Bangkok

Dopo una decina di giorni passati ad oziare sulle stupende e tranquille isole di Koh Samui, Koh Phangan e Koh Tao, arrivare a Bangkok è stato un vero choc. La città è enorme, caotica, inquinata e la pioggia di certo non la rende migliore, ma tutto sommato ne è valsa la pena.

Come arrivare
Noi abbiamo raggiunto Bangkok in autobus da Koh Tao via Chumphon. L’autista invece di fermarsi in qualche stazione degli autobus ci ha lasciati alle due di notte in mezzo a una strada vuota, senza alcuna indicazione, e guarda a caso (o come di consueto?) siamo stati presi subito d’assalto dai tassisti che pretendevano 400 thb per fare nemmeno 1 km… a saperlo prima potevamo tranquillamente raggiungere l’hotel a piedi, ma chi aveva idea di dove ci trovassimo?!

Per il ritorno invece abbiamo preso un volo della Thai AirAsia per Singapore. L’aeroporto internazionale Suvarnabhumi si trova a una quarantina di chilometri a est di Bangkok ed è facile da raggiungere con i frequenti treni Airport Rail Link che partono dalla stazione di Phaya Tai. Il treno raggiunge l’aeroporto in mezz’ora circa e il biglietto di sola andata costa 45 thb.

 

Come muoversi
A Bangkok tutto è lontano, anche se dalla mappa risulta esser vicino e raramente è possibile spostarsi a piedi (a meno che non si abbia tempo da perdere). Muoversi in questa città è molto più complicato che non nelle vicine Kuala Lumpur o Singapore. Uno dei principali problemi che abbiamo avuto è la comunicazione: per noi la scrittura thai è incomprensibile, mentre i tassisti non sanno leggere i nomi scritti sulle nostre mappe occidentali o non parlano inglese. Per le destinazioni più note ci si può capire a voce, ma se si deve andare in qualche luogo fuori dal circuito turistico è meglio farsi scrivere da qualcuno le indicazioni in thailandese. Inoltre spesso accadeva che molti tassisti non volessero portarci per lunghi tragitti come ad esempio dalla città vecchia alla città nuova; in genere preferiscono tragitti brevi perché per ogni corsa applicano la tariffa iniziale di 35 bath e quindi più viaggi fanno più volte la applicano… Il problema più seccante era soprattutto di notte quando facevamo fatica a trovare un tassista onesto che non intendesse farci sborsare il quadruplo.

Quello che attira di più i turisti è sicuramente il caratteristico tuk tuk. In generale gli autisti cercano sempre di fregare i turisti sparando prezzi salatissimi, sono assillanti nel proporre il loro mezzo e se offrono prezzi troppo bassi è solo perché hanno intenzione di portarvi da tutt’altra parte (in qualche negozio di pietre dove a loro volta vi tenteranno di fregare con merce di scarsa qualità). Tuttavia almeno una volta bisogna provare questo simpatico mezzo, accordando scrupolosamente il prezzo prima di partire. Alla fin dei conti conviene di più prendere il taxi che è relativamente economico, anche se molti tassisti tendono a non accendere il tassametro soprattutto in orari di punta o la notte, alzando il prezzo di un bel po’. I primi giorni conviene informarsi alla reception dell’hotel quanto può costare una corsa verso l’attrazione desiderata in modo da avere un’idea più chiara della situazione, altrimenti rimarrete stupiti da quant’è facile esser ingannati dai tassisti.

Lungo il fiume, nella parte vecchia della città, ci si sposta con le imbarcazioni della Chao Phraya Express Boat. Le singole corse costano da 10 a 40 bath, mentre il biglietto giornaliero costa 150 thb. Nella parte moderna della città sono invece operativi due linee skytrain BTSC, una linea metro MRT e l’Airport Rail Link che porta in aeroporto, mentre tutta la città è servita dagli autobus della BMTA che sono economici ma si fa prima a prendere un taxi che non capire come raggiungere la via desiderata.

 

In giro per Bangkok
La maggior parte dei templi si trova nella vecchia Bangkok, nella zona di Rattanakosin (ovest) sulla sponda orientale del fiume. La parola Wat indica un tempio buddista, ma il problema è ricordarsi i lunghi nomi che seguono la parola Wat. Per accedere nella maggior parte dei templi viene richiesto un’abbigliamento adeguato, ovvero maglie e pantaloni lunghi, ma spesso alla biglietteria è possibile noleggiare dei coprivestiti. Per entrare negli edifici sacri ci si toglie le scarpe e alle donne non è consentito toccare i monaci.

 

Il tempio Wat Arun Rajawararam, tempio dell’alba, è il monumento simbolo della città e sorge sulla sponda occidentale del fiume Chao Phraya. Nel complesso del tempio ci sono diversi prang (torri) su cui si può salire per ammirare le ricche decorazioni. L’entrata al tempio costa 50 thb, mentre per attraversare il fiume in pochi minuti ci si imbarca sul molo Tha Tien Pier n°8, al costo di 3 thb a tratta (si può pagare solo con le monete). Intorno al molo nr. 8 ci sono anche numerose bancarelle con souvenir, artigianato locale e cibo.


Dal 1785 il Grande Palazzo Reale, in thailandese Phra Borom Maha Ratcha Wang, è la residenza ufficiale dei re della Thailandia. Il palazzo Chakri Mahaprasad fu fatto costruire da Rama V ed è qui che il re riuniva la corte. Nel complesso del Grand Palace vi sono anche il Padiglione delle decorazioni e delle monete reali thailandesi, il Queen Sirikit Museo del tessile, dove sono esposti i raffinati abiti della regina thailandese, ma soprattutto il tempio Wat Phra Kaew dove è custodita la statua di Buddha più venerata della Thailandia. Il biglietto d’ingresso per visitare l’intero complesso costa 400 thb.

 

La cappella reale Wat Phra Kaew, conosciuta come il Tempio del Budda di Smeraldo, è il più sacro tempio buddista della Thailandia. La piccola statua di pietra verde che raffigura il Buddha è adornata da vesti dorate e tre volte all’anno (generalmente marzo, luglio e novembre) ha luogo la cerimonia del cambio delle vesti del Buddha, fatta dal re in persona. Quello che però lascia senza fiato è la ricchezza degli edifici: ovunque si notano statue colorate, abbondanza di oro e sgargianti decorazioni.


Il Wat Pho o Tempio del Buddha Sdraiato è il più grande e antico tempio buddista di Bangkok e si trova a fianco del complesso del Palazzo Reale. La gigantesca statua dorata è lunga 46 m, alta 15 m e sulla pianta dei piedi del Buddha sono rappresentati 108 iscrizioni. Nel tempio principale invece c’è una statua del Buddha seduto ai cui piedi vengono conservate alcune ceneri di Rama I. Qui è nata la prima scuola di massaggio thailandese e ancora oggi è possibile partecipare ai corsi di massaggio tradizionale thai. L’ingresso al Wat Pho costa 100 bath.

Il tempio Wat Saket sulla Golden Mount si trova vicino all’incrocio tra la Rathadamnoen Klang rd. e la Lan Luang rd. Nella parte basse della collina ci sono le statue degli animali dell’oroscopo cinese, mentre le scale intorno alla Golden Mount, tra campane tibetane e fiori, conducono sulla terrazza del tempio, da cui si può ammirare l’estensione della città. Una volta arrivati in cima si può appendere una campanella o un foglietto con il proprio nome. L’ingresso al tempio è gratuito.

Il tempio Wat Ratchanatdaram (che assomiglia più a un castello) si trova a due passi dal Monumento alla Democrazia e dal Wat Saket. Nel cortile del tempio ci sono diverse bancarelle che vendono statue e oggetti religiosi. L’ingresso al tempio è gratuito.

Il National museum si trova poco più a nord del Grand Palace e racchiude tutto ciò che riguarda la storia della Thailandia: rappresentazioni in miniatura delle battaglie, armi antiche, arte asiatica, una bellissima sala dedicata al Buddha, maschere del teatro d’ombre e carrozze imperiali. Il museo è aperto da mercoledì a domenica dalle 9 alle 16 e il biglietto d’ingresso costa 200 bath. In questa zona si trovano anche la National Art Gallery e, dall’altra parte del fiume, il Royal Barges National Museum che però non abbiamo avuto tempo di visitare.

La piazza Siam square è invece il cuore della città moderna: alti grattacieli, shopping centre, skytrain e metropolitana… l’esatto opposto della parte vecchia di Bangkok. Più che altro è una zona ideale per lo shopping.

Escursioni
A 70 km a nord di Bangkok c’è il famoso complesso di Ayutthaya, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Per raggiungere Ayutthaya si può prendere il bus n. 3 per il Northen Bus Termina (Mo-Chit) e da lì l’autobus per Ayutthaya che parte ogni 20 minuti dalle 5.40 del mattino alle 20.40. Il tragitto dura 1 ora e mezza e costa 50 bath. Per viaggiare in treno invece bisogna prima raggiungere la stazione Hua Lamphong con l’autobus n. 507 e da lì prendere un treno che arriva ad Ayutthaya in un’ora e mezza o due.

 

Shopping
Khao San Road è in assoluto la metà più turistica per lo shopping. Anche le vie intorno a Khao San Road abbondano di negozi, in particolare le Rambuttri rd., Tanee rd., Kraisi rd., Phra Sumen rd., Tamao rd. e Chakraphong rd. Qui si trova di tutto: le ogni presenti magliette made in Bangkok Sure, vestaglie cinesi, libri, parei, vestiti da sposa, occhiali taroccati, cravatte in seta, sartorie per abiti su misura, lampade a forma di animali, dipinti, oggetti in legno, vasi, campane tibetane, costumi da bagno, scarpe, bigiotteria e in caso di shopping abbondante si anche valigie a buon mercato (2.400 bath per uno trolley rigido di media grandezza). In ogni negozio/bancarella bisogna contrattare il prezzo, ma sempre ricordandosi di essere gentili e sorridere. Un eccellente posto dove riprendersi dal troppo shopping è da Charlie’s in Khao San Road 207, dove per 200 thb ci si può rigenerare con un’ora di massaggio thailandese. In questa zona si trovano anche numerose sistemazioni economiche per backpackers e ristoranti internazionali.

Il mercato degli amuleti si trova non lontano dal Grand Palace, sulla via Tha Phra Chan tra il Wat Mahathat e l’Università. Questa strada è molto frequentata dalle persone asiatiche che tengono in modo particolare ai portafortuna, ed esaminano scrupolosamente con la lente d’ingrandimento ogni amuleto prima di acquistarlo. Alla fine della strada si incrocia la Thanon Maha Rat che costeggia il fiume ed è piena di bancarelle dove si possono fare degli ottimi affari. Nei pressi del molo nr. 8 ci si imbatte nel Tha Tian Market che propone artigianato locale, fiori, cibo e spezie.

La China town e il Sampeng Market sorgono nei pressi del molo 5, tra le vie Chakrawat rd. e Ratchawong rd. Dal mercato di China Town sapevamo già cosa aspettarci, mentre le stradine del Sampeng Market sono state una vera sorpresa: negozi che vendono all’ingrosso collane, bracciali, souvenir etc. Acquistando confezioni da 10 braccialetti dello stesso modello o collanine o qualsiasi altra cosa, si spende molto meno che non comprandoli separatamente sulle bancarelle della città: il luogo perfetto dove pensare i regali da portare a casa.

Tra i vari mercati di Bangkok vi segnaliamo il mercato galleggiante di Taling Chan che si anima solo di sabato e domenica, il Wat Sai Floating Market che si può visitare ogni giorno e il Saphan Khao Fruit Market che è aperto anche di sera e si trova nei pressi della Lan Luang road vicino al Wat Sommananam Borrihan.

La sera per riposarci dal troppo camminare andavamo a riposarci al cinema del centro commerciale Siam Paragon in Siam square. Al quarto piano c’è un grande negozio di artigianato thailandese ed è il posto ideale posto dove comprare abbigliamento e oggetti di qualità: le sciarpe e i vestiti in vera seta thailandese non sono proprio economici ma sono di ottima fattura e sicuramente migliori rispetto a quelli che si vendono sulle bancarelle. All’ultimo piano del centro commerciale c’è un moderno cinema multisala (film 4D a 400 thb a persona), mentre al piano terra c’è il Siam Ocean World, il più grande acquario del sudest asiatico. La zona intorno alla Siam square abbonda di shopping center tra cui il Central World Plaza, il Siam Center, il Platinum Fashion Mall, il Siam Discovery con il museo delle cere Madame Tussauds, il MBK Center e molti altri.

Dove mangiare
Nella China Town, come si può ben immaginare, c’è una vasta scelta di ristoranti cinesi. Noi abbiamo deciso di pranzare nel Canton House che si trova sulla via principale Samphanthawong 530. Per un pranzo a base di antipasti e primi piatti abbiamo pagato 280 thb. Gli assaggini erano una delizia, mentre i primi piatti avevano un gusto decisamente meno appetitoso rispetto a quello che siamo abituati a mangiare nei ristoranti cinesi in Italia. Nella China Town ci sono anche molte bancarelle con cibo da strada e proprio qui si trova facilmente anche il puzzolente frutto tanto amato dai cinesi: il durian.

La zona di Khao San road invece abbonda di ristoranti turistici e fastfood internazionali. Di sera la strada si anima ulteriormente e compaiono i carretti dove assaggiare di tutto di più: dagli involtini agli spaghetti, dagli spiedini di carne alle verdure fritte, dalle pannocchie alle cavallette. Colti da un improvviso temporale ci siamo fermati al My darling dove preparano sia piatti tradizionali che pizza e bbq. Per due primi e bibite abbiamo speso 560 bath (anche il prezzo è turistico).

Al Tha Tian Market vicino al fiume ci sono molte bancarelle con vero cibo thailandese. I piatti sono economici e buoni, ma bisogna non pensare alle troppe mosche che spesso coprono il cibo. Per un piatto di riso con pollo-verdure e bibita si spende sui 90 thb.

Dove dormire
Hotel Smile Inn in 136-138 Damrongrak Road, Pom Prap Sattru Phai, di fronte al Tempio Wat Sitaram, a una decina di minuti a piedi dalla Pagoda della Montagna d’Oro. Per una camera matrimoniale con bagno per 5 notti con colazione abbiamo pagato 4.750 thb (120€) tasse e servizio inclusi. La camera era al quanto spaziosa, pulita, moderna, con un letto comodo, frigo, tv, aria condizionata regolabile e connessione wi-fi gratuita. L’albergo non dispone di una sala colazioni, ma nella hall viene semplicemente allestito un piccolo tavolo con the, caffè e toast con burro e marmellata. Nei pressi dell’albergo non c’è una gran scelta di locali in cui cenare, ma non molto distante c’è il mercato Saphan Khao Fruit Market che la sera si anima di bancarelle con cibo da strada. Spesso i tassisti non sanno dove si trova l’Hotel Smile Inn ed è meglio avere sempre con sé una mappa con le indicazioni scritte in lingua thai. Consigliamo questo piccolo albergo soprattutto per la pulizia e per la gentilezza del personale.

Siti utili
Ente Nazionale del turismo Thailandese
Bangkok su Time Out (in inglese)
Bangkok su DK Travel (in inglese)
Bangkok su Rough Guides (in inglese)
Bangkok su Lonely Planet
Bangkok su Wikitravel (in inglese)
Lingue online risorse gratuite per imparare il thailandese

Koh Tao

Dopo Koh Samui e Koh Phangan è la volta della piccola Koh Tao.

Come arrivare:
Koh Tao è raggiungibile solo via mare, con traghetti che partono dalle vicine isole Koh Samui e Koh Phangan oppure da Chumphon sulla terra ferma. Tutti i traghetti attraccano nel centro di Mae Hat. Gli autobus e i treni da Bangkok arrivano a Chumphon, mentre gli aeroporti più vicini si trovano sull’isola di Koh Samui, Chumphon oppure a Surat Thani. Durante i nostri spostamenti abbiamo avuto modo di provare quasi tutte le compagnie e dobbiamo dire che le più affidabili sono la Lomprayah e la Seatran Discovery che permettono di viaggiare in modo comodo e adeguato, mentre la Sonserm Express non ci è piaciuta per niente perché le loro imbarcazioni erano sempre sovraffollate (sarà perché i biglietti costano di meno) e le norme di sicurezza non venivano di certo rispettate. A Mae Hat ci sono diverse agenzie dove comprare i pacchetti (nave+bus, nave+treno, nave+aereo) per Bangkok via Chumphon; prima di acquistarli è meglio confrontare i prezzi e gli orari dei vari percorsi.

Come muoversi:
Diversi resort si trovano nelle baie raggiungibili solo con le tipiche imbarcazioni Ruea Hang Yao (le long tail boats): dal porto di Mae Hat fino alla Sai Nuan Bay abbiamo pagato 200 thb, mentre per lo stesso tragitto in sorng taa ou (pick-up) ci avevano richiesto 400 thb (oltre a 5 minuti di strada da fare a piedi).

Dalla parte meridionale di Mae Haad parte il sentiero Jax track o longtrail e in 40 minuti di camminata si raggiunge la stupenda Sai Nuan beach, passando per la Jansom Bay.

Spiagge:
La Siaree beach è la spiaggia più grande e anche quella con più alberghi, a nord di Mae Haad town. A sud del capoluogo di Koh Tao ci sono la piccola baia privata di Jansom Bay e la magnifica Sai Nuan Bay che si raggiungono in 40 minuti a piedi percorrendo il sentiero che parte da Mae Haad.

Shopping:
La cittadina di Hat Mae Hadd è piena di negozi di ogni genere. Oltre alle solite proposte di abbigliamento e souvenir che si trovano in qualsiasi località tailandese, abbiamo trovato un negozietto un po’ più originale: il Himmapan jewelery dove vendono solo collane, bracciali e orecchini creati da loro stessi. I gioielli sono veramente ben fatti e soprattutto sono molto diversi da quelli che si vedono ovunque.

Dove mangiare:
Il Food market si trova nella parte alta di Hat Mae Haad ed è il luogo ideale per assaggiare il cibo tailandese. Noi abbiamo mangiato al BBQ dove per 150 thb ci hanno portato un set di cottura per due persone. La particolare pentola è composta da una griglia centrale dove grigliare la carne e il pesce, e intorno ad essa c’è l’acqua dove cuocere la zuppa con le verdura e gli spaghetti di riso. Una cena davvero squisita e divertente. Per raggiungere il food center bisogna prendere la salita che dal porto conduce all’incrocio dove c’è l’orologio con la tartaruga, lì basta girare a destra e il market si trova subito a sinistra.

Il Safety Stop pub si trova nel porto di Mae Haad, nei pressi del Seatran pier. Il locale è un ottimo posto dove fare uno spuntino prima della partenza, rilassandosi sulle comode poltrone. Sul menu ci sono sia panini e toast dal sapore europeo, che piatti thai e una vasta scelta di birre. La connessione wi-fi è gratuita.


Dove dormire:
Sai Thong Resort è l’unico resort sulla incantevole Sai Nuan beach. Noi abbiamo pernottato in un front beach bungalow per 3 notti al costo di 3.000thb (75€); tel. + 66 077456868. Precisiamo subito che si tratta di una sistemazione al quanto “selvaggia” e ci vuole un bel po’ di spirito di adattamento per soggiornare in uno di questi bungalow. Il nostro era un po’ vecchiotto, molto basic, senza zanzariere o vetri alle finestre, un bagno alla buona e il tutto non dava certo l’idea di grande pulizia. In bagno abbiamo avuto anche il piacere di incontrare prima un innocuo topo di campagna e poi un grande gecko. Al primo impatto ci si può un attimo spaventare perché si viene colti di sorpresa da questi piccoli ospiti, ma poi si riflette un attimo e ci si rende conto che in fondo stare in mezzo alla natura è un’esperienza fantastica. Per fortuna nel bungalow ci si sta solo di notte per dormire e la spiaggia e il mare in questo posto sono di una bellezza indescrivibile. La piccola spiaggia di sabbia bianca è circondata da mare cristallino e barriera corallina a pochi metri di distanza. A fare da cornice a questo paradiso ci sono le palme da cocco e soprattutto un ricercatissimo silenzio. Dai bungalow si può ammirare anche un favoloso tramonto che di certo non vi farà sentire la mancanza della tv e di internet. Alla reception è possibile noleggiare l’attrezzatura per lo snorkeling.

Il Sai Thong Resort ha anche un suo ristorantino dove si mangia stando seduti sui cuscini a terra. Per colazione c’è un’ottima scelta di frutta fresca, crepes, cereali etc. a partire da 130 thb, mentre per il pranzo o la cena vengono proposti degli ottimi piatti di cucina thailandese e si spende in media sui 200 thb a persona. Inoltre la titolare è molto gentile e parla benissimo l’inglese.


Siti utili:
Ko Tao
Koh Tao su Wikipedia
Koh Tao su Wikitravel
Lingue online risorse gratuite per imparare il thailandese

Koh Phangan

Dopo Koh Samui abbiamo continuato il nostro oziare al mare sulla vicina isola di Koh Phangan.

Come arrivare:
L’isola non è dotata di un aeroporto che però si trova sulla vicina Koh Samui oppure a Surat Thani, quindi l’unico modo per raggiungere Koh Phangan è via mare. Al porto di ThongSala, sulla costa orientale dell’isola, attraccano imbarcazioni provenienti da Koh Samui, Koh Tao e  Surat Tahi, mentre da Haad Rin, sulla punta meridionale dell’isola, partono i collegamenti per Koh Samui (Big Buddha). Secondo noi le due compagnie migliori sono Lomprayah e Seatran Discovery, che hanno le navi con aria condizionata e generalmente si viaggia più comodi, mentre sconsigliamo di usare la Songserm Express perché, oltre a viaggiare senza aria condizionata, si è costretti a stare stretti come le formiche sia all’interno che sul pontile, alla faccia delle norme di sicurezza. I biglietti per tutte le compagnie si acquistano nella biglietteria del molo principale di Thongsala.

Come muoversi:
Il modo migliore, e anche quello più economico, per visitare l’isola è noleggiare uno scooter. Il noleggio di uno scooter per una persona costa 150thb, per due costa 200 thb al giorno (circa 5 euro), mentre la benzina viene sui 40 thb a bottiglia (in media ne bastano due al giorno). Noi ci siamo trovati benissimo da Adam sulla Mepeem Road a Thong Sala dove i prezzi sono onesti e la proprietaria è gentilissima, mentre il grande capo del divano è un piccolo e simpatico scoiattolo volante.

Le strade di Koh Phangan non sono sempre in ottime condizioni, ma tutto sommato viaggiando a una velocità moderata e prestando un po’ di attenzione alle buche, ai cani che dormono sulla strada, alle noci di cocco e alla sabbia, non sono poi così male. La strada interna da Thongsala a Chaloklum è pianeggiante e con un’unica grande salita/discesa, mentre la strada costiera tra Chaloklum e Thongsale è un continuo sali e scendi.

Come sulle vicine isole anche su Koh Phangan operano i songthaew taxi, ovvero i furgoncini taxi collettivi.

Cosa vedere:
Sull’isola ci sono oltre 20 templi tra cui il Chinese Temple che si trova su una collina nella parte nordoccidentale dell’isola, il Wat Phu Khao Noi nei pressi di Thongsala che è il più antico tempio dell’isola, Jade Buddha che sorge vicino all’entrata alle cascate Phaeng, il Wat Pho a Ban Tai che è noto per la sua sauna alle erbe, il Wat Khao Tham che ospita le monache e si erge sulla collina vicino a Ban Tai e il tempio buddista Wat Chaloklum nel villaggio di Chaloklum dove all’ora di pranzo abbiamo assistito alla loro preghiera.

Nell’entroterra di Koh Phangan ci sono diversi sentieri per il trekking e in alcune zone ci sono anche le cascate: Nam Tok Phaeng Waterfall e il parco nazionale nella parte centrale dell’isola, Khao Ra che con i suoi 630 m è la montagna più alta dell’isola e offre un bel panorama sulla rigogliosa flora tropicale dell’isola, le cascate Nam Tok Wang Sai vicino Mae Had, le cascate di Nam Tok Thaan Sadet e Nam Tok Thaan Prawet sulla costa orientale.

Spiagge:
Con lo scooter abbiamo raggiunto le spiagge nella parte nordoccidentale dell’isola. La stupenda spiaggia di Ao Chaloklum, che si trova a ridosso del villaggio di pescatori di Chaloklum, è caratterizzata da mare cristallino e sabbia finissima bianca, ed è ideale per chi vuole nuotare. Nel villaggio di Baan Chaloklum vi sono anche diversi locali per pranzare. Da qui abbiamo proseguito verso ovest fino alla la spiaggia Haad Mae Haet. Questa baia è adatta per fare lo snorkelling in quanto vanta acque poco profonde con barriera corallina, ma non è possibile fare una bella nuotata. La spiaggia è collegata all’isolotto Koh Ma. Sulla spiaggia c’è anche un gazebo per il massaggio thailandese (200 thb per un’ora di massaggio). Purtroppo il brutto tempo non ci ha permesso di scoprire le spiagge della costa orientale di cui ce ne hanno parlato benissimo.

La spiaggia di Haad Rin Nok, conosciuta anche come Sunrise Beach, si trova sulla parte meridionale dell’isola ed è nota perché qui si svolge il Full Moon Party. Sull’isola hanno luogo i tre famosi party le cui date sono segnate dalla luna: quando c’è la luna piena è tempo del Full Moon Party, a mezza luna c’è l’Half Moon Party a Ban Tai, mentre con la luna nera c’è il Black Moon Party al Mac Bay Resort a Ban Tai. Essendo stati sull’isola proprio in concomitanza con il Blackmoon party abbiamo deciso di farci un salto. L’entrata costa 600 bht (un po’ tanto per lo stile di vita tailandese), i cocktail vengono sui 150 thb, mentre il taxi dal Baan Manali costa 250 thb. Alla fine non è che ne siamo rimasti chissà che colpiti (non che ci aspettassimo il contrario), abbiamo semplicemente assistito a uno dei tanti party di musica trance organizzato per i ragazzetti (soprattutto inglesi) in cerca di sballo e siamo convinti che l’isola di Koh Phangan vada visitata più per le sue stupende spiagge che non per queste feste.

Shopping:
A Thongsala ci sono diversi negozi per comprare abbigliamento, souvenir, bigiotteria, artigianato in legno etc. La maggior parte di loro è concentra sulla Taiadmai road e in particolare nel mercato Phantip Plaza. Se siete stanchi delle solite magliette che si trovano in tutte i negozi tailandesi vi suggeriamo di andare nel negozio di Phanganer Clothing in Taladko road 9 in Thongsala. Si tratta di un piccolo marchio che crea, produce e vende le proprie magliette solo sull’isola di Koh Phangan. Le stampe sono originali e difficilmente troverete qualcun altro in giro con la vostra stessa t-shirt.

Ogni sabato sulla Taldako road ha luogo il mercatino al quale partecipano i venditori provenienti da tutta l’isola.

Dove mangiare:
Il Night Food Market è il posto più economico dove pranzare o cenare con piatti di cucina thailandese. I diversi locali si affacciano tutti sulla sala con i tavoli, mentre sul piazzale esterno ci sono i vari chioschi con cibo da strada. Qui ci si può saziare con meno di 3 euro a persona e in più c’è la connessione wi fi gratuita. Il mercato si trova in Taiadmai road vicino all’incrocio con la Sai Krung Thai rd.

Kokomo è il ristorantino del Baan Manali Resort dove abbiamo soggiornato. L’atmosfera è tranquilla, la cucina è davvero ottima, di qualità e con prezzi onesti. Il menu propone sia piatti thailandesi che europei, ma il cuoco è bravo soprattutto a dosare il piccante di cui i tailandesi ne fanno un uso eccessivo. Il gelato al cocco fatto in casa ci ha lasciati veramente senza parole.

Maehaad Bay Resort ha una grande terrazzo per pranzare con con vista sulla spiaggia di Haad Mae Haet.

