?) siamo stati presi subito d’assalto dai tassisti che pretendevano 400 thb per fare nemmeno 1 km… a saperlo prima potevamo tranquillamente raggiungere l’hotel a piedi, ma chi aveva idea di dove ci trovassimo?!

Per il ritorno invece abbiamo preso un volo della Thai AirAsia per Singapore. L’aeroporto internazionale Suvarnabhumi si trova a una quarantina di chilometri a est di Bangkok ed è facile da raggiungere con i frequenti treni Airport Rail Link che partono dalla stazione di Phaya Tai. Il treno raggiunge l’aeroporto in mezz’ora circa e il biglietto di sola andata costa 45 thb.

 

Come muoversi
A Bangkok tutto è lontano, anche se dalla mappa risulta esser vicino e raramente è possibile spostarsi a piedi (a meno che non si abbia tempo da perdere). Muoversi in questa città è molto più complicato che non nelle vicine Kuala Lumpur o Singapore. Uno dei principali problemi che abbiamo avuto è la comunicazione: per noi la scrittura thai è incomprensibile, mentre i tassisti non sanno leggere i nomi scritti sulle nostre mappe occidentali o non parlano inglese. Per le destinazioni più note ci si può capire a voce, ma se si deve andare in qualche luogo fuori dal circuito turistico è meglio farsi scrivere da qualcuno le indicazioni in thailandese. Inoltre spesso accadeva che molti tassisti non volessero portarci per lunghi tragitti come ad esempio dalla città vecchia alla città nuova; in genere preferiscono tragitti brevi perché per ogni corsa applicano la tariffa iniziale di 35 bath e quindi più viaggi fanno più volte la applicano… Il problema più seccante era soprattutto di notte quando facevamo fatica a trovare un tassista onesto che non intendesse farci sborsare il quadruplo.

Quello che attira di più i turisti è sicuramente il caratteristico tuk tuk. In generale gli autisti cercano sempre di fregare i turisti sparando prezzi salatissimi, sono assillanti nel proporre il loro mezzo e se offrono prezzi troppo bassi è solo perché hanno intenzione di portarvi da tutt’altra parte (in qualche negozio di pietre dove a loro volta vi tenteranno di fregare con merce di scarsa qualità). Tuttavia almeno una volta bisogna provare questo simpatico mezzo, accordando scrupolosamente il prezzo prima di partire. Alla fin dei conti conviene di più prendere il taxi che è relativamente economico, anche se molti tassisti tendono a non accendere il tassametro soprattutto in orari di punta o la notte, alzando il prezzo di un bel po’. I primi giorni conviene informarsi alla reception dell’hotel quanto può costare una corsa verso l’attrazione desiderata in modo da avere un’idea più chiara della situazione, altrimenti rimarrete stupiti da quant’è facile esser ingannati dai tassisti.

Lungo il fiume, nella parte vecchia della città, ci si sposta con le imbarcazioni della Chao Phraya Express Boat. Le singole corse costano da 10 a 40 bath, mentre il biglietto giornaliero costa 150 thb. Nella parte moderna della città sono invece operativi due linee skytrain BTSC, una linea metro MRT e l’Airport Rail Link che porta in aeroporto, mentre tutta la città è servita dagli autobus della BMTA che sono economici ma si fa prima a prendere un taxi che non capire come raggiungere la via desiderata.

 

In giro per Bangkok
La maggior parte dei templi si trova nella vecchia Bangkok, nella zona di Rattanakosin (ovest) sulla sponda orientale del fiume. La parola Wat indica un tempio buddista, ma il problema è ricordarsi i lunghi nomi che seguono la parola Wat. Per accedere nella maggior parte dei templi viene richiesto un’abbigliamento adeguato, ovvero maglie e pantaloni lunghi, ma spesso alla biglietteria è possibile noleggiare dei coprivestiti. Per entrare negli edifici sacri ci si toglie le scarpe e alle donne non è consentito toccare i monaci.

 

Il tempio Wat Arun Rajawararam, tempio dell’alba, è il monumento simbolo della città e sorge sulla sponda occidentale del fiume Chao Phraya. Nel complesso del tempio ci sono diversi prang (torri) su cui si può salire per ammirare le ricche decorazioni. L’entrata al tempio costa 50 thb, mentre per attraversare il fiume in pochi minuti ci si imbarca sul molo Tha Tien Pier n°8, al costo di 3 thb a tratta (si può pagare solo con le monete). Intorno al molo nr. 8 ci sono anche numerose bancarelle con souvenir, artigianato locale e cibo.


Dal 1785 il Grande Palazzo Reale, in thailandese Phra Borom Maha Ratcha Wang, è la residenza ufficiale dei re della Thailandia. Il palazzo Chakri Mahaprasad fu fatto costruire da Rama V ed è qui che il re riuniva la corte. Nel complesso del Grand Palace vi sono anche il Padiglione delle decorazioni e delle monete reali thailandesi, il Queen Sirikit Museo del tessile, dove sono esposti i raffinati abiti della regina thailandese, ma soprattutto il tempio Wat Phra Kaew dove è custodita la statua di Buddha più venerata della Thailandia. Il biglietto d’ingresso per visitare l’intero complesso costa 400 thb.

 

La cappella reale Wat Phra Kaew, conosciuta come il Tempio del Budda di Smeraldo, è il più sacro tempio buddista della Thailandia. La piccola statua di pietra verde che raffigura il Buddha è adornata da vesti dorate e tre volte all’anno (generalmente marzo, luglio e novembre) ha luogo la cerimonia del cambio delle vesti del Buddha, fatta dal re in persona. Quello che però lascia senza fiato è la ricchezza degli edifici: ovunque si notano statue colorate, abbondanza di oro e sgargianti decorazioni.


Il Wat Pho o Tempio del Buddha Sdraiato è il più grande e antico tempio buddista di Bangkok e si trova a fianco del complesso del Palazzo Reale. La gigantesca statua dorata è lunga 46 m, alta 15 m e sulla pianta dei piedi del Buddha sono rappresentati 108 iscrizioni. Nel tempio principale invece c’è una statua del Buddha seduto ai cui piedi vengono conservate alcune ceneri di Rama I. Qui è nata la prima scuola di massaggio thailandese e ancora oggi è possibile partecipare ai corsi di massaggio tradizionale thai. L’ingresso al Wat Pho costa 100 bath.

Il tempio Wat Saket sulla Golden Mount si trova vicino all’incrocio tra la Rathadamnoen Klang rd. e la Lan Luang rd. Nella parte basse della collina ci sono le statue degli animali dell’oroscopo cinese, mentre le scale intorno alla Golden Mount, tra campane tibetane e fiori, conducono sulla terrazza del tempio, da cui si può ammirare l’estensione della città. Una volta arrivati in cima si può appendere una campanella o un foglietto con il proprio nome. L’ingresso al tempio è gratuito.

Il tempio Wat Ratchanatdaram (che assomiglia più a un castello) si trova a due passi dal Monumento alla Democrazia e dal Wat Saket. Nel cortile del tempio ci sono diverse bancarelle che vendono statue e oggetti religiosi. L’ingresso al tempio è gratuito.

Il National museum si trova poco più a nord del Grand Palace e racchiude tutto ciò che riguarda la storia della Thailandia: rappresentazioni in miniatura delle battaglie, armi antiche, arte asiatica, una bellissima sala dedicata al Buddha, maschere del teatro d’ombre e carrozze imperiali. Il museo è aperto da mercoledì a domenica dalle 9 alle 16 e il biglietto d’ingresso costa 200 bath. In questa zona si trovano anche la National Art Gallery e, dall’altra parte del fiume, il Royal Barges National Museum che però non abbiamo avuto tempo di visitare.

La piazza Siam square è invece il cuore della città moderna: alti grattacieli, shopping centre, skytrain e metropolitana… l’esatto opposto della parte vecchia di Bangkok. Più che altro è una zona ideale per lo shopping.

Escursioni
A 70 km a nord di Bangkok c’è il famoso complesso di Ayutthaya, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Per raggiungere Ayutthaya si può prendere il bus n. 3 per il Northen Bus Termina (Mo-Chit) e da lì l’autobus per Ayutthaya che parte ogni 20 minuti dalle 5.40 del mattino alle 20.40. Il tragitto dura 1 ora e mezza e costa 50 bath. Per viaggiare in treno invece bisogna prima raggiungere la stazione Hua Lamphong con l’autobus n. 507 e da lì prendere un treno che arriva ad Ayutthaya in un’ora e mezza o due.

 

Shopping
Khao San Road è in assoluto la metà più turistica per lo shopping. Anche le vie intorno a Khao San Road abbondano di negozi, in particolare le Rambuttri rd., Tanee rd., Kraisi rd., Phra Sumen rd., Tamao rd. e Chakraphong rd. Qui si trova di tutto: le ogni presenti magliette made in Bangkok Sure, vestaglie cinesi, libri, parei, vestiti da sposa, occhiali taroccati, cravatte in seta, sartorie per abiti su misura, lampade a forma di animali, dipinti, oggetti in legno, vasi, campane tibetane, costumi da bagno, scarpe, bigiotteria e in caso di shopping abbondante si anche valigie a buon mercato (2.400 bath per uno trolley rigido di media grandezza). In ogni negozio/bancarella bisogna contrattare il prezzo, ma sempre ricordandosi di essere gentili e sorridere. Un eccellente posto dove riprendersi dal troppo shopping è da Charlie’s in Khao San Road 207, dove per 200 thb ci si può rigenerare con un’ora di massaggio thailandese. In questa zona si trovano anche numerose sistemazioni economiche per backpackers e ristoranti internazionali.

Il mercato degli amuleti si trova non lontano dal Grand Palace, sulla via Tha Phra Chan tra il Wat Mahathat e l’Università. Questa strada è molto frequentata dalle persone asiatiche che tengono in modo particolare ai portafortuna, ed esaminano scrupolosamente con la lente d’ingrandimento ogni amuleto prima di acquistarlo. Alla fine della strada si incrocia la Thanon Maha Rat che costeggia il fiume ed è piena di bancarelle dove si possono fare degli ottimi affari. Nei pressi del molo nr. 8 ci si imbatte nel Tha Tian Market che propone artigianato locale, fiori, cibo e spezie.

La China town e il Sampeng Market sorgono nei pressi del molo 5, tra le vie Chakrawat rd. e Ratchawong rd. Dal mercato di China Town sapevamo già cosa aspettarci, mentre le stradine del Sampeng Market sono state una vera sorpresa: negozi che vendono all’ingrosso collane, bracciali, souvenir etc. Acquistando confezioni da 10 braccialetti dello stesso modello o collanine o qualsiasi altra cosa, si spende molto meno che non comprandoli separatamente sulle bancarelle della città: il luogo perfetto dove pensare i regali da portare a casa.

Tra i vari mercati di Bangkok vi segnaliamo il mercato galleggiante di Taling Chan che si anima solo di sabato e domenica, il Wat Sai Floating Market che si può visitare ogni giorno e il Saphan Khao Fruit Market che è aperto anche di sera e si trova nei pressi della Lan Luang road vicino al Wat Sommananam Borrihan.

La sera per riposarci dal troppo camminare andavamo a riposarci al cinema del centro commerciale Siam Paragon in Siam square. Al quarto piano c’è un grande negozio di artigianato thailandese ed è il posto ideale posto dove comprare abbigliamento e oggetti di qualità: le sciarpe e i vestiti in vera seta thailandese non sono proprio economici ma sono di ottima fattura e sicuramente migliori rispetto a quelli che si vendono sulle bancarelle. All’ultimo piano del centro commerciale c’è un moderno cinema multisala (film 4D a 400 thb a persona), mentre al piano terra c’è il Siam Ocean World, il più grande acquario del sudest asiatico. La zona intorno alla Siam square abbonda di shopping center tra cui il Central World Plaza, il Siam Center, il Platinum Fashion Mall, il Siam Discovery con il museo delle cere Madame Tussauds, il MBK Center e molti altri.

Dove mangiare
Nella China Town, come si può ben immaginare, c’è una vasta scelta di ristoranti cinesi. Noi abbiamo deciso di pranzare nel Canton House che si trova sulla via principale Samphanthawong 530. Per un pranzo a base di antipasti e primi piatti abbiamo pagato 280 thb. Gli assaggini erano una delizia, mentre i primi piatti avevano un gusto decisamente meno appetitoso rispetto a quello che siamo abituati a mangiare nei ristoranti cinesi in Italia. Nella China Town ci sono anche molte bancarelle con cibo da strada e proprio qui si trova facilmente anche il puzzolente frutto tanto amato dai cinesi: il durian.

La zona di Khao San road invece abbonda di ristoranti turistici e fastfood internazionali. Di sera la strada si anima ulteriormente e compaiono i carretti dove assaggiare di tutto di più: dagli involtini agli spaghetti, dagli spiedini di carne alle verdure fritte, dalle pannocchie alle cavallette. Colti da un improvviso temporale ci siamo fermati al My darling dove preparano sia piatti tradizionali che pizza e bbq. Per due primi e bibite abbiamo speso 560 bath (anche il prezzo è turistico).

Al Tha Tian Market vicino al fiume ci sono molte bancarelle con vero cibo thailandese. I piatti sono economici e buoni, ma bisogna non pensare alle troppe mosche che spesso coprono il cibo. Per un piatto di riso con pollo-verdure e bibita si spende sui 90 thb.

Dove dormire
Hotel Smile Inn in 136-138 Damrongrak Road, Pom Prap Sattru Phai, di fronte al Tempio Wat Sitaram, a una decina di minuti a piedi dalla Pagoda della Montagna d’Oro. Per una camera matrimoniale con bagno per 5 notti con colazione abbiamo pagato 4.750 thb (120€) tasse e servizio inclusi. La camera era al quanto spaziosa, pulita, moderna, con un letto comodo, frigo, tv, aria condizionata regolabile e connessione wi-fi gratuita. L’albergo non dispone di una sala colazioni, ma nella hall viene semplicemente allestito un piccolo tavolo con the, caffè e toast con burro e marmellata. Nei pressi dell’albergo non c’è una gran scelta di locali in cui cenare, ma non molto distante c’è il mercato Saphan Khao Fruit Market che la sera si anima di bancarelle con cibo da strada. Spesso i tassisti non sanno dove si trova l’Hotel Smile Inn ed è meglio avere sempre con sé una mappa con le indicazioni scritte in lingua thai. Consigliamo questo piccolo albergo soprattutto per la pulizia e per la gentilezza del personale.

Siti utili
Ente Nazionale del turismo Thailandese
Bangkok su Time Out (in inglese)
Bangkok su DK Travel (in inglese)
Bangkok su Rough Guides (in inglese)
Bangkok su Lonely Planet
Bangkok su Wikitravel (in inglese)
Lingue online risorse gratuite per imparare il thailandese

Koh Tao

Dopo Koh Samui e Koh Phangan è la volta della piccola Koh Tao.

Come arrivare:
Koh Tao è raggiungibile solo via mare, con traghetti che partono dalle vicine isole Koh Samui e Koh Phangan oppure da Chumphon sulla terra ferma. Tutti i traghetti attraccano nel centro di Mae Hat. Gli autobus e i treni da Bangkok arrivano a Chumphon, mentre gli aeroporti più vicini si trovano sull’isola di Koh Samui, Chumphon oppure a Surat Thani. Durante i nostri spostamenti abbiamo avuto modo di provare quasi tutte le compagnie e dobbiamo dire che le più affidabili sono la Lomprayah e la Seatran Discovery che permettono di viaggiare in modo comodo e adeguato, mentre la Sonserm Express non ci è piaciuta per niente perché le loro imbarcazioni erano sempre sovraffollate (sarà perché i biglietti costano di meno) e le norme di sicurezza non venivano di certo rispettate. A Mae Hat ci sono diverse agenzie dove comprare i pacchetti (nave+bus, nave+treno, nave+aereo) per Bangkok via Chumphon; prima di acquistarli è meglio confrontare i prezzi e gli orari dei vari percorsi.

Come muoversi:
Diversi resort si trovano nelle baie raggiungibili solo con le tipiche imbarcazioni Ruea Hang Yao (le long tail boats): dal porto di Mae Hat fino alla Sai Nuan Bay abbiamo pagato 200 thb, mentre per lo stesso tragitto in sorng taa ou (pick-up) ci avevano richiesto 400 thb (oltre a 5 minuti di strada da fare a piedi).

Dalla parte meridionale di Mae Haad parte il sentiero Jax track o longtrail e in 40 minuti di camminata si raggiunge la stupenda Sai Nuan beach, passando per la Jansom Bay.

Spiagge:
La Siaree beach è la spiaggia più grande e anche quella con più alberghi, a nord di Mae Haad town. A sud del capoluogo di Koh Tao ci sono la piccola baia privata di Jansom Bay e la magnifica Sai Nuan Bay che si raggiungono in 40 minuti a piedi percorrendo il sentiero che parte da Mae Haad.

Shopping:
La cittadina di Hat Mae Hadd è piena di negozi di ogni genere. Oltre alle solite proposte di abbigliamento e souvenir che si trovano in qualsiasi località tailandese, abbiamo trovato un negozietto un po’ più originale: il Himmapan jewelery dove vendono solo collane, bracciali e orecchini creati da loro stessi. I gioielli sono veramente ben fatti e soprattutto sono molto diversi da quelli che si vedono ovunque.

Dove mangiare:
Il Food market si trova nella parte alta di Hat Mae Haad ed è il luogo ideale per assaggiare il cibo tailandese. Noi abbiamo mangiato al BBQ dove per 150 thb ci hanno portato un set di cottura per due persone. La particolare pentola è composta da una griglia centrale dove grigliare la carne e il pesce, e intorno ad essa c’è l’acqua dove cuocere la zuppa con le verdura e gli spaghetti di riso. Una cena davvero squisita e divertente. Per raggiungere il food center bisogna prendere la salita che dal porto conduce all’incrocio dove c’è l’orologio con la tartaruga, lì basta girare a destra e il market si trova subito a sinistra.

Il Safety Stop pub si trova nel porto di Mae Haad, nei pressi del Seatran pier. Il locale è un ottimo posto dove fare uno spuntino prima della partenza, rilassandosi sulle comode poltrone. Sul menu ci sono sia panini e toast dal sapore europeo, che piatti thai e una vasta scelta di birre. La connessione wi-fi è gratuita.


Dove dormire:
Sai Thong Resort è l’unico resort sulla incantevole Sai Nuan beach. Noi abbiamo pernottato in un front beach bungalow per 3 notti al costo di 3.000thb (75€); tel. + 66 077456868. Precisiamo subito che si tratta di una sistemazione al quanto “selvaggia” e ci vuole un bel po’ di spirito di adattamento per soggiornare in uno di questi bungalow. Il nostro era un po’ vecchiotto, molto basic, senza zanzariere o vetri alle finestre, un bagno alla buona e il tutto non dava certo l’idea di grande pulizia. In bagno abbiamo avuto anche il piacere di incontrare prima un innocuo topo di campagna e poi un grande gecko. Al primo impatto ci si può un attimo spaventare perché si viene colti di sorpresa da questi piccoli ospiti, ma poi si riflette un attimo e ci si rende conto che in fondo stare in mezzo alla natura è un’esperienza fantastica. Per fortuna nel bungalow ci si sta solo di notte per dormire e la spiaggia e il mare in questo posto sono di una bellezza indescrivibile. La piccola spiaggia di sabbia bianca è circondata da mare cristallino e barriera corallina a pochi metri di distanza. A fare da cornice a questo paradiso ci sono le palme da cocco e soprattutto un ricercatissimo silenzio. Dai bungalow si può ammirare anche un favoloso tramonto che di certo non vi farà sentire la mancanza della tv e di internet. Alla reception è possibile noleggiare l’attrezzatura per lo snorkeling.

Il Sai Thong Resort ha anche un suo ristorantino dove si mangia stando seduti sui cuscini a terra. Per colazione c’è un’ottima scelta di frutta fresca, crepes, cereali etc. a partire da 130 thb, mentre per il pranzo o la cena vengono proposti degli ottimi piatti di cucina thailandese e si spende in media sui 200 thb a persona. Inoltre la titolare è molto gentile e parla benissimo l’inglese.


Siti utili:
Ko Tao
Koh Tao su Wikipedia
Koh Tao su Wikitravel
Lingue online risorse gratuite per imparare il thailandese

Koh Phangan

Dopo Koh Samui abbiamo continuato il nostro oziare al mare sulla vicina isola di Koh Phangan.

