Tioman

Dopo Dubai e una breve tappa a Johor Bahru ci siamo imbarcati per l’isola di Tioman, che si trova a largo della penisola malese, nelle acque del Mar Cinese. Nei weekend l’isola si riempie di turisti malesi e del Singapore, ma è soprattutto una meta nota ai diver internazionali per i suoi ricchi fondali marini. L’isola è lunga 20 km e larga 11 km, da novembre a marzo c’è la stagione dei monsoni, mentre la stagione secca va da marzo a ottobre. A luglio vi abbiamo trovato un clima gradevole, con rari e brevi acquazzoni.

Come arrivare:
Gli autobus delle compagnie Transnasional, S&S International Express e Causeway Link collegano Singapore, Johor Bahru e Kuala Lumpur con il porto di Mersing. I biglietti per l’autobus si possono prenotare on line solo con la carta di credito malese, mentre quelle di altri paesi non vengono accettate. I biglietti si comprano tranquillamente nelle stazioni degli autobus, ma conviene dare prima una controllata ai prezzi e agli orari di partenza presso gli uffici delle singole compagnie (non esiste uno sportello unico per tutti) in quanto delle corse indicate sull’orario potrebbero non essere effettuate. Partendo da Johor Bahru è necessario prendere uno dei primi autobus di mattina, altrimenti si rischia di non arrivare in tempo per il traghetto e ci si vede costretti a trascorrere la notte a Mersing. Oltre a Mersing i traghetti per Tioman partono anche da Tanjung Gemok che si trova a 35km più a nord.
Una volta arrivati a Mersing ci si imbarca su uno dei traghetti che raggiungono l’isola di Tioman in un’ora e mezza circa. La stazione degli autobus di Mersing dista più o meno 1km dal porto e il tragitto lo si può percorrere tranquillamente a piedi o in alternativa ci sono i taxi. On line è possibile acquistare i biglietti per il traghetto solo sui sito di Tiomanferry, ma costano 30USD invece di 35 rm che si spendono comprandoli direttamente a Mersing. Prima di salire sul traghetto si paga anche una tassa di 5rm per la Riserva marina di Tioman. Pur essendoci degli orari sulle partenze del traghetto il tutto è al quanto indicativo in quanto in caso di maltempo, imprevisti, guasti o bassa marea si parte in orari diversi da quelli annunciati. Il traghetto ferma nei villaggi di Genting, Paya, Tekek, Air Batang ABC e Salang.

L’isola dispone anche di un piccolo aeroporto nel villaggio di Tekek dove atterrano gli aerei della Berjaya air provenienti da Kuala Lumpur (1 ora) o da Singapore (40 minuti). L’aeroporto si trova nel centro di Tekek, a pochi passi dalla banchina del porto. Nei pressi dell’aeroporto c’è anche l’unico bancomat dell’isola, me è consigliabile prelevare o cambiare i soldi prima di raggiungere Tioman.

Come muoversi:
Sull’isola ci sono poche strade asfaltate e diverse località balneari sulla costa occidentale sono raggiungibile in barca, mentre un sentiero per escursionisti parte da Tekek, si addentra nella giungla e dopo 7 km raggiungere il villaggio di Juara che si trova sulla costa orientale. A Juara c’è anche un centro per la salvaguardia delle tartarughe ovvero Juara Turtle Project.

Spiagge:
La maggior parte dei villaggi si trova sulla costa occidentale: da nord a sud vi sono Salang, Air Batang, Tekek, Paya e Genting. La spiaggia più lunga dell’isola si trova a Tekek ed è di sabbia gialla, mentre poco più a nord c’è quella di Air Batang ABC. Sulle spiagge non troverete lettini, ombrelloni etc., ma solo qualche baretto, qualche rete per giocare a beach volley e, vista l’importanza dei fondali marini di Tioman, moltissimi dive centre.

Tramite il nostro residence abbiamo prenotato un’uscita di snorkelling intorno al piccolo isolotto di Renggis dove oltre ai vari pesci tropicali e ai coralli abbiamo visto anche dei piccoli e innocui squali, mentre intorno nelle acque vicino al centro per la salvaguardia delle tartarughe non siamo stati fortunati e non abbiamo visto nessuna tartaruga marina. Per un’uscita di 3 ore con charter privato abbiamo speso 80 rm.

Dove mangiare:
A Tekek ci sono numerosissimi locali dove pranzare o cenare: alcuni sono delle semplici case dove la gente mette fuori dei tavoli, mentre altri sono dei veri e propri ristorantini. Lungo la strada di Tekek ci sono anche diversi minimarket dove trovare qualcosa da sgranocchiare per uno spuntino, come ad esempio le patatine snack al gusto di durion, che appena si apere il sacchetto si sprigiona la tipica puzza del frutto. L’isola è una zona duty free quindi le bevande alcooliche e le sigarette costano meno che altrove; una birra Tiger (Singapore) o Chang (Thailandia) costa sui 3 rm.