Dove dormire:
Baan Manali Resort si trova immerso in un giardino tropicale sulla spiaggia di Ao Nai Wok, a 1 km da Thong Sala ovvero 15 minuti a piedi dal traghetto. I bungalow sono molto ben tenuti, pulitissimi e arredati con gran gusto. Sono dotati di un bel letto enorme con zanzariera, aria condizionata, cassaforte, bagno con doccia con acqua calda, wi fi gratuita, terrazzino con sdraio e amaca. Il resort è gestito da una giovane copia francese-israeliana e tutto il personale è molto gentile.
La colazione è inclusa nel prezzo e si può scegliere dal menu tra le ottime crepes alla nutella, oppure uova con bacon e formaggio, pane e marmellata, latte e cereali oppure colazione thai. Oltre alla colazione abbiamo anche sempre cenato presso il loro ristorantino Kokomo.
L’unico difetto di questo posto è che le acque basse non permettono di nuotare e la situazione è la stessa anche nelle vicine spiagge, però si fa presto a noleggiare uno scooter e raggiungere delle belle spiagge in poco tempo. Detto ciò riteniamo che sia un posto perfetto per chi ama il silenzio, il vento, la natura e rilassarsi su uno dei gazebo sulla spiaggia, magari leggendo uno dei libri che si trovano presso il bar. La nostra permanenza al Baan Manali è stata fantastica e non potevamo scegliere un posto migliore.

Siti utili:
Koh Phangan (in italiano)
Koh Phangan su BackpackersThailand
Koh Pha Ngan su Wikipedia
Koh Phangan su Travelourplanet
Koh Pha Ngna su Wikitravel
Lingue online risorse gratuite per imparare il thailandese

Koh Samui

Dopo Kuala Lumpur il nostro viaggio prosegue in Thailandia ovvero sulla bellissima isola di Koh Samui. Koh Samui è stata la prima isola del Golfo della Thailandia ad essere scoperta dai backpacker e dai turisti, ma negli ultimi anni il turismo si è spostato anche sulle vicine isole di Koh Phangan e Koh Tao.

Come arrivare:
Da Kuala Lumpur abbiamo preso un volo low cost di Air Asia per Surat Thani (90 euro per due persone e bagaglio, solo andata). All’arrivo all’aeroporto di Surat Thani gli operatori della Phantiptravel indirizzano tutti i turisti al loro sportello. Qui si acquistano i biglietti per raggiungere l’isola di Koh Samui. Il pacchetto tutto incluso costa 500 thb (a persona solo andata) e comprende l’autobus dall’aeroporto al porto di Donsak Pier (1 ora e mezza), il catamarano per Thong Yang a Koh Samui (1 ora e mezza) e il taxi collettivo fino all’albergo. Non serve prenotare in anticipo perché gli autobus partono dall’aeroporto non appena sono pieni.

Dalla parte nordorientale dell’isola vicino al Big Buddha partono i catamarani per Koh Phangan (Hadrin Pier) e Koh Tao. Le prenotazioni per il transfer dall’albergo al porto e per il catamarano si fanno direttamente nelle agenzie viaggi che si trovano in tutte le località dell’isola.

Nella zona nordorientale dell’isola c’è anche un piccolo aeroporto con voli diretti per Bangkok, Phuket, Krabi, Kuala Lumpur e Singapore.

Come muoversi:
Il modo migliore per girare l’isola è partecipare a un tour organizzato oppure noleggiare uno scooter. Noi abbiamo optato per la seconda in modo da poter avere più autonomia. Noleggiare uno scooter per due persone costa 200 bath per 24 ore, mentre la benzina costa sui 40 thb a bottiglia (i distributori di benzina non sono frequenti, ma le bottiglie con la benzina si trovano ovunque). Le strade sono abbastanza ben asfaltate anche se c’è da prestar attenzione alle discese in curva perché le strade sono sprovviste di guard rail e sono spesso affiancate da dei canali (abbiamo visto più di qualcuno finirci dentro).

Le varie località della isola sono raggiungibili anche con i songthaews, ovvero dei furgoni-taxi collettivi. Ogni songthaews fa un suo percorso prestabilito e la tratta è scritta su un cartello posto davanti al veicolo. Non ci sono delle fermate precise quindi basta suonare il campanello per scendere. I taximeter invece funzionano come dei taxi normali anche se i tassisti non vogliono usare il tassametro; contrattare il prezzo prima di salire è d’obbligo.

Cosa vedere:
La statua del Big Buddha (alta 12 metri) e il tempio Wat Laem Suwannaram si trovano a Bo Phut nella parte nordorientale dell’isola. Le cascate di Na Muang si trovano nella parte sudoccidentale dell’isola, tra Nathon e Hua Thanon, mentre le cascate di Hin Lad sono a pochi chilometri a sud di Nathon. Nella parte meridionale di Lamai ci sono le conosciutissime Hin Ta e Hin Yai ovvero Grandmother and Grandfather Rocks; si tratta di due rocce che assomigliano agli organi genitali femminili e maschili. Sull’isola operano moltissime agenzie che organizzano i safari tour, il trekking con gli elefanti, l’escursione al Parco marino di Ang Thong etc.

La sera invece si può assistere ai combattimenti di boxe thailandese oppure alle esibizione delle famose drag queen. Il ring per gli incontri si trova nella parte più turistica di Lamai (sulla via che costeggia la spiaggia), mentre per lo spettacolo delle drag queen consigliamo lo Starz Cabaret a Chaweng che propone ogni sera due esibizioni con entrata gratuita: la prima alle 20.30 e la seconda alle 22.30. L’atmosfera è divertente e i cocktail costano sui 320 bath.

Spiagge:
Le due spiagge principali sono quelle di Chaweng e Lamai che si estendono per chilometri sulla costa orientale dell’isola. Avendo l’albergo a Lamai abbiamo frequentato ogni giorno questa spiaggia che a differenza di Chaweng è più tranquilla e meno affollata. La spiaggia di Lamai è caratterizzata da sabbia chiara e mare cristallino. Sulla spiaggia si trovano diversi beach bar, postazioni per il massaggio thailandese (un’ora di massaggio costa sui 200 thb – circa 5 euro), venditori ambulanti di souvenir e ottimo cibo, noleggio di acquascooter etc.

Shopping:
La Beach road a Chaweng e la Hat Lamai road a Lamai sono le zone più turistiche e di conseguenza il luogo ideale per fare un bel po’ di shopping. Su queste due strade si trova di tutto: abbigliamento economico, sartorie per farsi cucire un vestito su misura, bigiotteria, artigianato, souvenir, quadri, lampade, massaggi etc. Spesso i prezzi degli articoli non sono indicati e prima di iniziare con lo shopping è meglio confrontare diversi negozi per poi saper a quanto contrattare l’acquisto. Le due vie si animano ulteriormente la sera, quando compaiono anche altre bancarelle e ha inizio la vita notturna.

Dove mangiare:
La maggior parte dei ristoranti di Lamai si trova sulla Hat Lamai road (la stessa dello shopping). I ristoranti espongono all’ingresso il banco con il pesce fresco e i clienti scelgono da soli quale pesce farsi cucinare. Qui non ci sono solo ristoranti thai ma anche italiani, australiani, spagnoli, cinesi, irish pub etc. La scelta e la varietà di certo non mancano e i prezzi non sono niente male.

Mr. Phu’s seafood restaurant si trova sulla stradina dove la sera compaiono le bancarelle di souvenir, una piccola via che attraversa la Hat Lamai road non lontano dal ring di boxe thailandese. Qui abbiamo mangiato un abbondante piatto di noodle thai con pollo, una porzione di vongole e un bel gambero alla tailandese, pagando sui 16 € bibite incluse. All’ingresso c’è un bancone ben fornito di pesce fresco. Per curiosità abbiamo provato a cenare anche al ristorante a fianco che è sicuramente più frequentato, ma dobbiamo dire che si mangia molto meglio al Mr. Phu’s.

Sulla spiaggia di Lamai ci sono moltissimi beach lounge bar dove fare colazione, pranzare e rilassarsi la sera. Noi ci siamo affezionati al Bamboo Restaurant e al Chillinn beach lounge bar che offrono ai propri clienti l’uso gratuito di lettini e ombrelloni. Al Bamboo si fa la colazione a base di pancacke con ananas/banane e succo di frutta fresco stando seduti sulla terrazza che guarda sul mare, mentre la sera al Chillinn regna un’atmosfera magica ed è il posto ideale per gustare un cocktail stando sdraiati sui materassini. Tra questi due locali sulla spiaggia c’è un gazebo dove è d’obbligo fare un massaggio thailandese: si soffre un po’ ma alla fine ci si sente rinati.

Un altro bel locale sul mare è lo Swing Bar Lamai Beach dove si può sia cenare sulla spiaggia che sorseggiare un cocktail standosene rilassati sui lettini, il tutto animato da un dj e da uno spettacolo di giocolieri mangiafuoco. Quando cala la notte sulla spiaggia compaiono i venditori di lanterne e non si può proprio fare a meno di accenderne una per poi farla volare nel cielo insieme ai propri desideri.

Dove dormire:
Amarina Residence si trova a due passi dalla spiaggia di Lamai. Uno studio con bagno privato costa per 3 notti 2700 thb. La camera ha l’aria condizionata, un letto comodissimo, la tv, la rete wi fi gratuita e il minibar. Il posto è tranquillo, moderno, ben tenuto e soprattutto pulitissimo. Il rapporto tra qualità e prezzo è più che ottimo e consigliamo vivamente questo piccolo albergo a conduzione familiare.

Siti utili:
Isola di Koh Samui (in italiano)
Koh Samui su Lonely Planet (in inglese)
Ko Samui su Wikipedia
Guida alle spiagge di Koh Samui su Travelourplanet
Lingue online risorse gratuite per imparare il thailandese

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