Bruxelles

A inizio ottobre 2010 abbiamo passato dei bellissimi giorni a Bruxelles in compagnia dei nostri nuovi amici (conosciuti quest’estate durante i 5 giorni in cui siamo rimasti bloccati a Los Angeles). La città ci è piaciuta molto e quindi vi siamo tornati per festeggiare il Capodanno 2011/2012, aggiungendo al viaggio altre due tappe: Lussemburgo e Amsterdam.

IN GIRO PER BRUXELLES:
Il cuore della città è la stupenda Grand Place su cui si affacciano il Municipio e il Museo della Città di Bruxelles, dove sono conservati i numerosi abiti del famosissimo Manneken Pis. A due passi dalla piazza si trova anche la Galleria Saint Hubert che vanta il primato della più vecchia galleria dello shopping d’Europa, mentre la piccola statua del bambino che fa pipì si trova sulla trafficata Rue de l’Etuve, all’angolo con la Rue du Chene. La famiglia dei “Pis” è composta anche dalla bambina Jeanneke Pis che fa pipì alla fine della viuzza Impasse de la Fidelité e il cane Zinneke Pis che invece annaffia un palo tra la rue des Chartreux e rue du Vieux-Marché.

Nella zona del Palazzo Reale si trovano il Museo di Magritte che propone la più vasta collezione al mondo di opere del noto pittore belga, il Museo delle Belle Arti diviso in arte antica e arte moderna, il curioso Museo della musica che oltre a conservare più di 7.000 strumenti musicali permette di sentirne il loro suono grazie alle cuffie che vengono fornite ai visitatori all’entrata. Andando dalla Place Royal verso nord si incontrano la Cattedrale dei SS. Michaelis et Gudulae e il Centre Belge de la Band Dessinée consigliato a chi è appassionato di fumetti (per gli altri potrebbe risultare un po’ noioso).

Nella parte orientale della città spiccano il parco del Cinquantenario (metro Merode) con una collezione di oltre 250 auto d’epoca del museo Autoworld e la vasta esposizione di reperti archeologici e antichità provenienti da tutto il mondo del Musee de Cinquantenaire, e il moderno quartiere europeo dove ha sede il Parlamento Europeo. Da poco ha apperto i battenti il Parlamentarium, un colorato e interessante museo dedicato alla storia, all’evoluzione e all’organizzazione dell’Unione Europea. Ll’entrata e l’audiogiuda in una delle lingue europee sono gratuite.


Nella parte sud della città c’è l’imponente Palazzo della Giustizia (metro Louise) e l’unica porta medievale preservata a Bruxelles cioè la Porte de Hal, mentre dalla parte opposta, alla penultima fermata della linea metropolitana 6 Heysel s’innalza il famoso Atomium, costruito nel 1958 in occasione dell’Expo, e la Mini-Europe con le miniature dei più famosi monumenti europei.

ART NOUVEAU:
L’architetto belga Victor Horta (1861-1947) è considerato tra i padri dell’Art Nouveau e le sue opere si possono ammirare proprio a Bruxelles. L’edificio che ospita l’Horta Museum in 25 rue Américaine, l’Hôtel van Eetvelde in 4 avenue Palmerston, l’Hotel Tassel in 6 rue Paul-Emile Janson e l’Hotel Solvay in 224 Avenue Louise fanno parte del patrimonio dell’Umanità UNESCO. Anche gli Anciens Magasins Waucquez che oggi ospitano il Museo del fumetto in Rue des Sables sono stati progettati da Horta. Oltre agli edifici di Horta spiccano anche il Grand magasin Old England, in cui ha sede il Museo della musica, creato dall’architetto Paul Saintenoy e la Maison Saint-Cyr in Ambiorixsquare, opera dell’architetto Gustave Strauven.

BRUSSELS CARD:
La Brussels Card ha validità di 24/48/72 ore e costa rispettivamente 24/34/40€. Nella tessera sono inclusi l’ingresso libero ad oltre 30 musei (tra cui anche i musei Magritte, delle Belle Arti, del Cinquantenario, della auto d’epoca, del fumetto, della città e della musica), l’uso gratuito dei trasporti pubblici e riduzioni ai biglietti d’ingresso di alcune attrazioni turistiche.

SHOPPING:
Il miglior (ma anche caro) cioccolato belga si acquista da Pierre Marcolini, Patrick Roger, Wittamer, Leonidas,  Godiva o da Neuhaus, e per provarli tutti basta andare in Place du Grand Sablon dove ciascuno di loro ha il proprio negozio.

La tipica birra belga e i relativi bicchieri invece si trovano nel negozio De Biertemple in Rue Narché aus Herbes 56 (dietro alla Grand Place).

Per uno shopping elegante ci si può avviare nella pittoresca galleria di Sain Hubert, se invece si è alla ricerca dei tipici souvenir basta fare due passi alle spalle della Grand Place o nella rue de l’Etuve (quella che porta al Manneken Pis).

DOVE MANGIARE:
Tra i piatti tipici spiccano le patate fritte, che sono nate in Belgio, anche se c’è una storica disputa con i vicini francesi su chi ha inventato per primo le patatine fritte. Resta il fatto che in Belgio sono veramente ottimo e vengono preparate diversamente che in Italia. Il miglior posto per assaggiare le patatine fritte è la Maison Antoine in Place Jourdan (dietro il quartiere europeo) aperta ogni giorno dalle 11.30 all’1 di notte.

Un altro prodotto caratteristico del Belgio sono le gauffre o waffel, ovvero dolci cialde calde ricoperte di cioccolato o panna o zucchero a velo etc che profumano le vie di tutta la città.

Per chi va di fretta ma non vuole il solito fast food suggeriamo di provare ExKì. Il loro motto è “naturale, fresco e pronto” e propone una vasta gamma di panini, zuppe, insalate, paste e dolci a prezzi decenti. I locali si trovano in diverse zone del centro città.

Se sentite la voglia di pietanze internazionali dirigetevi nella via Chausee de Wavre (alle spalle del Quartiere europeo) che ospita locali multietnici. Noi invece abbiamo deciso di testare due ristoranti etnici in pieno centro. In Rue des Grands Carmes 10 c’è il ristorante etiope Kokob dove si mangia con le mani e i piatti hanno un sapore decisamente diverso da quello a cui siamo abituati (da ordinare gli assaggini misti) e poi il ristorante cinese Au Bon Bol in Rue Paul Devaux 9 dove fanno dell’ottima pasta fresca a mano (ed è proprio questo che attira numerosi passanti).

Per il cenone di Capodanno abbiamo optato per il turistico La Rose Blanche in Grand Place. Che dire… il panorama sulla piazza è incantevole, i piatti erano buoni anche se alcune porzioni decisamente troppo scarse. La vera nota dolente è il personale del ristorante che è di una scortesia illimitata e sicuramente non ci metteremo più piede!

LA BIRRA:
Il Belgio vanta ben 600 tipi di birre diverse e non si può lasciare il paese senza aver prima assaggiato almeno una. Tra le nostre preferite ci sono le birre trappiste, cioè quelle che vengono prodotte nei monasteri trappisti e dei 171 monasteri in tutto il mondo solo 7 producono l’autentica birra secondo le secolari tradizioni, di cui 6 si trovano in Belgio: Achel, Chimay, Orval, Rochefort, Westmalle e Westvleteren. Oltre a queste ci sono le pils, le birre bianche, birre scure, le birre stagionali, le Lambic etc… per iniziare con la degustazione vi consigliamo di fare un salto da Pochenellekelder (chiuso il lunedì) che si trova proprio di fronte al Manneken Pis. Da notare che ogni singola birra ha il suo specifico bicchiere, che è unico nella dimensione e nella forma.

AEROPORTO DI CHARLEROI:
L’aeroporto di Charleroi si trova a 60km da Bruxelles, alla quale è collegato con gli autobus Brussels City Shuttle che partono ogni 30 minuti e raggiungono la capitale belga in 1 ora. Il biglietto di sola andata è di 13€, a/r 22€. Il nostro volo è arrivato in ritardo e l’ultimo autobus non si sa per quale motivo non è partito dall’aeroporto, quindi siamo stati costretti a prendere un taxi (costo medio da Charleroi a Bruxelles Midì 120€).

Avendo il volo la mattina prestissimo abbiamo deciso di prenotare tramite Booking.com l’Hotel South, che si trova a soli 7 minuti dall’aeroporto e a differenza di molti altri alberghi della zona offre il servizio shuttle gratuito tutti i giorni dalle 5 alle 24. Il prezzo della matrimoniale con bagno è di 75€.

SITI UTILI:
Ufficio Turistico di Bruxelles
Ufficio Turistico del Belgio: Wallonia e Brussels
Bruxelles su Lonelyplanet
Bruxelles su DK Travel (in inglese)

Il viaggio continua a Brugge, Amsterdam e Lussemburgo

Bruges

Visto che eravamo a Bruxelles non potevamo non cogliere l’occasione di passare 1 notte nella incantevole Brugge, capoluogo delle Fiandre Occidentali. Il treno da Bruxelles ci impiega 1 ora circa e il costo della sola andata è di 13€. Negli ultimi anni la città è diventata molto conosciuta soprattutto grazie al film di Martin McDonagh In Bruges – La coscienza dell’assassino.

IN GIRO PER BRUGES:
Appena scesi dal treno abbiamo acquistando all’ufficio turistico della stazione la mappa della città e ci siamo diretti verso il centro storico, che non a caso è considerato patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il cuore della città è la magnifica Marktplatz su cui si affacciano il Palazzo della Provincia, la torre Belfort alta 83m e dotata di 366 gradini per salire in cima, la nuova Dalì Xpo Gallery, gli uffici postali e una serie di bar e ristoranti. Nel centro della piazza invece c’è una statua dedicata a Jan Breydel and Pieter de Coninck.

Dietro la grande piazza ce n’è un’altra, la Burgplatz che ospita sia il Municipio che la Basilica del Santo Sangue. Lo Stadhuis, ovvero il municipio, risale al 1376 e vanta una meravigliosa Sala Gotica. Grazie all’audioguida (anche in lingua italiana) inclusa nel prezzo si scoprono la storia e i dettagli di questa importante sala. La Heilig-Bloedbasiliek, la basilica del Santo Sangue, è nota perché conserva una reliquia del sangue di Gesù, portato in Belgio nell’epoca delle Crociate.

All’angolo tra le vie Wollestraat e Rozenhoedkaai c’è il panorama più fotografato della città. In questa zona si può anche prendere una delle numerose barchette che propongono tour guidati sul canale. Il giro dura circa mezz’ora e costa sui 7€.
A pochi passi da qui c’è il Groeningemuseum che purtroppo era chiuso per lavori di rinnovo. Il museo ospita importanti opere d’arte fiamminga e belga dal XV al XXI secolo, tra cui anche alcune di Jan van Eyck e Hieronymus Bosch.
Non lontano si trovano la Sint-Salvatorskathedrall, una delle più antiche chiese della città, l’Eglise Notre-Dame che vanta la torre più alta del Belgio (122m) e ospita anche una scultura della Madonna con Bambino di Michelangelo, nonché il piccolo AstridPark con la chiesa Heilige-Magdalenakerk.

SHOPPING:
Per fare un po’ di shopping basta imboccare la via Steenstraat che parte dalla piazza del Markt e proseguendo sulla Zuidzandstraat conduce fino alla piazza di Vrijdagmarkt. Su queste vie si trovano numerosi negozi di abbigliamento sia belga che internazionale, angoli con prelibatezze di cioccolato, negozi con arredamento e oggettistica per la casa tra cui spicca sicuramente il Maisons du Monde.

DOVE MANGIARE:
Casa Patata in via Rozenhoedkaai 6, nella zona da cui partono i tour guidati in barca. Il locale è piccolo e ha pochi posti a sedere (sia dentro che fuori), ma se c’è bel tempo si può prendere da mangiare e sedersi sul muretto che dà sul canale con panorama incantevole a costo zero. Il piccolo fastfood propone le tipiche patatine fritte belga e altri tipi di frittura.
Irish Pub non sarà un locale caratteristico della zona, ma sicuramente si mangia bene e pure la birra è servita a dovere. Da assaggiare i crostini al salmone e formaggio.

SITI UTILI:
Ufficio Turistico di Bruges
Bruges su Lonely Planet

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: