Koh Tao

Dopo Koh Samui e Koh Phangan è la volta della piccola Koh Tao.

Come arrivare:
Koh Tao è raggiungibile solo via mare, con traghetti che partono dalle vicine isole Koh Samui e Koh Phangan oppure da Chumphon sulla terra ferma. Tutti i traghetti attraccano nel centro di Mae Hat. Gli autobus e i treni da Bangkok arrivano a Chumphon, mentre gli aeroporti più vicini si trovano sull’isola di Koh Samui, Chumphon oppure a Surat Thani. Durante i nostri spostamenti abbiamo avuto modo di provare quasi tutte le compagnie e dobbiamo dire che le più affidabili sono la Lomprayah e la Seatran Discovery che permettono di viaggiare in modo comodo e adeguato, mentre la Sonserm Express non ci è piaciuta per niente perché le loro imbarcazioni erano sempre sovraffollate (sarà perché i biglietti costano di meno) e le norme di sicurezza non venivano di certo rispettate. A Mae Hat ci sono diverse agenzie dove comprare i pacchetti (nave+bus, nave+treno, nave+aereo) per Bangkok via Chumphon; prima di acquistarli è meglio confrontare i prezzi e gli orari dei vari percorsi.

Come muoversi:
Diversi resort si trovano nelle baie raggiungibili solo con le tipiche imbarcazioni Ruea Hang Yao (le long tail boats): dal porto di Mae Hat fino alla Sai Nuan Bay abbiamo pagato 200 thb, mentre per lo stesso tragitto in sorng taa ou (pick-up) ci avevano richiesto 400 thb (oltre a 5 minuti di strada da fare a piedi).

Dalla parte meridionale di Mae Haad parte il sentiero Jax track o longtrail e in 40 minuti di camminata si raggiunge la stupenda Sai Nuan beach, passando per la Jansom Bay.

Spiagge:
La Siaree beach è la spiaggia più grande e anche quella con più alberghi, a nord di Mae Haad town. A sud del capoluogo di Koh Tao ci sono la piccola baia privata di Jansom Bay e la magnifica Sai Nuan Bay che si raggiungono in 40 minuti a piedi percorrendo il sentiero che parte da Mae Haad.

Shopping:
La cittadina di Hat Mae Hadd è piena di negozi di ogni genere. Oltre alle solite proposte di abbigliamento e souvenir che si trovano in qualsiasi località tailandese, abbiamo trovato un negozietto un po’ più originale: il Himmapan jewelery dove vendono solo collane, bracciali e orecchini creati da loro stessi. I gioielli sono veramente ben fatti e soprattutto sono molto diversi da quelli che si vedono ovunque.

Dove mangiare:
Il Food market si trova nella parte alta di Hat Mae Haad ed è il luogo ideale per assaggiare il cibo tailandese. Noi abbiamo mangiato al BBQ dove per 150 thb ci hanno portato un set di cottura per due persone. La particolare pentola è composta da una griglia centrale dove grigliare la carne e il pesce, e intorno ad essa c’è l’acqua dove cuocere la zuppa con le verdura e gli spaghetti di riso. Una cena davvero squisita e divertente. Per raggiungere il food center bisogna prendere la salita che dal porto conduce all’incrocio dove c’è l’orologio con la tartaruga, lì basta girare a destra e il market si trova subito a sinistra.

Il Safety Stop pub si trova nel porto di Mae Haad, nei pressi del Seatran pier. Il locale è un ottimo posto dove fare uno spuntino prima della partenza, rilassandosi sulle comode poltrone. Sul menu ci sono sia panini e toast dal sapore europeo, che piatti thai e una vasta scelta di birre. La connessione wi-fi è gratuita.


Dove dormire:
Sai Thong Resort è l’unico resort sulla incantevole Sai Nuan beach. Noi abbiamo pernottato in un front beach bungalow per 3 notti al costo di 3.000thb (75€); tel. + 66 077456868. Precisiamo subito che si tratta di una sistemazione al quanto “selvaggia” e ci vuole un bel po’ di spirito di adattamento per soggiornare in uno di questi bungalow. Il nostro era un po’ vecchiotto, molto basic, senza zanzariere o vetri alle finestre, un bagno alla buona e il tutto non dava certo l’idea di grande pulizia. In bagno abbiamo avuto anche il piacere di incontrare prima un innocuo topo di campagna e poi un grande gecko. Al primo impatto ci si può un attimo spaventare perché si viene colti di sorpresa da questi piccoli ospiti, ma poi si riflette un attimo e ci si rende conto che in fondo stare in mezzo alla natura è un’esperienza fantastica. Per fortuna nel bungalow ci si sta solo di notte per dormire e la spiaggia e il mare in questo posto sono di una bellezza indescrivibile. La piccola spiaggia di sabbia bianca è circondata da mare cristallino e barriera corallina a pochi metri di distanza. A fare da cornice a questo paradiso ci sono le palme da cocco e soprattutto un ricercatissimo silenzio. Dai bungalow si può ammirare anche un favoloso tramonto che di certo non vi farà sentire la mancanza della tv e di internet. Alla reception è possibile noleggiare l’attrezzatura per lo snorkeling.

Il Sai Thong Resort ha anche un suo ristorantino dove si mangia stando seduti sui cuscini a terra. Per colazione c’è un’ottima scelta di frutta fresca, crepes, cereali etc. a partire da 130 thb, mentre per il pranzo o la cena vengono proposti degli ottimi piatti di cucina thailandese e si spende in media sui 200 thb a persona. Inoltre la titolare è molto gentile e parla benissimo l’inglese.


Siti utili:
Ko Tao
Koh Tao su Wikipedia
Koh Tao su Wikitravel
Lingue online risorse gratuite per imparare il thailandese

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Koh Phangan

Dopo Koh Samui abbiamo continuato il nostro oziare al mare sulla vicina isola di Koh Phangan.

Come arrivare:
L’isola non è dotata di un aeroporto che però si trova sulla vicina Koh Samui oppure a Surat Thani, quindi l’unico modo per raggiungere Koh Phangan è via mare. Al porto di ThongSala, sulla costa orientale dell’isola, attraccano imbarcazioni provenienti da Koh Samui, Koh Tao e  Surat Tahi, mentre da Haad Rin, sulla punta meridionale dell’isola, partono i collegamenti per Koh Samui (Big Buddha). Secondo noi le due compagnie migliori sono Lomprayah e Seatran Discovery, che hanno le navi con aria condizionata e generalmente si viaggia più comodi, mentre sconsigliamo di usare la Songserm Express perché, oltre a viaggiare senza aria condizionata, si è costretti a stare stretti come le formiche sia all’interno che sul pontile, alla faccia delle norme di sicurezza. I biglietti per tutte le compagnie si acquistano nella biglietteria del molo principale di Thongsala.

Come muoversi:
Il modo migliore, e anche quello più economico, per visitare l’isola è noleggiare uno scooter. Il noleggio di uno scooter per una persona costa 150thb, per due costa 200 thb al giorno (circa 5 euro), mentre la benzina viene sui 40 thb a bottiglia (in media ne bastano due al giorno). Noi ci siamo trovati benissimo da Adam sulla Mepeem Road a Thong Sala dove i prezzi sono onesti e la proprietaria è gentilissima, mentre il grande capo del divano è un piccolo e simpatico scoiattolo volante.

Le strade di Koh Phangan non sono sempre in ottime condizioni, ma tutto sommato viaggiando a una velocità moderata e prestando un po’ di attenzione alle buche, ai cani che dormono sulla strada, alle noci di cocco e alla sabbia, non sono poi così male. La strada interna da Thongsala a Chaloklum è pianeggiante e con un’unica grande salita/discesa, mentre la strada costiera tra Chaloklum e Thongsale è un continuo sali e scendi.

Come sulle vicine isole anche su Koh Phangan operano i songthaew taxi, ovvero i furgoncini taxi collettivi.

Cosa vedere:
Sull’isola ci sono oltre 20 templi tra cui il Chinese Temple che si trova su una collina nella parte nordoccidentale dell’isola, il Wat Phu Khao Noi nei pressi di Thongsala che è il più antico tempio dell’isola, Jade Buddha che sorge vicino all’entrata alle cascate Phaeng, il Wat Pho a Ban Tai che è noto per la sua sauna alle erbe, il Wat Khao Tham che ospita le monache e si erge sulla collina vicino a Ban Tai e il tempio buddista Wat Chaloklum nel villaggio di Chaloklum dove all’ora di pranzo abbiamo assistito alla loro preghiera.

Nell’entroterra di Koh Phangan ci sono diversi sentieri per il trekking e in alcune zone ci sono anche le cascate: Nam Tok Phaeng Waterfall e il parco nazionale nella parte centrale dell’isola, Khao Ra che con i suoi 630 m è la montagna più alta dell’isola e offre un bel panorama sulla rigogliosa flora tropicale dell’isola, le cascate Nam Tok Wang Sai vicino Mae Had, le cascate di Nam Tok Thaan Sadet e Nam Tok Thaan Prawet sulla costa orientale.

Spiagge:
Con lo scooter abbiamo raggiunto le spiagge nella parte nordoccidentale dell’isola. La stupenda spiaggia di Ao Chaloklum, che si trova a ridosso del villaggio di pescatori di Chaloklum, è caratterizzata da mare cristallino e sabbia finissima bianca, ed è ideale per chi vuole nuotare. Nel villaggio di Baan Chaloklum vi sono anche diversi locali per pranzare. Da qui abbiamo proseguito verso ovest fino alla la spiaggia Haad Mae Haet. Questa baia è adatta per fare lo snorkelling in quanto vanta acque poco profonde con barriera corallina, ma non è possibile fare una bella nuotata. La spiaggia è collegata all’isolotto Koh Ma. Sulla spiaggia c’è anche un gazebo per il massaggio thailandese (200 thb per un’ora di massaggio). Purtroppo il brutto tempo non ci ha permesso di scoprire le spiagge della costa orientale di cui ce ne hanno parlato benissimo.

La spiaggia di Haad Rin Nok, conosciuta anche come Sunrise Beach, si trova sulla parte meridionale dell’isola ed è nota perché qui si svolge il Full Moon Party. Sull’isola hanno luogo i tre famosi party le cui date sono segnate dalla luna: quando c’è la luna piena è tempo del Full Moon Party, a mezza luna c’è l’Half Moon Party a Ban Tai, mentre con la luna nera c’è il Black Moon Party al Mac Bay Resort a Ban Tai. Essendo stati sull’isola proprio in concomitanza con il Blackmoon party abbiamo deciso di farci un salto. L’entrata costa 600 bht (un po’ tanto per lo stile di vita tailandese), i cocktail vengono sui 150 thb, mentre il taxi dal Baan Manali costa 250 thb. Alla fine non è che ne siamo rimasti chissà che colpiti (non che ci aspettassimo il contrario), abbiamo semplicemente assistito a uno dei tanti party di musica trance organizzato per i ragazzetti (soprattutto inglesi) in cerca di sballo e siamo convinti che l’isola di Koh Phangan vada visitata più per le sue stupende spiagge che non per queste feste.

Shopping:
A Thongsala ci sono diversi negozi per comprare abbigliamento, souvenir, bigiotteria, artigianato in legno etc. La maggior parte di loro è concentra sulla Taiadmai road e in particolare nel mercato Phantip Plaza. Se siete stanchi delle solite magliette che si trovano in tutte i negozi tailandesi vi suggeriamo di andare nel negozio di Phanganer Clothing in Taladko road 9 in Thongsala. Si tratta di un piccolo marchio che crea, produce e vende le proprie magliette solo sull’isola di Koh Phangan. Le stampe sono originali e difficilmente troverete qualcun altro in giro con la vostra stessa t-shirt.

Ogni sabato sulla Taldako road ha luogo il mercatino al quale partecipano i venditori provenienti da tutta l’isola.

Dove mangiare:
Il Night Food Market è il posto più economico dove pranzare o cenare con piatti di cucina thailandese. I diversi locali si affacciano tutti sulla sala con i tavoli, mentre sul piazzale esterno ci sono i vari chioschi con cibo da strada. Qui ci si può saziare con meno di 3 euro a persona e in più c’è la connessione wi fi gratuita. Il mercato si trova in Taiadmai road vicino all’incrocio con la Sai Krung Thai rd.

Kokomo è il ristorantino del Baan Manali Resort dove abbiamo soggiornato. L’atmosfera è tranquilla, la cucina è davvero ottima, di qualità e con prezzi onesti. Il menu propone sia piatti thailandesi che europei, ma il cuoco è bravo soprattutto a dosare il piccante di cui i tailandesi ne fanno un uso eccessivo. Il gelato al cocco fatto in casa ci ha lasciati veramente senza parole.

Maehaad Bay Resort ha una grande terrazzo per pranzare con con vista sulla spiaggia di Haad Mae Haet.

Dove dormire:
Baan Manali Resort si trova immerso in un giardino tropicale sulla spiaggia di Ao Nai Wok, a 1 km da Thong Sala ovvero 15 minuti a piedi dal traghetto. I bungalow sono molto ben tenuti, pulitissimi e arredati con gran gusto. Sono dotati di un bel letto enorme con zanzariera, aria condizionata, cassaforte, bagno con doccia con acqua calda, wi fi gratuita, terrazzino con sdraio e amaca. Il resort è gestito da una giovane copia francese-israeliana e tutto il personale è molto gentile.
La colazione è inclusa nel prezzo e si può scegliere dal menu tra le ottime crepes alla nutella, oppure uova con bacon e formaggio, pane e marmellata, latte e cereali oppure colazione thai. Oltre alla colazione abbiamo anche sempre cenato presso il loro ristorantino Kokomo.
L’unico difetto di questo posto è che le acque basse non permettono di nuotare e la situazione è la stessa anche nelle vicine spiagge, però si fa presto a noleggiare uno scooter e raggiungere delle belle spiagge in poco tempo. Detto ciò riteniamo che sia un posto perfetto per chi ama il silenzio, il vento, la natura e rilassarsi su uno dei gazebo sulla spiaggia, magari leggendo uno dei libri che si trovano presso il bar. La nostra permanenza al Baan Manali è stata fantastica e non potevamo scegliere un posto migliore.

Siti utili:
Koh Phangan (in italiano)
Koh Phangan su BackpackersThailand
Koh Pha Ngan su Wikipedia
Koh Phangan su Travelourplanet
Koh Pha Ngna su Wikitravel
Lingue online risorse gratuite per imparare il thailandese

Koh Samui

Dopo Kuala Lumpur il nostro viaggio prosegue in Thailandia ovvero sulla bellissima isola di Koh Samui. Koh Samui è stata la prima isola del Golfo della Thailandia ad essere scoperta dai backpacker e dai turisti, ma negli ultimi anni il turismo si è spostato anche sulle vicine isole di Koh Phangan e Koh Tao.

Come arrivare:
Da Kuala Lumpur abbiamo preso un volo low cost di Air Asia per Surat Thani (90 euro per due persone e bagaglio, solo andata). All’arrivo all’aeroporto di Surat Thani gli operatori della Phantiptravel indirizzano tutti i turisti al loro sportello. Qui si acquistano i biglietti per raggiungere l’isola di Koh Samui. Il pacchetto tutto incluso costa 500 thb (a persona solo andata) e comprende l’autobus dall’aeroporto al porto di Donsak Pier (1 ora e mezza), il catamarano per Thong Yang a Koh Samui (1 ora e mezza) e il taxi collettivo fino all’albergo. Non serve prenotare in anticipo perché gli autobus partono dall’aeroporto non appena sono pieni.

Dalla parte nordorientale dell’isola vicino al Big Buddha partono i catamarani per Koh Phangan (Hadrin Pier) e Koh Tao. Le prenotazioni per il transfer dall’albergo al porto e per il catamarano si fanno direttamente nelle agenzie viaggi che si trovano in tutte le località dell’isola.

Nella zona nordorientale dell’isola c’è anche un piccolo aeroporto con voli diretti per Bangkok, Phuket, Krabi, Kuala Lumpur e Singapore.

Come muoversi:
Il modo migliore per girare l’isola è partecipare a un tour organizzato oppure noleggiare uno scooter. Noi abbiamo optato per la seconda in modo da poter avere più autonomia. Noleggiare uno scooter per due persone costa 200 bath per 24 ore, mentre la benzina costa sui 40 thb a bottiglia (i distributori di benzina non sono frequenti, ma le bottiglie con la benzina si trovano ovunque). Le strade sono abbastanza ben asfaltate anche se c’è da prestar attenzione alle discese in curva perché le strade sono sprovviste di guard rail e sono spesso affiancate da dei canali (abbiamo visto più di qualcuno finirci dentro).

Le varie località della isola sono raggiungibili anche con i songthaews, ovvero dei furgoni-taxi collettivi. Ogni songthaews fa un suo percorso prestabilito e la tratta è scritta su un cartello posto davanti al veicolo. Non ci sono delle fermate precise quindi basta suonare il campanello per scendere. I taximeter invece funzionano come dei taxi normali anche se i tassisti non vogliono usare il tassametro; contrattare il prezzo prima di salire è d’obbligo.

Cosa vedere:
La statua del Big Buddha (alta 12 metri) e il tempio Wat Laem Suwannaram si trovano a Bo Phut nella parte nordorientale dell’isola. Le cascate di Na Muang si trovano nella parte sudoccidentale dell’isola, tra Nathon e Hua Thanon, mentre le cascate di Hin Lad sono a pochi chilometri a sud di Nathon. Nella parte meridionale di Lamai ci sono le conosciutissime Hin Ta e Hin Yai ovvero Grandmother and Grandfather Rocks; si tratta di due rocce che assomigliano agli organi genitali femminili e maschili. Sull’isola operano moltissime agenzie che organizzano i safari tour, il trekking con gli elefanti, l’escursione al Parco marino di Ang Thong etc.

La sera invece si può assistere ai combattimenti di boxe thailandese oppure alle esibizione delle famose drag queen. Il ring per gli incontri si trova nella parte più turistica di Lamai (sulla via che costeggia la spiaggia), mentre per lo spettacolo delle drag queen consigliamo lo Starz Cabaret a Chaweng che propone ogni sera due esibizioni con entrata gratuita: la prima alle 20.30 e la seconda alle 22.30. L’atmosfera è divertente e i cocktail costano sui 320 bath.

Spiagge:
Le due spiagge principali sono quelle di Chaweng e Lamai che si estendono per chilometri sulla costa orientale dell’isola. Avendo l’albergo a Lamai abbiamo frequentato ogni giorno questa spiaggia che a differenza di Chaweng è più tranquilla e meno affollata. La spiaggia di Lamai è caratterizzata da sabbia chiara e mare cristallino. Sulla spiaggia si trovano diversi beach bar, postazioni per il massaggio thailandese (un’ora di massaggio costa sui 200 thb – circa 5 euro), venditori ambulanti di souvenir e ottimo cibo, noleggio di acquascooter etc.

Shopping:
La Beach road a Chaweng e la Hat Lamai road a Lamai sono le zone più turistiche e di conseguenza il luogo ideale per fare un bel po’ di shopping. Su queste due strade si trova di tutto: abbigliamento economico, sartorie per farsi cucire un vestito su misura, bigiotteria, artigianato, souvenir, quadri, lampade, massaggi etc. Spesso i prezzi degli articoli non sono indicati e prima di iniziare con lo shopping è meglio confrontare diversi negozi per poi saper a quanto contrattare l’acquisto. Le due vie si animano ulteriormente la sera, quando compaiono anche altre bancarelle e ha inizio la vita notturna.

Dove mangiare:
La maggior parte dei ristoranti di Lamai si trova sulla Hat Lamai road (la stessa dello shopping). I ristoranti espongono all’ingresso il banco con il pesce fresco e i clienti scelgono da soli quale pesce farsi cucinare. Qui non ci sono solo ristoranti thai ma anche italiani, australiani, spagnoli, cinesi, irish pub etc. La scelta e la varietà di certo non mancano e i prezzi non sono niente male.

Mr. Phu’s seafood restaurant si trova sulla stradina dove la sera compaiono le bancarelle di souvenir, una piccola via che attraversa la Hat Lamai road non lontano dal ring di boxe thailandese. Qui abbiamo mangiato un abbondante piatto di noodle thai con pollo, una porzione di vongole e un bel gambero alla tailandese, pagando sui 16 € bibite incluse. All’ingresso c’è un bancone ben fornito di pesce fresco. Per curiosità abbiamo provato a cenare anche al ristorante a fianco che è sicuramente più frequentato, ma dobbiamo dire che si mangia molto meglio al Mr. Phu’s.

Sulla spiaggia di Lamai ci sono moltissimi beach lounge bar dove fare colazione, pranzare e rilassarsi la sera. Noi ci siamo affezionati al Bamboo Restaurant e al Chillinn beach lounge bar che offrono ai propri clienti l’uso gratuito di lettini e ombrelloni. Al Bamboo si fa la colazione a base di pancacke con ananas/banane e succo di frutta fresco stando seduti sulla terrazza che guarda sul mare, mentre la sera al Chillinn regna un’atmosfera magica ed è il posto ideale per gustare un cocktail stando sdraiati sui materassini. Tra questi due locali sulla spiaggia c’è un gazebo dove è d’obbligo fare un massaggio thailandese: si soffre un po’ ma alla fine ci si sente rinati.

Un altro bel locale sul mare è lo Swing Bar Lamai Beach dove si può sia cenare sulla spiaggia che sorseggiare un cocktail standosene rilassati sui lettini, il tutto animato da un dj e da uno spettacolo di giocolieri mangiafuoco. Quando cala la notte sulla spiaggia compaiono i venditori di lanterne e non si può proprio fare a meno di accenderne una per poi farla volare nel cielo insieme ai propri desideri.

Dove dormire:
Amarina Residence si trova a due passi dalla spiaggia di Lamai. Uno studio con bagno privato costa per 3 notti 2700 thb. La camera ha l’aria condizionata, un letto comodissimo, la tv, la rete wi fi gratuita e il minibar. Il posto è tranquillo, moderno, ben tenuto e soprattutto pulitissimo. Il rapporto tra qualità e prezzo è più che ottimo e consigliamo vivamente questo piccolo albergo a conduzione familiare.

Siti utili:
Isola di Koh Samui (in italiano)
Koh Samui su Lonely Planet (in inglese)
Ko Samui su Wikipedia
Guida alle spiagge di Koh Samui su Travelourplanet
Lingue online risorse gratuite per imparare il thailandese

Tioman

Dopo Dubai e una breve tappa a Johor Bahru ci siamo imbarcati per l’isola di Tioman, che si trova a largo della penisola malese, nelle acque del Mar Cinese. Nei weekend l’isola si riempie di turisti malesi e del Singapore, ma è soprattutto una meta nota ai diver internazionali per i suoi ricchi fondali marini. L’isola è lunga 20 km e larga 11 km, da novembre a marzo c’è la stagione dei monsoni, mentre la stagione secca va da marzo a ottobre. A luglio vi abbiamo trovato un clima gradevole, con rari e brevi acquazzoni.

Come arrivare:
Gli autobus delle compagnie Transnasional, S&S International Express e Causeway Link collegano Singapore, Johor Bahru e Kuala Lumpur con il porto di Mersing. I biglietti per l’autobus si possono prenotare on line solo con la carta di credito malese, mentre quelle di altri paesi non vengono accettate. I biglietti si comprano tranquillamente nelle stazioni degli autobus, ma conviene dare prima una controllata ai prezzi e agli orari di partenza presso gli uffici delle singole compagnie (non esiste uno sportello unico per tutti) in quanto delle corse indicate sull’orario potrebbero non essere effettuate. Partendo da Johor Bahru è necessario prendere uno dei primi autobus di mattina, altrimenti si rischia di non arrivare in tempo per il traghetto e ci si vede costretti a trascorrere la notte a Mersing. Oltre a Mersing i traghetti per Tioman partono anche da Tanjung Gemok che si trova a 35km più a nord.
Una volta arrivati a Mersing ci si imbarca su uno dei traghetti che raggiungono l’isola di Tioman in un’ora e mezza circa. La stazione degli autobus di Mersing dista più o meno 1km dal porto e il tragitto lo si può percorrere tranquillamente a piedi o in alternativa ci sono i taxi. On line è possibile acquistare i biglietti per il traghetto solo sui sito di Tiomanferry, ma costano 30USD invece di 35 rm che si spendono comprandoli direttamente a Mersing. Prima di salire sul traghetto si paga anche una tassa di 5rm per la Riserva marina di Tioman. Pur essendoci degli orari sulle partenze del traghetto il tutto è al quanto indicativo in quanto in caso di maltempo, imprevisti, guasti o bassa marea si parte in orari diversi da quelli annunciati. Il traghetto ferma nei villaggi di Genting, Paya, Tekek, Air Batang ABC e Salang.

L’isola dispone anche di un piccolo aeroporto nel villaggio di Tekek dove atterrano gli aerei della Berjaya air provenienti da Kuala Lumpur (1 ora) o da Singapore (40 minuti). L’aeroporto si trova nel centro di Tekek, a pochi passi dalla banchina del porto. Nei pressi dell’aeroporto c’è anche l’unico bancomat dell’isola, me è consigliabile prelevare o cambiare i soldi prima di raggiungere Tioman.

Come muoversi:
Sull’isola ci sono poche strade asfaltate e diverse località balneari sulla costa occidentale sono raggiungibile in barca, mentre un sentiero per escursionisti parte da Tekek, si addentra nella giungla e dopo 7 km raggiungere il villaggio di Juara che si trova sulla costa orientale. A Juara c’è anche un centro per la salvaguardia delle tartarughe ovvero Juara Turtle Project.

Spiagge:
La maggior parte dei villaggi si trova sulla costa occidentale: da nord a sud vi sono Salang, Air Batang, Tekek, Paya e Genting. La spiaggia più lunga dell’isola si trova a Tekek ed è di sabbia gialla, mentre poco più a nord c’è quella di Air Batang ABC. Sulle spiagge non troverete lettini, ombrelloni etc., ma solo qualche baretto, qualche rete per giocare a beach volley e, vista l’importanza dei fondali marini di Tioman, moltissimi dive centre.

Tramite il nostro residence abbiamo prenotato un’uscita di snorkelling intorno al piccolo isolotto di Renggis dove oltre ai vari pesci tropicali e ai coralli abbiamo visto anche dei piccoli e innocui squali, mentre intorno nelle acque vicino al centro per la salvaguardia delle tartarughe non siamo stati fortunati e non abbiamo visto nessuna tartaruga marina. Per un’uscita di 3 ore con charter privato abbiamo speso 80 rm.

Dove mangiare:
A Tekek ci sono numerosissimi locali dove pranzare o cenare: alcuni sono delle semplici case dove la gente mette fuori dei tavoli, mentre altri sono dei veri e propri ristorantini. Lungo la strada di Tekek ci sono anche diversi minimarket dove trovare qualcosa da sgranocchiare per uno spuntino, come ad esempio le patatine snack al gusto di durion, che appena si apere il sacchetto si sprigiona la tipica puzza del frutto. L’isola è una zona duty free quindi le bevande alcooliche e le sigarette costano meno che altrove; una birra Tiger (Singapore) o Chang (Thailandia) costa sui 3 rm.

Delima Tomyan and Seafood Restaurant si trova proprio a lato del pontile di Tekek e propone un’ottima scelta di cucina malese e soprattutto uno staff più simpatico che negli altri locali. Il menu è in parte scritto anche in inglese, ma risulta comunque difficile scegliere i piatti perché non c’è alcuna descrizione sugli ingredienti e quindi bisogna andare un po’ per tentativi. Noi abbiamo assaggiato dei noodle misti che erano al quanto piccanti, così come il pollo e i calamari allo zenzero, mentre il riso con l’ananas aveva un sapore decisamente più delicato. I frullati di frutta fresca preparati al momento sono davvero dolci e gustosi. Mangiando spesso verso le 3 o 4 del pomeriggio trovavamo quasi tutti i locali chiusi (alcuni chiudevano alle 2 mentre altri aprivano alle 5) e quindi puntualmente finivamo a mangiare al Delima che era l’unico aperto. I piatti principali costano sui 6-7 rm, mentre le bibite 2-4 rm. Pranzando in due si spende in media meno di 10€.

Warong Syahhirah si trova a meno di 200 m dal nostro residence (lo Swiss Cottage), a fianco del ristorante cinese, ed è aperto solo all’ora di cena. All’entrata viene allestito un bel banco con il pesce di giornata e i clienti scelgono da soli quale pesce vogliono mettere sulla griglia fumante. Una cena per due costa sui 35 rm.

Mercato di Tekek si trova davanti al pontile dove attracca il traghetto. Qui ci sono diversi locali che preparano sia piatti malesi che i panini con hamburger.

Bar Cabana si trova sulla spiaggia a sud del pontile di Tekek, a pochi passi dallo Swiss Cottage. Lo si nota subito perché qui sventola la bandiera nera con il teschio da pirata. È aperto fino a tardi e vengono servite sia birre che cocktail, il tutto accompagnato da buona musica internazionale.

Dove dormire:
Swiss Cottage si trova a 10-15 minuti a piedi a sud del pontile di Tekek, ed è l’ultimo hotel in fondo alla strada prima della salita. Nel piccolo giardino ci sono bungalow, chalet e le camere nella longhouse, con ventilatore o aria condizionata. Noi abbiamo soggiornato in una economica camera della longhouse con aria condizionata e ci siamo trovati benissimo. La camera in legno scuro aveva un letto matrimoniale e uno singolo, entrambi con zanzariera, una cassettiera, logicamente niente tv perché in un luogo così non ce n’è proprio bisogno, e un piccolo bagno con lavandino, wc e la solita doccia senza box, piatto o tendina etc. (cosa molto comune in Asia). Dalla nostra camera si vedeva il mare che è a pochi metri di distanza, mentre alcuni chalet sono proprio fronte mare. Le camere hanno tutte un terrazzino privato con tavolo e sedie, ideale per rilassarsi al suono delle onde, mentre dalla spiaggia si può ammirare un fantastico tramonto. La spiaggia di sabbia gialli è libera, il mare è cristallino e soprattutto non è affollata.
La colazione viene servita nel bar dalle 8 alle 10.30 ed è composta da the/caffè e dal piatto del giorno che varia ogni mattina: pane da toast fritto con latte e uova, accompagnato da sciroppo d’acero, oppure pancacke con banane etc. Nella piccola terrazza-bar si trova anche un frigo con le bibite e birre fresche e una lavagna dove segnare ciò che si è preso (è rassicurante vedere che da qualche parte nel mondo la gente si fida ancora del prossimo). Qui è possibile usufruire gratuitamente della rete wi fi o leggere uno dei tanti libri messi a disposizione dei turisti.
Alla reception si possono noleggiare kayak, pinne e maschere, prenotare un’uscita in barca per fare snorkeling, oppure iscriversi a uno dei corsi per subacquei organizzato dal Tioman dive centre.
Consigliamo questo luogo paradisiaco ai viaggiatori in cerca di semplicità e amanti della natura, e soprattutto suggeriamo di conoscere Stella, la proprietaria svizzero-malese, che oltre ad essere simpaticissima è un vulcano di informazioni per quanto riguarda l’isola di Tioman e la Malesia.

Siti utili:
Tioma Island
Tioman su Lonely Planet
Tioman su Wikipedia (in italiano)
Tioman su Wikitravel
Tioman su Tripadvisor
Ente Turismo Malesia (italiano)
Lingue online risorse gratuite per imparare la lingua malese

Lanzarote

Lanzarote, l’isola dei vulcani, si trova a 130 km dalla costa africana e nel 1993 è stata nominata Riserva della Biosfera dall’UNESCO. Le principali località sulla costa sono Puerto del Carmen, Costa Teguise, Arrecife e Playa Blanca, mentre all’interno Teguise, San Bartolome, Haria e Yaiza.

COME ARRIVARE
L’aeroporto di Lanzarote si trova tra Puerto del Carmen e Playa Honda. Qui atterrano sia i voli internazionali che quelli interni della Binter Canarias.  L’autobus (lo chiamano guagua) numero 22 (oppure numero 23 il sabato, domenica e festivi) collega l’aeroporto con Arrecife (intercambiador de guaguas), da dove è possibile proseguire in autobus per tutte le altre destinazioni dell’isola. Le compagnie marittime Naviera Armas e Fred Olsen collegano Playa Blanca con Corralejo-Fuerteventura, mentre da Arrecife partono le navi per Gran Canaria, Tenerife, La Palma, La Gomera ed El Hierro.

COSA VEDERE
Come per Fuerteventura, anche a Lanzarote abbiamo noleggiato la macchina e abbiamo fatto il giro di tutta l’isola in una giornata. Da Puerto del Carmen siamo partiti subito verso il nord fermandoci a vedere la casa Fondazione Cesare Manrique (ingresso 8€), il Jardin de Cactus inaugurato nel 1990, Jameos del Agua un lago naturale collegato al mare e popolato dagli jameitos (un granchietto albino e cieco), la Cueva de los Verdes, una grotta all’interno del tunnel vulcanico di 6km (uno dei più lunghi al mondo), e il Mirador del Rìo che si trova a 475m dal mare nella parte settentrionale dell’isola. Dal mirador è possibile ammirare le sottostanti Salinas del Rio e la vicina isola La Graciosa che si può raggiungere via mare da Orzola. Tutte queste opere sono state create/elaborate dall’architetto César Manrique, il personaggio più famoso dell’isola.

Dopo la sosta al mirador abbiamo proseguito nell’entroterra dell’isola, dirigendoci verso sud. Lungo il tragitto c’è la valle delle mille palme di Haria, il Monumento al Campesino e in fine la Montañas del Fuego o Parco Nazionale di Timanfaya dove è d’obbligo fare un tour in autobus per ammirare i pittoreschi paesaggi vulcanici.

Dopo l’indimenticabile visita guidata alla scoperta del vulcano abbiamo proseguito verso la costa sudoccidentale per ammirare le scogliere di Los Hervideros, El Golfo con il Lago de los Clicos di colore verde e le colorate Salinas de Janubio. Prima di ritornare a Puerto del Carmen abbiamo svoltato verso La Geria, la zona dove si produce l’ottima malvasia. La particolarità di queste viti è che crescono su terra lavica e sono tutte circondate da muretti semicircolari.

SHOPPING
A Puerto del Carmen, in Avenida Juan Carlos I n. 15, c’è il grande centro commerciale Biosfera Plaza.

DOVE MANGIARE
Restaurante Caballito de mar si trova a Puerto del Carmen, sulla via pedonale che circonda la spiaggia di Matagorda. Tra i troppi locali dedicati ai turisti anglosassoni e quelli con cucina internazionale, abbiamo fatto fatica a trovarne uno che proponesse piatti tipici dell’isola. Consigliamo di assaggiare un misto di tapas, tra cui peperoni fritti (Pimientos de Padron), cozze (Mejillones) e patate con mojo (Papas arrugadas). I gestori del locale sono molto simpatici e probabilmente vi faranno concludere la cena con un bicchierino di vodka al caramello. Il ristorante non è grandissimo ma offre la possibilità di cenare sia all’interno che all’esterno.

El Diablo è il posto ideale per chi vuole mangiare qualcosa di particolare. Il ristorante si trova all’interno del Parco Nazionale di Timanfaya e i cibi vengono cucinati su una griglia che sfrutta direttamente il calore del vulcano. Il locale è aperto solo dalle 13 alle 15.

La Era è noto per essere uno dei migliori ristoranti tradizionali dell’isola, ma purtroppo quando ci siamo andati noi era chiuso. Il locale si trova a Yaiza in via Trasera del Ayuntamiento.

DOVE DORMIRE
Costa Sal Apartments si trova a Puerto del Carmen, a due passi dalla spiaggia di Matagorda (quindi un po’ fuori dal centro turistico), ma è comodo per chi ha il volo la mattina presto in quanto in taxi ci si arriva in 5 minuti e il tragitto costa 10€ circa. I nuovi appartamenti luxury sono veramente moderni e corrispondono pienamente alle foto pubblicate sul sito internet. L’appartamento è composto da una camera matrimoniale con spazioso armadio e cassaforte, un ampio bagno con doccia e asciugacapelli, zona giorno con una bella cucina, comodi divani e tv satellitare (gratuito). A completare il tutto una bella terrazza con vista piscina. Il collegamento internet wi-fi costa 3€ al giorno. La piscina dell’hotel è carina, l’acqua non è eccessivamente fredda come in altri alberghi e i lettini sono a disposizione degli ospiti senza costi aggiuntivi. Al piano inferiore c’è anche un piccolo minimarket, mentre uno più grande si trova a 10 minuti a piedi, come anche il noleggio auto e i negozi di souvenir. La cucina dell’hotel e l’animazione sono pensate per i turisti inglesi, quindi consigliamo di prenotare solo la camera. Su Booking. com abbiamo prenotato un appartamento per 3 notti per 180€.


LINK UTILI
Ufficio turistico di Lanzarote
Ente turistico delle Isole Canarie
Ente turistico spagnolo
La guida di PepePhelipe
Lonely Planet (in inglese)
Lanzarote guide book (in inglese)
Meteo di Lanzarote
Lingue online risorse gratuite per imparare lo spagnolo

Il viaggio prosegue sull’isola di Fuerteventura

Fuerteventura

Fuerteventura è la seconda isola per estensione delle Canarie ed è un’ottima meta soprattutto per gli amanti del kitesurf. Dal 2009 l’isola è considerata Riserva della biosfera UNESCO.

COME ARRIVARE
L’aeroporto si trova a Puerto del Rosario, ma noi abbiamo raggiunto l’isola con la nave che collega Playa Blanca (Lanzarote) con Corralejo in 20 minuti circa. Le due compagnie che effettuano questo servizio sono la Naviera Armas e la Fred Olsen.

COME SPOSTARSI
Diverse località sono collegate tra di loro dagli autobus dell’azienda Tiadhe, ma per fare il giro dell’isola conviene sicuramente noleggiare una macchina. Partendo di mattina si riesce a girare tutta l’isola in giornata, vedendo le principali località e attrazioni turistiche.

COSA VEDERE
A Corralejo, di fronte all’ufficio turistico, c’è una statua dedicata ai marinai “Monumento a los pescadores”. A due passi dalla statua c’è la spiaggia cittadina, dove gli scultori di sabbia creano le loro opere. A sud di Corralejo si erge la Montaña Roja che domina sul Parco Naturale di Corralejo noto per le stupende spiagge di sabbia bianca e mare cristallino, vero paradiso per gli amanti del kitesurf. Di fronte a questa spiaggia c’è l’Islote de Lobos, un tempo abitato dai leoni marini, mentre ora è meta di bagnanti, escursionisti e pescatori.

Procedendo per la costa verso sud si arriva alla capitale dell’isola Puerto del Rosario con il grande centro commerciale Las Rotondas, mentre subito dopo l’aeroporto c’è il centro turistico Caleta de Fueste conosciuto anche con il nome di El Castillo. La Fortezza di Caleta de Fueste sembra ormai far parte del villaggio turistico, mentre poco più a sud, a Las Salinas, si può vedere il Museo de la Sal e lo scheletro di una balena. Tra Jacomar e Las Playas c’è una stradina che porta all’incantevole Faro de la Entallada, mentre a La Lajita c’è un divertente Oasi Park ideale per chi è in vacanza con i bambini. Le nostre ultime fermate nella zona meridionale dell’isola sono le località turistiche Costa Calma e Morro Jable che vantano chilometri di spiagge di sabbia tra cui spicca sicuramente la Playa de Sotavento, paradiso dei kitesurfisti.

Oltre alle suggestive spiagge vi consigliamo di scoprire anche l’entroterra di Fuerteventura. Percorrendolo da sud a nord ci siamo imbattuti in panorami mozzafiato, colori che variano di continuo e soprattutto sapori tipici dell’isola. Nel villaggio di Pajara si trova la Iglesia de Nuestra Señora de Regla con una stupenda facciata esterna, mentre Betancuria attrae i turisti per il Museo di Betancuria, la Chiesa di Santa Maria de Betancuria e soprattutto perché è il posto giusto per assaggiare il tipico formaggio dell’isola il queso majorero prodotto dal latte di capra.

Salendo per i tornanti si arriva al Mirador Morro Velosa e alle statue dei due guerrieri Guanci aborigeni dell’isola. Ad Antigua invece si può visitare un caratteristico Molino de Antigua e la Chiesa de Nuestre Senora. Proseguendo verso nord ci si imbatte nella Montaña de Tindaya alta 401m, per poi arrivare a La Oliva dove si trova la Casa de los Coroneles. Ultima tappa del nostro giro dell’isola è stata la spiaggia di El Cotillo dove ci siamo concessi un pittoresco tramonto per concludere in bellezza questa indimenticabile giornata.

DOVE DORMIRE
Playa Park Club si trova a Corralejo, non lontano dalle dune di sabbia e dalle bellissime spiagge. A 10 minuti a piedi inizia la via dei ristoranti e negozi che conduce fino al centro città, a 100 m dall’albergo c’è la fermata degli autobus urbani, un minimarket e un centro commerciale. Prenotando su Booking. com abbiamo soggiornato in un appartamento con camera, bagno, cucina e ampia zona giorno per 3 notti per 120€ senza colazione, . La tv e la cassaforte sono a pagamento, mentre nella hall dell’albergo ci si può connettere gratuitamente alla rete wi-fi.

LINK UTILI
Ufficio turistico di Fuerteventura
Ente turistico delle Isole Canarie
Ente turistico spagnolo
Lonely Planet (in inglese)
Caleta de Fueste
La Oliva e Corralejo
Playas de Jandia e Pajara
Puerto del Rosario
Lingue online risorse gratuite per imparare lo spagnolo

Il viaggio prosegue sull’isola di Lanzarote

Budva

Budva è la meta balneare più conosciuta del Montenegro. A differenza delle altre città costiere, negli ultimi anni Budva si è molto espansa sia all’interno che nelle baie, diventando una vera metropoli del turismo.

CENTRO STORICO
Il piccolo centro storico è racchiuso tra le antiche mura. Sul lato del mare s’innalza la cittadella da dove si gode una bella vista sul golfo. Ai piedi  della cittadella si trovano l’ingresso alle mura cittadine, la chiesa della Santissima Trinità del 1804, la chiesa di Sv. Ivan (San Giovanni) del IX secolo, la chiesa di Sv. Sava e la chiesa di Santa Maria di Punta.

Le stradine che percorrono il centro storico sono poche e caratteristiche. Una piccola porticina con scritto “plaza” conduce alla spiaggia Stari Grad, appena fuori dalle mura.

La leggenda vuole che la città fosse stata fondata da Cadmo (figlio di Agenore re di Tiro e Telefassa)

SVETI STEFAN
Sveti Stefna è sicuramente il luogo più fotografato della costa montenegrina. L’isolotto è stato trasformato in una città-resort e non ci è stato permesso entrare a fare due passi, ma anche solo vedendolo dalla spiagga bisogna dire che è molto suggestivo. Negli anni moltissimi vip di fama internazionale hanno soggiornato in questo esclusivo resort.

DOVE MANGIARE
Jadran Kod Krsta si trova sulla Slovenska obala 10, a due passi dal centro storico. Il ristorante propone un ottimo menu a base di pesce e musica dal vivo. Abbiamo assaggiato sia le vongole che le cozze e ne siamo rimasti piacevolmente soddisfatti. I prezzi sono nella media.

DOVE DORMIRE
Hotel Oaza**** dispone anche di camere economiche, che seppur piccole sono al quanto accoglienti. La camera è dotata di aria condizionata, tv, minibar, wi-fi gratuita, balconcino semichiuso. Fuori stagione il costo di una doppia con colazione è di 40€. L’albergo dispone anche di ristorante e posto macchina.

SITI UTILI
Ente Turistico di Budva

Budva online

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