Shkodra

Shkodra (in italiano Scutari) è il principale centro dell’Albania nord-occidentale. La cittadina si affaccia sulle sponde del lago di Shkodra, il lago più grande dei Balcani esteso tra l’Albania e il Montenegro, ed è circondata da tre fiumi: Drini, Buna e Kiri.

COME ARRIVARE
Dal Montenegro è possibile raggiungere la città solo attraverso due valichi di frontiera: quello di Hani i Hotit che collega Shkodra con Podgorica (capitale montenegrina) e quello di Muriqan che porta a Ulcinj (ultima città costiera del Montenegro). La strada che conduce a Ulcinj è sicuramente migliore rispetto a quella che va verso il confine di Hani i Hotit che è piena di buche (e di conseguenza di “gommisti”) e non è asfaltata in tutti i tratti.

Guidare in questa parte dell’Albania è stata per noi un’esperienza piacevolmente “avventurosa”: i semafori e le indicazioni stradali quasi del tutto inesistenti, strade con più buche che asfalto, ponti in legno che fanno pensare al peggio, la loro guida spesso “spericolata”, carretti con gli asini sulle strade principali, mentre mimetizzarsi nel traffico locale è risultato al quanto facile visto l’enorme numero di macchine con targa italiana… ma tutto ciò, insieme alla gentilezza e accoglienza delle persone ci ha solo che entusiasmati e invogliati a ritornare a visitare il Paese delle Aquile.

COSA VEDERE
L’attrazione turistica più famosa di Shkodra è sicuramente il Castello di Rozafa che domina sulla città. Come ogni fortezza degna di nota anche quella di Rozafa ha la sua leggenda. Si narra che la costruzione di questo castello era ostacolata da una maledizione e tutto ciò che i tre fratelli edificavano di giorno veniva distrutto di notte, finché un vecchio saggio sentenziò che per completare l’opera era necessario il sacrificio di una donna. Allora i tre fratelli fecero un patto tra di loro: il sacrificio sarebbe toccato a una delle tre mogli che l’indomani per prima avrebbe portato a loro il pranzo, ma mentre i due fratelli più vecchi avvisarono le loro due moglie del pericolo, il fratello più giovane mantenne il segreto. E così il giorno seguente fu Rozafa, la moglie del più giovane dei fratelli, a portare il pranzo. La giovane Rozafa accettò di essere murata, a patto che le venisse lasciato un buco nel muro per poter allattare il suo neonato, e ancora oggi alcuni dicono che dal muro nei pressi dell’entrata del castello cola un liquido biancastro di buon auspicio per le mamme. Dalla fortezza si ha un bel panorama sulla città, sul lago, sui fiumi e sulla vecchia moschea Xhamia e Plumbit. Per salire al castello bisogna imboccare la piccola via sterrata che parte dalla via principale Rruga Pazarit, nei pressi del ponte di legno che collega la città con la strada per il confine di Muriqan. Il biglietto di ingresso è di 200 Leke (circa 1,40€).

Visitando la città è inevitabile fare una breve visita alla Fototeka Marubi. Il piccolo museo espone alcune foto in bianco e nero della “dinastia” Marubi, tra cui anche la prima foto scattata in Albania (e probabilmente nei Balcani) dall’italiano Pietro Marubi nel 1858. Nelle vie non troverete indicazioni per raggiungere il museo, ma basta dirigersi dietro la moschea e chiedere informazioni a uno dei numerosi uomini-cambiovalute che vi indicherà un cortile in via Rruga Nuri Bushati. L’ingresso è di 100Leke.  Se vi sono piaciute le foto di Marubi (e nel museo avete potuto acquistare solo alcune foto in formato cartolina) andate nella piccola libreria in zona pedonale Rruga Kole Idromeno. Qui troverete sia libri sulla dinastia Marubi che calendari (anche degli anni passati) con stampe delle foto in formato grande.

Nei pressi della moschea principale si possono vedere la statua dedicata a Madre Teresa, la Kulla e sahatit – una piccola torre dell’orologio inglese del XIX secolo, la chiesa ortodossa (in Rruga Hasan Riza Pasha), mentre il monumento dedicato all’eroe nazionale Isa Boletini si trova in piazza Sheshe Perash. Nel 1993 nella cattedrale di Shkodra Kisha e Madhe, dedicata a Santo Stefano Protomartire, Papa Giovanni Paolo II vi celebrò una messa per consacrare i primi vescovi della chiesa cattolica risorta in Albania.

In diverse zone dell’Albania si possono ancora notare i migliaia di bunker, che Enver Hoxa fece costruire in tutto il paese temendo un’invasione da parte dell’Europa Occidentale.

DOVE DORMIRE
Hotel Colosseo**** è stato rinnovato di recente e si trova al lato della moschea principale. Una camera doppia con colazione costa 65€ a notte. Gli interni sono caratterizzati da un buon design e dalle splendide foto di Marubi appese alle pareti, le camere sono spaziose, dotate di tutti i comfort (compreso internet gratuito) e godono di una bella vista sulla moschea. Il bar è frequentato da moltissima gente del posto e sembra quasi di essere in uno dei locali milanesi di tendenza. Davanti all’entrata ci sono dei posti macchina custoditi, mentre alla reception è possibile richiedere la mappa e la guida della città (per niente facili da trovare).

DOVE MANGIARE
La via pedonale Rruga Kole Idromeno, nei pressi della moschea principale, è il posto ideale per mangiare qualcosa. Si trovano sia dei locali dove assaggiare qualcosa di tipico che bar da asporto. Noi abbiamo provato il Country Club, che propone un ambiente giovanile con maxischermi e una buona scelta di piatti tipici alla piastra come salsicce e qebab. La cucina apre verso le 20 e i prezzi sono buoni, ma vi consigliamo di essere muniti della valuta locale.

LINK UTILI
http://www.shkoder.net/italiano.asp
http://www.albaniantourism.com
http://www.inyourpocket.com/albania/shkodra
Lingue online risorse gratuite per imparare l’albanese
http://www.albanianews.it
http://www.viedellest.eu/numeri/23/pag/ita.htm
Acque limpide e bunker sulla spiaggia. Ma non è un paese per schizzinosi (articolo del Corriere della Sera)

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