Come arrivare:
L’isola non è dotata di un aeroporto che però si trova sulla vicina Koh Samui oppure a Surat Thani, quindi l’unico modo per raggiungere Koh Phangan è via mare. Al porto di ThongSala, sulla costa orientale dell’isola, attraccano imbarcazioni provenienti da Koh Samui, Koh Tao e  Surat Tahi, mentre da Haad Rin, sulla punta meridionale dell’isola, partono i collegamenti per Koh Samui (Big Buddha). Secondo noi le due compagnie migliori sono Lomprayah e Seatran Discovery, che hanno le navi con aria condizionata e generalmente si viaggia più comodi, mentre sconsigliamo di usare la Songserm Express perché, oltre a viaggiare senza aria condizionata, si è costretti a stare stretti come le formiche sia all’interno che sul pontile, alla faccia delle norme di sicurezza. I biglietti per tutte le compagnie si acquistano nella biglietteria del molo principale di Thongsala.

Come muoversi:
Il modo migliore, e anche quello più economico, per visitare l’isola è noleggiare uno scooter. Il noleggio di uno scooter per una persona costa 150thb, per due costa 200 thb al giorno (circa 5 euro), mentre la benzina viene sui 40 thb a bottiglia (in media ne bastano due al giorno). Noi ci siamo trovati benissimo da Adam sulla Mepeem Road a Thong Sala dove i prezzi sono onesti e la proprietaria è gentilissima, mentre il grande capo del divano è un piccolo e simpatico scoiattolo volante.

Le strade di Koh Phangan non sono sempre in ottime condizioni, ma tutto sommato viaggiando a una velocità moderata e prestando un po’ di attenzione alle buche, ai cani che dormono sulla strada, alle noci di cocco e alla sabbia, non sono poi così male. La strada interna da Thongsala a Chaloklum è pianeggiante e con un’unica grande salita/discesa, mentre la strada costiera tra Chaloklum e Thongsale è un continuo sali e scendi.

Come sulle vicine isole anche su Koh Phangan operano i songthaew taxi, ovvero i furgoncini taxi collettivi.

Cosa vedere:
Sull’isola ci sono oltre 20 templi tra cui il Chinese Temple che si trova su una collina nella parte nordoccidentale dell’isola, il Wat Phu Khao Noi nei pressi di Thongsala che è il più antico tempio dell’isola, Jade Buddha che sorge vicino all’entrata alle cascate Phaeng, il Wat Pho a Ban Tai che è noto per la sua sauna alle erbe, il Wat Khao Tham che ospita le monache e si erge sulla collina vicino a Ban Tai e il tempio buddista Wat Chaloklum nel villaggio di Chaloklum dove all’ora di pranzo abbiamo assistito alla loro preghiera.

Nell’entroterra di Koh Phangan ci sono diversi sentieri per il trekking e in alcune zone ci sono anche le cascate: Nam Tok Phaeng Waterfall e il parco nazionale nella parte centrale dell’isola, Khao Ra che con i suoi 630 m è la montagna più alta dell’isola e offre un bel panorama sulla rigogliosa flora tropicale dell’isola, le cascate Nam Tok Wang Sai vicino Mae Had, le cascate di Nam Tok Thaan Sadet e Nam Tok Thaan Prawet sulla costa orientale.

Spiagge:
Con lo scooter abbiamo raggiunto le spiagge nella parte nordoccidentale dell’isola. La stupenda spiaggia di Ao Chaloklum, che si trova a ridosso del villaggio di pescatori di Chaloklum, è caratterizzata da mare cristallino e sabbia finissima bianca, ed è ideale per chi vuole nuotare. Nel villaggio di Baan Chaloklum vi sono anche diversi locali per pranzare. Da qui abbiamo proseguito verso ovest fino alla la spiaggia Haad Mae Haet. Questa baia è adatta per fare lo snorkelling in quanto vanta acque poco profonde con barriera corallina, ma non è possibile fare una bella nuotata. La spiaggia è collegata all’isolotto Koh Ma. Sulla spiaggia c’è anche un gazebo per il massaggio thailandese (200 thb per un’ora di massaggio). Purtroppo il brutto tempo non ci ha permesso di scoprire le spiagge della costa orientale di cui ce ne hanno parlato benissimo.

La spiaggia di Haad Rin Nok, conosciuta anche come Sunrise Beach, si trova sulla parte meridionale dell’isola ed è nota perché qui si svolge il Full Moon Party. Sull’isola hanno luogo i tre famosi party le cui date sono segnate dalla luna: quando c’è la luna piena è tempo del Full Moon Party, a mezza luna c’è l’Half Moon Party a Ban Tai, mentre con la luna nera c’è il Black Moon Party al Mac Bay Resort a Ban Tai. Essendo stati sull’isola proprio in concomitanza con il Blackmoon party abbiamo deciso di farci un salto. L’entrata costa 600 bht (un po’ tanto per lo stile di vita tailandese), i cocktail vengono sui 150 thb, mentre il taxi dal Baan Manali costa 250 thb. Alla fine non è che ne siamo rimasti chissà che colpiti (non che ci aspettassimo il contrario), abbiamo semplicemente assistito a uno dei tanti party di musica trance organizzato per i ragazzetti (soprattutto inglesi) in cerca di sballo e siamo convinti che l’isola di Koh Phangan vada visitata più per le sue stupende spiagge che non per queste feste.

Shopping:
A Thongsala ci sono diversi negozi per comprare abbigliamento, souvenir, bigiotteria, artigianato in legno etc. La maggior parte di loro è concentra sulla Taiadmai road e in particolare nel mercato Phantip Plaza. Se siete stanchi delle solite magliette che si trovano in tutte i negozi tailandesi vi suggeriamo di andare nel negozio di Phanganer Clothing in Taladko road 9 in Thongsala. Si tratta di un piccolo marchio che crea, produce e vende le proprie magliette solo sull’isola di Koh Phangan. Le stampe sono originali e difficilmente troverete qualcun altro in giro con la vostra stessa t-shirt.

Ogni sabato sulla Taldako road ha luogo il mercatino al quale partecipano i venditori provenienti da tutta l’isola.

Dove mangiare:
Il Night Food Market è il posto più economico dove pranzare o cenare con piatti di cucina thailandese. I diversi locali si affacciano tutti sulla sala con i tavoli, mentre sul piazzale esterno ci sono i vari chioschi con cibo da strada. Qui ci si può saziare con meno di 3 euro a persona e in più c’è la connessione wi fi gratuita. Il mercato si trova in Taiadmai road vicino all’incrocio con la Sai Krung Thai rd.

Kokomo è il ristorantino del Baan Manali Resort dove abbiamo soggiornato. L’atmosfera è tranquilla, la cucina è davvero ottima, di qualità e con prezzi onesti. Il menu propone sia piatti thailandesi che europei, ma il cuoco è bravo soprattutto a dosare il piccante di cui i tailandesi ne fanno un uso eccessivo. Il gelato al cocco fatto in casa ci ha lasciati veramente senza parole.

Maehaad Bay Resort ha una grande terrazzo per pranzare con con vista sulla spiaggia di Haad Mae Haet.

Dove dormire:
Baan Manali Resort si trova immerso in un giardino tropicale sulla spiaggia di Ao Nai Wok, a 1 km da Thong Sala ovvero 15 minuti a piedi dal traghetto. I bungalow sono molto ben tenuti, pulitissimi e arredati con gran gusto. Sono dotati di un bel letto enorme con zanzariera, aria condizionata, cassaforte, bagno con doccia con acqua calda, wi fi gratuita, terrazzino con sdraio e amaca. Il resort è gestito da una giovane copia francese-israeliana e tutto il personale è molto gentile.
La colazione è inclusa nel prezzo e si può scegliere dal menu tra le ottime crepes alla nutella, oppure uova con bacon e formaggio, pane e marmellata, latte e cereali oppure colazione thai. Oltre alla colazione abbiamo anche sempre cenato presso il loro ristorantino Kokomo.
L’unico difetto di questo posto è che le acque basse non permettono di nuotare e la situazione è la stessa anche nelle vicine spiagge, però si fa presto a noleggiare uno scooter e raggiungere delle belle spiagge in poco tempo. Detto ciò riteniamo che sia un posto perfetto per chi ama il silenzio, il vento, la natura e rilassarsi su uno dei gazebo sulla spiaggia, magari leggendo uno dei libri che si trovano presso il bar. La nostra permanenza al Baan Manali è stata fantastica e non potevamo scegliere un posto migliore.

Siti utili:
Koh Phangan (in italiano)
Koh Phangan su BackpackersThailand
Koh Pha Ngan su Wikipedia
Koh Phangan su Travelourplanet
Koh Pha Ngna su Wikitravel
Lingue online risorse gratuite per imparare il thailandese

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