Delima Tomyan and Seafood Restaurant si trova proprio a lato del pontile di Tekek e propone un’ottima scelta di cucina malese e soprattutto uno staff più simpatico che negli altri locali. Il menu è in parte scritto anche in inglese, ma risulta comunque difficile scegliere i piatti perché non c’è alcuna descrizione sugli ingredienti e quindi bisogna andare un po’ per tentativi. Noi abbiamo assaggiato dei noodle misti che erano al quanto piccanti, così come il pollo e i calamari allo zenzero, mentre il riso con l’ananas aveva un sapore decisamente più delicato. I frullati di frutta fresca preparati al momento sono davvero dolci e gustosi. Mangiando spesso verso le 3 o 4 del pomeriggio trovavamo quasi tutti i locali chiusi (alcuni chiudevano alle 2 mentre altri aprivano alle 5) e quindi puntualmente finivamo a mangiare al Delima che era l’unico aperto. I piatti principali costano sui 6-7 rm, mentre le bibite 2-4 rm. Pranzando in due si spende in media meno di 10€.

Warong Syahhirah si trova a meno di 200 m dal nostro residence (lo Swiss Cottage), a fianco del ristorante cinese, ed è aperto solo all’ora di cena. All’entrata viene allestito un bel banco con il pesce di giornata e i clienti scelgono da soli quale pesce vogliono mettere sulla griglia fumante. Una cena per due costa sui 35 rm.

Mercato di Tekek si trova davanti al pontile dove attracca il traghetto. Qui ci sono diversi locali che preparano sia piatti malesi che i panini con hamburger.

Bar Cabana si trova sulla spiaggia a sud del pontile di Tekek, a pochi passi dallo Swiss Cottage. Lo si nota subito perché qui sventola la bandiera nera con il teschio da pirata. È aperto fino a tardi e vengono servite sia birre che cocktail, il tutto accompagnato da buona musica internazionale.

Dove dormire:
Swiss Cottage si trova a 10-15 minuti a piedi a sud del pontile di Tekek, ed è l’ultimo hotel in fondo alla strada prima della salita. Nel piccolo giardino ci sono bungalow, chalet e le camere nella longhouse, con ventilatore o aria condizionata. Noi abbiamo soggiornato in una economica camera della longhouse con aria condizionata e ci siamo trovati benissimo. La camera in legno scuro aveva un letto matrimoniale e uno singolo, entrambi con zanzariera, una cassettiera, logicamente niente tv perché in un luogo così non ce n’è proprio bisogno, e un piccolo bagno con lavandino, wc e la solita doccia senza box, piatto o tendina etc. (cosa molto comune in Asia). Dalla nostra camera si vedeva il mare che è a pochi metri di distanza, mentre alcuni chalet sono proprio fronte mare. Le camere hanno tutte un terrazzino privato con tavolo e sedie, ideale per rilassarsi al suono delle onde, mentre dalla spiaggia si può ammirare un fantastico tramonto. La spiaggia di sabbia gialli è libera, il mare è cristallino e soprattutto non è affollata.
La colazione viene servita nel bar dalle 8 alle 10.30 ed è composta da the/caffè e dal piatto del giorno che varia ogni mattina: pane da toast fritto con latte e uova, accompagnato da sciroppo d’acero, oppure pancacke con banane etc. Nella piccola terrazza-bar si trova anche un frigo con le bibite e birre fresche e una lavagna dove segnare ciò che si è preso (è rassicurante vedere che da qualche parte nel mondo la gente si fida ancora del prossimo). Qui è possibile usufruire gratuitamente della rete wi fi o leggere uno dei tanti libri messi a disposizione dei turisti.
Alla reception si possono noleggiare kayak, pinne e maschere, prenotare un’uscita in barca per fare snorkeling, oppure iscriversi a uno dei corsi per subacquei organizzato dal Tioman dive centre.
Consigliamo questo luogo paradisiaco ai viaggiatori in cerca di semplicità e amanti della natura, e soprattutto suggeriamo di conoscere Stella, la proprietaria svizzero-malese, che oltre ad essere simpaticissima è un vulcano di informazioni per quanto riguarda l’isola di Tioman e la Malesia.

Siti utili:
Tioma Island
Tioman su Lonely Planet
Tioman su Wikipedia (in italiano)
Tioman su Wikitravel
Tioman su Tripadvisor
Ente Turismo Malesia (italiano)
Lingue online risorse gratuite per imparare la lingua malese

Annunci

Info I giramondo
A causa di una spiccata curiosità siamo perennemente in viaggio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: